ROBERT McCAMMON.
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LA MALEDIZIONE DEGLI USHER.
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Titolo originale: Usher's Passing. 1984.
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Parte 3.
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Traduzione di: Flora Staglian.
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Versione digitale curata da: Amedeo Marchini.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Capitolo 23.
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Le ombre del tardo pomeriggio si stavano allungando su
Usherland mentre Rix si dirigeva dal garage alla casa dei
Bodane. Il giovane buss forte alla porta e aspett una risposta.
Edwin appariva come al solito impeccabile, nonostante avesse
lavorato tutto il giorno. Non indossava n il berretto n il blazer
grigio, ma una camicia blu a righe con dei pantaloni neri dalla
piega affilata come una lama di rasoio. La camicia era aperta sul
collo, lasciando intravedere un ciuffo di peli bianchi. Rix!,
esclam. Dove  stato tutto il pomeriggio? La stavo cercando per...
Cass  in casa?, lo interruppe il giovane.
No.  alla Gatehouse a preparare la cena. Ce qualcosa che
non va?
Rix lo super entrando in casa. E Logan?  qui in giro?
Edwin fece segno di no con la testa. Oggi ha lavorato alle
scuderie. Per dovrebbe arrivare fra circa un quarto d'ora. Cosa
succede? Chiuse la porta in attesa di una spiegazione.
Usher attravers il salotto per scaldarsi le mani davanti a un
piccolo fuoco che crepitava nel camino. Accanto alla poltrona
preferita di Edwin c'era l'edizione del pomeriggio del giornale di
Asheville. Una tazza di t bollente fumava sul tavolino di
quercia del salotto, su cui erano posati anche un blocchetto di
carta per appunti e una penna. Edwin stava facendo le parole
crociate.
Far freddo stanotte, comment Rix; la sua voce risuon
bassa nella grande stanza. Il vento ha gi cominciato ad
alzarsi.
S, l'ho notato. Posso offrirle qualcosa? Ho del t al
gelsomino, se vuole...
No. Niente, grazie.
Edwin cammin fino al tavolo, si port alla bocca la tazza e
sorseggi la sua bevanda. Al di sopra del bordo, gli occhi erano
vigili e attenti.
So di Wheeler Dunstan, se ne usc alla fine Rix.
Maledizione, Edwin! Gli occhi si accesero improvvisamente.
Perch non mi hai detto che lo stavi aiutando nelle ricerche per
quel libro?
Oh. La voce del domestico era un sussurro. Capisco.
Io invece no. Dunstan mi ha detto che  da agosto che gli
procuri materiale dalla biblioteca della Loggia. E pensare che mi
sono seduto a raccontare a Cass che volevo scrivere una storia
della famiglia, e lei mi ha parlato di giuramenti di lealt!
Lealt, ripet a voce bassa il servitore. Ha un suono
sinistro, vero? Come quello di una chiave che gira nella porta di
una cella. Cass non lo sa, Rix. Non voglio che lo sappia mai.
Ma cos'erano tutte quelle stronzate sulla tradizione? Sui
legami con il passato e tutto il resto? Non capisco perch stai
aiutando quel giornalista ficcanaso!
Improvvisamente il domestico apparve molto stanco e
invecchiato; la vista di quell'uomo in piedi nella luce dorata che
sfumava quasi spezz il cuore a Rix. Edwin trasse un respiro
lungo e profondo e si accomod nella poltrona. Allora, da dove
comincio?
Che ne dici dell'inizio?
Facile a dirsi. Sorrise amaramente. Le rughe intorno agli
occhi erano profonde. Fissava il fuoco, con lo sguardo perso.
Sono stufo, si riaccese di scatto. Sono veramente stufo di...
cose oscure. Cose malvagie, Rix. Ferite, segreti e risuonare di
ossa in catene. Oh, sapevo cosa succedeva qui quando ero un
ragazzo. Ma all'epoca non mi disturbava. Lo consideravo
eccitante. Vedi, ero proprio come Logan. Altrettanto arrogante,
altrettanto... stupido, davvero. Dovevo imparare da solo, e Dio,
che educazione ho avuto!
Che genere di cose oscure? Cosa vuoi dire?
Oscurit spirituale. Oscurit morale. Blasfemia e
degenerazione. Chiuse gli occhi. Il racconto di Poe era di
fantasia, Rix, ma  andato molto vicino alla verit. Gli Usher
hanno tutto. Tutto. Ma sono morti nell'animo. Lo so da molto
tempo, e non riesco a sopportarlo ancora a lungo. Gli si spezz
la voce; s'interruppe e raccolse la forza per parlare di nuovo.
Ancora non capisco.
Edwin apr gli occhi. Erano rossi come i tizzoni nel fuoco.
Quando suo padre non ci sar pi, disse con impeto, l'impero
degli Usher precipiter in rovina. Walen morir presto. Forse 
questione di giorni. O di ore. Vuole passare la propriet e gli
affari a Kattrina... ma sono sicuro che questo ormai lei lo sa.
Boone si aspetta che vada tutto a lui, e lotter contro la sorella in
tribunale. Sar una battaglia complessa ed estenuante.
Naturalmente suo fratello non pu vincere, ma far tutto ci che
 in suo potere per screditare Kattrina.  pazzo per i soldi, Rix.
Perde fino a cinquemila dollari a sera giocando a poker. 
capace di scommettere venticinquemila dollari su una partita di
football. Non significano niente per lui, perch sa di poterne
ottenere sempre di pi. Il signor Usher gli passa trecentomila
dollari all'anno, e ogni volta che Boone vuole un anticipo, deve
semplicemente scarabocchiare un pagher al padre. Ma dilapida
tutto in scommesse. In tribunale infangher la reputazione della
sorella sbandierando i suoi problemi con la droga. Rilascer
dichiarazioni a ogni giornalaccio della nazione per cercare di
rovinarla.
Quando sollev di nuovo la tazza, la mano gli tremava.
Kattrina non pu sostenere quel tipo di pressione, Rix. Lei 
convinta di s, ma si sbaglia. Lo so. L'ho vista crescere. Quando
Boone avr portato a termine il suo disegno, Kattrina sar pronta
per il manicomio... o per la bara.
Stai dicendo che pap dovrebbe cambiare idea e lasciare la
propriet e gli affari a Boone?
No! Dio, no. Suo fratello manderebbe tutto a picco. Non
deve essergli permesso di gestire le cose liberamente.
Naturalmente Puddin' non aiuta a migliorare la situazione.
Rappresenta un'ulteriore complicazione in una ragnatela molto
intricata.
Cosa ha a che fare tutto questo con il libro di Wheeler
Dunstan?, chiese Rix.
Le sto spiegando il mio stato d'animo. La prego di essere
paziente. In ogni caso, la fabbrica di armi Usher  sull'orlo del
disastro totale. Senza una mano saggia a guidarla, verr fatta a
pezzi da altre societ del settore. Al momento stanno tutte
aspettando dietro le quinte. La vostra famiglia non sar mai
povera,  ovvio, ma senza la fabbrica verr spogliata del
potere.
Potrebbe essere la cosa migliore che ci sia mai accaduta.
Pu darsi, convenne Edwin. Ma se la fabbrica di armi
Usher dovesse andare perduta, lo sar anche una grande
possibilit per la pace nel mondo.
Che cosa? Non parli mica sul serio.
S, conferm il domestico, lo credo. Anzi, ne sono
convinto. Il nome degli Usher rappresenta potere e credibilit. Il
marchio in s costituisce un incredibile deterrente per le nazioni
ostili. Se la produzione di armamenti ai quali  applicata la
tecnologia Usher verr arrestata e i processi industriali pi
vecchi diverranno obsoleti - cosa che accadr sicuramente -
allora il mondo potrebbe precipitare verso il disastro. Non sono
un esperto di armi, e detesto la guerra quanto ogni altro essere
umano, ma il problema rimane: avremo mai il coraggio di
fermare la produzione di missili e bombe? Un tempo avevo
fiducia nell'umanit, Rix. Quando ero molto pi giovane e
stupido. Ascolti come parlo adesso! Devo sembrare un fottuto
idiota totale!
Il libro, gli ricord Usher. Perch stai aiutando Dunstan
con le ricerche?
Perch sono stanco di fingere di non avere occhi n orecchie,
n una bocca per parlare. Sono stanco di essere un
elettrodomestico, o un appendiabiti o un mobile. Sono un essere
umano! Si sfog con dignit, anche se aveva lo sguardo vitreo.
Ho visto molte cose durante la mia vita, Rix. Nella maggior
parte dei casi non ho potuto fare niente per impedirle, anche se
mi facevano rivoltare lo stomaco e mi gelavano il sangue. Si
chin in avanti sulla poltrona. Le dir cos' successo alla mia
fedelt, se crede. Se davvero vuole saperlo.
Vai avanti.
D'accordo. Incroci le mani davanti a s, perso nei propri
pensieri. Lei ha visto Wheeler Dunstan.  paralizzato. Sua
figlia - una ragazza deliziosa - ha una cicatrice a sfregiarle un
sopracciglio e zoppica. So com' successo.
Ti ascolto.
Bene. Voglio che mi ascolti. Voglio che capisca cos'
successo alla mia fedelt. Nel novembre del 1964, Wheeler
Dunstan, sua moglie e sua figlia rimasero coinvolti in un
incidente automobilistico sulla interstatale a sud di Asheville.
Da quel che ricordo, erano andati a trovare la famiglia della
moglie per il giorno del Ringraziamento. In ogni caso,
l'incidente fu... molto brutto. Un camion sband invadendo la
loro corsia, slitt sul ghiaccio e si schiant contro l'auto.
Dunstan si ruppe la spina dorsale, la bambina si spezz una
gamba e un braccio, la moglie riport numerose emorragie
interne e fratture. Ma la cosa peggiore  che la macchina fin
sotto il camion. Rimase bloccata l, e i soccorritori non
riuscivano a estrarli dalle lamiere. Da quello che so, la moglie di
Dunstan era in agonia e soffriva terribilmente. La bambina era
schiacciata contro di lei, e dovette ascoltare per ore i singhiozzi
e le urla della madre, finch non riuscirono finalmente a tirarli
fuori dai rottami. La moglie di Dunstan rimase in coma in
ospedale per parecchi giorni, poi mor. Lui dovette passare
alcuni mesi nel reparto di fisioterapia prima di riuscir a usare
almeno la sedia a rotelle. Immagino che Raven ne sia uscita
meglio, anche se Dio solo sa cosa quella ragazza deve vedere
nei suoi incubi.
Edwin fiss Rix. Fu un camion della fabbrica di armi Usher
a invadere la loro corsia, continu. Il guidatore - un
adolescente - era talmente pieno di pillole da non sapere
nemmeno dove si trovasse. Wheeler Dunstan avvi una causa
contro suo padre. Walen si offr di accordarsi in via amichevole,
ma la somma proposta rappresentava un insulto. Gli Usher e i
Dunstan si detestano. Per non si arriv mai in tribunale. Salt
fuori che la polizia aveva trovato nella macchina di Dunstan una
bottiglia di bourbon. Nel corso delle deposizioni, inoltre,
un'infermiera del pronto soccorso giur di aver sentito che il
fiato gli puzzava d'alcol. Improvvisamente apparvero i risultati
di un esame del sangue: Wheeler Dunstan era ubriaco al
momento dell'incidente.
La bottiglia venne messa apposta nella macchina?
S. Non so quando n come. Il denaro di suo padre compr
chiunque, Rix. In particolare risult molto dannosa la
rivelazione che Dunstan era un alcolizzato. Era un segreto ben
tenuto, ma in qualche modo suo padre lo scopr. Tutti gli
inserzionisti pubblicitari di Dunstan cominciarono ad
abbandonarlo. Alla fine accett l'offerta e risolse la questione in
via amichevole. Cos'altro poteva fare?
E pap se la cav con uno schiaffetto sulla guancia?
Una multa di qualche migliaio di dollari e la sospensione
condizionale della pena per il guidatore. Edwin osservava le
fiamme che tremolavano, con le spalle piegate e le gambe
allungate davanti a s. Fino a quel momento, avevo tenuto gli
occhi chiusi. Dopo aver capito cosa aveva fatto suo padre - a
cosa era arrivato per evitare il giudizio - qualcosa dentro di me
cominci a sgretolarsi. Sapevo che Dunstan stava lavorando da
anni alla ricostruzione della saga degli Usher, prima che
decidessi di aiutarlo. Abbiamo un accordo: gli fornisco i
documenti di cui ha bisogno, ma non infrango il mio giuramento
del silenzio. Non sa nulla di ci che so degli Usher a titolo
personale. Non parler degli affari di Walen. Consegno il
materiale, lo lascio e lo riprendo quando ha terminato. Quando il
libro sar finito, Walen sar morto e Cass e io ci troveremo in
Florida.
Edwin, prese la parola Rix, sono andato a trovare Wheeler
Dunstan per dare un'occhiata al manoscritto. Non me l'ha voluto
mostrare, ma ho scambiato con lui delle informazioni, in modo
da poter scoprire come sta conducendo le ricerche. Gli ho
rivelato le condizioni di pap e che sar Katt ad assumere la
gestione degli affari. Avevo anche un altro motivo per trovarmi
l. Edwin, dovrei essere io a scrivere quel libro. Non un estraneo.
Non mi importa quello che Dunstan ha passato. Sent la
disperazione nella propria voce e se ne vergogn, ma continu a
parlare. Ho bisogno di scrivere quel libro. Devo farlo. Ho preso
da te la chiave della biblioteca per poter esaminare i vecchi
documenti che vi sono conservati. In qualche modo devo far s
che Dunstan si fidi di me abbastanza da farmi partecipare al
progetto. Se non altro, devo avere il mio nome su quel libro
come coautore.
Il domestico esal un profondo sospiro e scroll la testa
canuta. Mio Dio, sussurr. Come siamo arrivati a questo
punto, Rix? Siamo entrambi cos consumati dal disgusto e
dall'odio?
Il giovane gli si spost accanto con la sedia e gli pos una
mano sul braccio. Non posso lasciarmi sfuggire questa
opportunit. Sono anni che penso di scrivere un libro sulla
famiglia! Parla a mio nome con Dunstan. Digli che posso
aiutarlo a finire il libro. Lascia che sia io a portargli il materiale
che gli serve. Ma fagli capire quanto  importante per me. Lo
farai?
Edwin non rispose; fiss il fuoco, con la pallida luce
arancione che gli dipingeva il viso con luci e ombre.
Ti prego, lo scongiur Usher.
Il domestico gli copr la mano con la sua. Gli parler, disse.
Domattina. Non so come reagir, considerando i sentimenti che
nutre nei confronti di tutti gli Usher. Ma gli parler.
Grazie. Ho bisogno di un libro come questo, Edwin.
 cos importante per lei?
S, replic il giovane senza esitazione. Lo .
Il domestico sorrise, ma aveva gli occhi scuri e tristi. Le
voglio bene, Rix. Qualunque cosa far, gliene vorr sempre.
Quando era un bambino, ha portato la luce in questa casa.
Ricordo che... avevamo i nostri piccoli segreti. Mi diceva cose
che non voleva sapesse nessun altro. Il sorriso gli si fece
malinconico. Immagino che sia giusto che dividiamo
quest'ultimo segreto, le pare?
Lo scrittore si alz in piedi, si chin sulla poltrona e abbracci
il domestico. L'anziano sembr fatto di ossa sporgenti e nervi
asciutti.
Edwin sollev una mano per dare una pacca affettuosa sulla
spalla del giovane; rimasero abbracciati senza parlare,
incorniciati dalla luce del camino.
Capitolo 24
Il vento urlava su Briartop Mountain, mentre New Tharpe era
seduto sulla sua branda e gocce di sudore gelato gli rigavano il
volto.
Aveva sognato di nuovo la Loggia - l'enorme e maestosa
Loggia illuminata, in cui alcune figure si muovevano lentamente
davanti alle finestre scintillanti come in una sala da ballo
spettrale - ma stavolta con una differenza. Si trovava in piedi
sulla riva del lago a fissare la casa oltre lo specchio d'acqua, e
improvvisamente le porte-finestra di un balcone superiore si
erano aperte e qualcuno ne era uscito. La sagoma gli aveva fatto
cenno di sbrigarsi ad attraversare il ponte, e New aveva udito
una voce familiare chiamare il suo nome in lontananza.
Era la voce del padre a chiamarlo da quel palazzo scintillante.
Era il padre in piedi sul balcone che lo spronava ad attraversare
il ponte, ad affrettarsi ad arrivare alla Loggia, perch la festa era
in onore di New. Vieni a casa, gli aveva detto il padre. Siamo
tutti qui, ad aspettare che tu venga a casa.
Il ragazzo aveva rifiutato, anche se la Loggia lo attirava con
una forza irresistibile. Nel sogno aveva sentito la pelle
accapponargli per la paura e l'eccitazione. Suo padre, una figura
indistinta sul balcone superiore, gli aveva fatto cenno con una
mano e aveva urlato Sbrigati, New! Vieni a casa con me!
Dall'altra parte del lungo ponte, il portone della Loggia s'era
spalancato, riversando all'esterno un grande raggio di bellissima
luce dorata. Sulla soglia c'era in piedi una sagoma, con le
braccia allargate per accoglierlo. Il ragazzo non riusc a
distinguere chi fosse, ma gli sembr che indossasse un soprabito
scuro che si agitava nel vento.
New sapeva che la Loggia lo voleva. La figura sull'uscio lo
voleva. Se avesse attraversato quel ponte e fosse entrato
nell'edificio, avrebbe potuto avere tutto ci che desiderava. Non
avrebbe mai pi dovuto dormire su una branda dura in una
stanza fredda; avrebbe avuto vestiti eleganti, ottimo cibo, un
tappeto per il pavimento della sua camera da letto, libri da
leggere, tempo per passeggiare nelle verdi foreste di Usherland,
e avrebbe saputo cosa si provava a chiamare casa la Loggia. Il
ragazzo rimase fermo all'imboccatura del ponte, sospeso
sull'orlo di una decisione. Voleva attraversarlo; voleva far
muovere le gambe.
Ma poi il vento aveva ululato svegliandolo e, mentre strideva
superando la capanna ed entrandovi attraverso i buchi nel tetto e
nelle pareti, New immagin che lasciasse nella sua scia un
sussurro debole e seducente:
vieni a casa.
Il ragazzo torn a distendersi e fiss il soffitto, tirandosi la
sottile coperta fino al mento. Quel pomeriggio Joe Clayton e sua
moglie erano venuti in visita per vedere come stava. Birdie li
aveva seguiti trotterellando e aveva abbaiato eccitato fuori dalla
finestra. Il signor Clayton aveva detto a New e a sua madre che
quella mattina era successa una cosa maledettamente strana,
quando era uscito per dare da mangiare al cane: l'aveva trovato a
una trentina di metri dalla casa, che fissava verso i boschi: se ne
stava immobile a puntare, con la coda dritta e la testa china. Il
cane non si era girato quando il signor Clayton l'aveva chiamato.
Il padrone gli aveva tirato una pigna che era rimbalzata sul
fianco dell'animale, ma Birdie non si era comunque mosso.
Soltanto quando gli si era infine avvicinato e gli aveva
picchiettato con la mano sulla groppa, il cane aveva cominciato
a girare furiosamente in cerchio, mordendosi la coda e ululando.
Poi si era stirato per una decina di minuti, e alla fine era
talmente affamato che aveva quasi divorato anche la ciotola del
cibo. Il signor Clayton spieg a New che quel cane era vecchio e
malandato, e che non valeva niente... ma che di sicuro era in
grado di puntare come non si era mai visto!
Nei momenti di silenzio in cui il vento non soffiava, New
poteva sentire il debole abbaiare di Birdie. Il ragazzo pens che
fossero le violente raffiche a spaventarlo. Potevano far venire i
nervi a fior di pelle persino a un cane.
Chiuse le palpebre, invitando il sonno a raggiungerlo.
Poi ud il tetto scricchiolare sopra la testa.
Riapr immediatamente gli occhi. E fiss verso l'alto.
Le travi gemevano debolmente. Poi il tetto crepit in un punto
diverso, vicino all'angolo della stanza.
Accese un fiammifero prendendolo dalla scatola sul tavolo
accanto alla branda, gir lo stoppino della lanterna e lo accese.
La luce si diffuse lentamente; il ragazzo ruot di scatto le gambe
sotto la coperta.
Sopra di lui, il tetto gemeva come un anziano nel sonno. New
sollev in alto la lanterna.
Sent il cuore battergli forte quando vide le assi di pino
ripiegarsi verso il basso. Ud un incessante, lento graffiare... un
artiglio che sondava la resistenza del tetto. Qualunque cosa si
trovasse lass, si mosse di nuovo; New ne segu i movimenti,
osservando le assi che si abbassavano sotto quel peso. Poi
schiocc nell'aria un secco crac! e un'unghia tintinn sul
pavimento accanto al piede di New.
L'animale rimase immobile, come in posizione d'ascolto.
Il ragazzo era paralizzato e fissava il tetto sottoposto a
tensione nel punto in cui si trovava quell'essere. Era la stessa
mastodontica bestia notturna che si era aggirata intorno alla
capanna dopo la morte di suo padre; New pens che, di
qualunque animale si trattasse, doveva pesare pi di centotrenta
chili. Avanzava furtivo sul tetto, con il legno che ne indicava il
percorso scricchiolando. Il tetto era vecchio e pericolante; New
temeva che il peso dell'animale potesse farlo crollare.
Un'asse si stacc dalle altre con un forte lamento. La bestia si
ferm di nuovo. Nel silenzio che era ripiombato nella stanza
dopo l'ultima folata di vento, New riusc a distinguere il ringhio
basso e furioso dell'animale.
Era lo stesso verso sinistro che aveva udito quando era
rimasto intrappolato nel fossato.
 Greediguts, pens il ragazzo. La pantera nera che correva
con l'Uomo delle Zucche, separata da New soltanto dallo strato
sottile di legno di pino piegato dalla pioggia.
Vattene da qui!, ordin mentalmente il ragazzo. Vattene!
L'animale non si mosse. New sent drizzarsi i capelli sulla
nuca. L'odore selvatico del predatore felino filtr nella stanza. Il
ragazzo percep che la creatura era consapevole della sua
presenza, oppure che aveva visto un barlume di luce attraverso
le crepe nelle travi. Un artiglio graffi il legno; la bestia stava
annusando, avvertendo l'odore del giovane.
New infil rapidamente i jeans e un maglione. Poi prese la
lampada e corse in salotto, dove afferr il fucile da caccia del
padre dal supporto accanto alla porta. Apr l'otturatore per
assicurarsi che l'arma fosse carica, poi lo richiuse. Ud il tetto
gemere sopra di lui. La creatura lo stava seguendo.
Prese la torcia elettrica dallo scaffale in cucina. Armato della
doppietta e della torcia, stava per uscire all'esterno quando
venne fermato dalla voce della madre.
C' qualcosa sul tetto!, sussurr la donna. Ascolta! Entr
nel raggio della lampada che New aveva posato su un mobile:
aveva il viso cereo e le braccia avvolte intorno al petto.
Indossava una vecchia, logora vestaglia di flanella, e la paura le
lampeggiava negli occhi come cristalli di ghiaccio. Che cos',
New? Cosa c' lass?
Non lo so, bisbigli il figlio. Non era certo che si trattasse
di Greediguts... poteva essere un altro animale che se ne andava
in giro dopo essere uscito dal fitto del bosco. Vado a vedere.
Lo sguardo di Myra guizz verso il fucile e la torcia. No!,
tent di bloccarlo. Non te lo lascer fare!
Il tetto vibr di nuovo... le assi scricchiolarono mentre la
creatura si muoveva sopra le loro teste. Camminava avanti e
indietro. Nel punto in cui si trovava l'animale, il tetto era
pericolosamente rientrato; un'altra unghia si stacc e cadde sul
pavimento.
Pap sarebbe uscito fuori, protest New.
Tu non sei tuo padre! Myra afferr il figlio per un braccio.
Se ne andr. Non vuole niente. Lasciala stare! All'improvviso
url, quando le unghie della bestia si liberarono dal legno
fradicio con un suono simile a uno scoppio di petardi. Il ragazzo
accese la torcia e la punt verso l'alto. La creatura si era spostata
sopra una parte del tetto pi decrepita delle altre, facendo
staccare parecchie assi. La luce penetr da un buco grande
quanto un pugno.
New non la sentiva pi muovere. L'animale doveva essere
sceso dal tetto, oppure se ne stava immobile. Il vento strideva
attraverso il buco e riemp la stanza con un assaggio dell'inverno.
Il ragazzo si liber con gentilezza dalla presa della madre. Pap
sarebbe uscito fuori, ripet; la donna cap che era inutile
insistere.
New segu il raggio della torcia sulla veranda. Stava gi
tremando dal freddo. Il vento ruggiva intorno a lui, e le foglie
morte fluttuavano nell'aria, schiaffeggiandolo sulle guance.
Mentre Myra rimaneva in piedi sulla soglia, il ragazzo scese
dalla veranda e punt la luce verso il tetto.
Sopra non cera nulla. Mosse la torcia lentamente avanti e
indietro, con il fucile infilato sotto il braccio destro e il dito
vicino al grilletto. Ud Birdie abbaiare in modo diverso, e il
suono gli diede la pelle d'oca.
Si diresse verso il fianco della casa. La luce non rivelava
nulla.
Mentre cominciava a voltarsi, qualcosa l'afferr alla nuca. Gli
sembr di sentire degli artigli penetrargli sotto la pelle, e quasi
fece partire un colpo contraendo il dito sul grilletto dell'arma...
ma poi allung una mano all'indietro e la chiuse intorno a un
piccolo ramo di un albero, con sopra ancora qualche foglia
morta, che gli era caduto sulla nuca. Lo allontan infuriato.
New!, grid la madre. Torna dentro casa!
Il ragazzo diresse la luce tra gli alberi. Nonostante l'autunno
fosse ormai agli sgoccioli, molti erano ancora ammantati di
foglie, impedendo al raggio della torcia di illuminare il bosco.
Le cime ondeggiavano avanti e indietro sotto l'incessante spirare
del vento.
New continu a camminare, dirigendosi verso il punto in cui
la madre lo stava aspettando. Super la vecchia lavatrice
abbandonata e si ferm vicino al furgone, puntando di nuovo la
luce sul tetto.
Vedi qualcosa?, chiese Myra con voce esile e nervosa.
No, niente. Qualunque cosa fosse, ormai se ne andata.
Beh, allora non stare pi a prendere freddo, entra! Sbrigati!
New fece un passo avanti... e sent il sangue gelarsi.
Avvert intorno a s l'odore di Greediguts... acre e selvaggio,
quello di un felino in caccia.
Il ragazzo si ferm, indirizzando la luce in alto verso gli alberi.
Il vento rugg, facendogli quasi perdere l'equilibrio. I rami si
piegarono e oscillarono, facendo cadere a terra alcune foglie
morte. L'animale era vicino, molto vicino...
Poi il giovane sent la madre gridare: New! e si gir
rapidamente verso il pickup.
Da sotto il furgone qualcosa stava strisciando fuori,
muovendosi con tale rapidit che il ragazzo non ebbe il tempo di
puntare il fucile. Spar d'istinto, e il rinculo dell'arma lo sbalz
all'indietro ammaccando la portiera del passeggero come se
fosse stata colpita da un grosso pugno. Poi il mostro - una forma
scura e muscolosa che si muoveva come un fulmine di velluto -
usc dal nascondiglio e venne catturato per qualche attimo dal
fascio di luce mentre improvvisamente si drizzava sulle zampe
posteriori, torreggiando sul ragazzo di pi di trenta centimetri.
Era una pantera nera che sembrava uscita dall'incubo di un
pazzo. Aveva la testa enorme deforme e allungata, le orecchie a
punta ritratte sul cranio, il petto increspato dai muscoli. Gli
occhi della belva erano di un colore verde dorato, incandescenti
e ipnotici, e alla luce le pupille si restrinsero rapidamente a
formare due fessure verticali. Mentre barcollava all'indietro
scioccato, New vide che la creatura aveva sfoderato gli artigli:
erano lunghi e incurvati come uncini taglienti. La pantera apr la
bocca, mostrando le zanne giallastre... ed emettendo un urlo
acuto e agghiacciante che scem in uno strano rantolo. Aveva il
corpo rivestito di pelo corvino, anche se sulla pancia la pelle era
grigia e ruvida.
Ancora in equilibrio sulle zampe posteriori, il mostro balz in
avanti con un movimento talmente repentino da farlo sembrare
una macchia indistinta.
New aveva il fucile spianato. Esplose il secondo proiettile...
ma la pantera scart all'improvviso di lato, schivando la
pallottola. Atterr sulle quattro zampe, si gir rapidamente per
attaccare il ragazzo da dietro, e gli si lanci contro.
New non aveva il tempo di proteggersi. Centotrenta chili di
furia animale stavano per piombargli addosso.
In preda al panico, vide comunque un'immagine formarglisi
nel cervello con chiarezza cristallina: la pantera che si scagliava
contro un muro di pietre grezze che si trovava tra loro. Il muro
era una costruzione fantasma di sghembe linee blu e angoli che
pulsavano nell'aria; attraverso di esso il ragazzo poteva scorgere
la pantera, e i loro occhi si incontrarono.
Il muro  L!, grid mentalmente.
Dalla gola della bestia eruppe un grugnito gutturale di dolore
quando il balzo che aveva spiccato venne bloccato a mezz'aria.
Alcune pietre fantasma blu vennero smosse... ma poi
Greediguts cadde all'indietro. Picchi contro il fianco del
furgone e saltell, descrivendo un cerchio frenetico e
azzannando l'aria. New intravide la coda che si dibatteva
selvaggiamente avanti e indietro, e ud il ronzio minaccioso dei
sonagli di un serpente.
Il muro blu stava svanendo rapidamente. In esso si aprirono
svaporando dei buchi di fumo azzurrino. Myra era ancora in
veranda e urlava per chiedere aiuto. Greediguts scroll
lentamente la testa, battendo le palpebre confusa e stordita, poi
torn di nuovo alla carica.
Stavolta New visualizz nella barriera alcune schegge
taglienti di vetro e ne aument lo spessore a dieci centimetri.
Sentiva il cervello ronzargli e crepitare come una macchina. Il
muro si rafforz, pulsando di energia.
Greediguts ci sbatt contro con la testa. Per un terribile istante
il muro trem; il ragazzo temette che la bestia riuscisse a
superarlo. Prov un senso di shock, come se qualcuno l'avesse
colpito forte sulla fronte.
La creatura infernale url e ricadde su un fianco. Quando si
rialz a fatica sulle zampe, aveva lo sguardo velato e circospetto,
e la testa abbassata. Si guardarono attraverso il muro che stava
svanendo. Il giovane sent il cuore battergli all'impazzata, ma
non indietreggi di un passo; la pantera sollev la testa per
annusare l'aria, e New vide una lunga lingua nera biforcuta
guizzarle rapidamente dalla bocca.
Il muro era sottile come la seta. Il ragazzo cominciava ad
avvertire delle fitte di dolore attraversargli il cranio. Concentr
tutta la propria attenzione sull'animale, udendo le urla frenetiche
della madre come se provenissero da un pozzo scuro e distante.
Greediguts sollev una delle zampe anteriori e artigli l'aria.
La belva prese a camminare avanti e indietro, accennando ogni
tanto a scagliarsi per poi indietreggiare. Aveva lo sguardo fisso
sul giovane; New lesse la rabbia che bruciava nell'anima di quel
mostro, ammesso che ne avesse una. Gli occhi della pantera
brillavano come tizzoni ardenti.
Il muro era quasi sparito, eclissandosi rapidamente.
Ricostruiscilo!, si disse New. Il muro  l, forte e spesso!
La costruzione cominci ancora una volta ad assumere delle
linee definite, pietra dopo pietra. Il ragazzo sent il cuore
martellargli nel petto e percep su di s lo sguardo della pantera;
la belva stava cercando di ipnotizzarlo. Quando i loro occhi
s'incontrarono di nuovo, New avvert un'energia fredda e
terribile minare la sua determinazione. Intorno cominci a
girargli un vortice scuro che lo stordiva.
Greediguts era immobile. Fece guizzare fuori la lingua, poi la
ritrasse.
Il muro trem e cominci a sgretolarsi. No!, grid
mentalmente New, cercando di visualizzarlo come aveva fatto in
precedenza. Ricostruiscilo, grande e resistente! Ma stava
svanendo, e il dolore che gli martoriava la testa era terribile.
La pantera era in attesa, pronta a balzare.
Piccolo uomo...
La voce debole e derisoria si avviluppava intorno a New come
una frusta di velluto.
... l'ometto di casa...
Giungeva da ogni luogo e da nessuno, ed era tanto fredda da
fargli male fin nelle ossa. Il muro era costellato di buchi e
ondeggiava come una ragnatela.
... ometto di casa, cosa farai?
La pantera attacc con le fauci spalancate. Attravers il muro
fumoso con gli artigli protesi verso il ragazzo, che rimase
immobile.
Quando pochi centimetri la separavano dallo staccare la testa
della vittima, Greediguts venne colpita in volo da qualcosa e
sbalzata sopra New ribaltandosi. Il ragazzo si sent travolgere da
un'ondata gelida di energia che lo scagli a terra, mentre gli
artigli della pantera fendevano l'aria sopra la sua testa.
Greediguts lo super di quasi un metro e si schiant alla base
di una quercia, con un suono di ossa che scricchiolavano. La
belva rugg per la sorpresa e il dolore... e, quando fin di nuovo
a terra, ripieg nel sottobosco.
New la ud allontanarsi maldestramente; un attimo dopo sent
soltanto il rumore del vento tra gli alberi. Aveva i nervi a fior di
pelle e, quando la madre lo raggiunse, alz lo sguardo verso il
suo volto afflitto e balbett: Pap sarebbe uscito molto prima...
molto prima... pap sarebbe uscito...
Myra si lasci cadere in ginocchio e lo prese tra le braccia,
mentre la mente del figlio continuava a saltare come un disco
rotto. Quando il balbettio febbrile termin, New attacc a
singhiozzare in preda all'isterismo.
La madre lo strinse a s. Sent il cuore del figlio battere tanto
forte da farle temere che esplodesse. Poi vide un movimento con
la coda dell'occhio e guard verso la strada.
Al limitare della foresta se ne stava immobile una figura
sottile. Il vento sferzava un lungo soprabito scuro.
Poi cap di essere impazzita, perch sbatt le palpebre e,
qualunque cosa avesse visto, era svanita.
Avanti, andiamo, lo invit in tono gentile, anche se le
tremava la voce. Non riusciva a capire quello cui aveva assistito
- la pantera mostro si era scagliata contro suo figlio ed era stata
intercettata in volo - ma sapeva che quella notte la vita di New
era stata salvata da qualcosa che non osava mettere in dubbio:
una stregoneria potente che indugiava nella brezza come l'odore
acre dello zolfo.
Il vento turbinava intorno a loro, lamentandosi e deviando,
confluendo da tutte le direzioni allo stesso momento. Aiut il
figlio ad alzarsi, e insieme camminarono verso la capanna. La
donna aveva visto il luccichio negli occhi del mostro quando
aveva preso a strisciar fuori da sotto il furgone; qualunque cosa
fosse, era stata tanto intelligente da aspettare di trovarsi alle
spalle di New. Il ragazzo era in pericolo... ormai Myra lo capiva
e lo vedeva chiaramente. Anche se poteva chiudere gli occhi di
fronte all'Uomo delle Zucche e alle altre cose che vagavano per i
boschi di Briartop, non v'era dubbio che quella creatura avesse
attirato suo figlio all'esterno per ucciderlo. New era ormai tutto
ci che le rimaneva, e non aveva idea di come proteggerlo.
Ma c'era qualcuno che poteva saperlo.
Aiut il figlio a entrare barcollando dalla porta, poi la chiuse e
la serr.
Sul ciglio della foresta, il Re della Montagna rimase in piedi
come un fragile arbusto a osservare la casa dei Tharpe. Non si
era mosso durante il confronto di New con la pantera, ma ora
pieg stancamente le spalle in avanti, appoggiandosi stremato al
bastone deformato che serrava in pugno. Aveva freddo e gli
gocciava il naso. Il gelo gli era penetrato nelle ossa; nel respiro
corto riusciva a sentire il catarro gorgogliare.
Aspett, ascoltando il vento. Gli parlava di morte e
distruzione, e del mondo in uno stato di transizione. Le foglie
secche gli turbinavano intorno, e alcune gli rimasero tra la barba.
Si asciug il naso con il dorso della mano e pens che anni
prima, quando era nel pieno del vigore, avrebbe potuto sbattere
Greediguts contro una quercia con forza tale da fracassarle ogni
osso che aveva in corpo. Stavolta aveva dato alla pantera una
bella strigliata... ma Greediguts avrebbe trovato un posto dove
nascondersi e leccarsi le ferite, e alle prime luci dell'alba sarebbe
stata di nuovo a caccia.
Ma l'animale non sarebbe tornato l quella sera. Per il
momento il ragazzo era al sicuro.
Ma chi era? E qual era il suo ruolo nella battaglia che il Re
della Montagna aveva combattuto dalla notte in cui le comete
erano cadute su Briartop Mountain? Erano domande a cui
l'anziano non sapeva rispondere.
Trem e toss ripetutamente in una mano. Da qualche tempo i
polmoni avevano cominciato a bruciargli. Quando l'attacco
cess, s'incammin per il lungo viaggio verso casa.
Capitolo 25
Rix aveva fatto nella Gatehouse una scoperta inquietante.
Uno dei volumi che la notte precedente si era portato in
camera dalla biblioteca era un libro mastro risalente al 1864, che
elencava nomi, incarichi e salari di tutti i domestici di Usherland.
Erano in tutto 388 nomi, dagli apprendisti maniscalchi agli
addetti ai cani da caccia, con tutto quel che c'era in mezzo.
Ma il documento che pi attir la sua attenzione fu il registro
dei casi di un tal dottor Jackson Baird, direttore di una certa
"Casa di cura Baird" in Pennsylvania. Si trattava di un
manicomio privato. Il registro era vecchio e consumato, ne
mancavano molte pagine e monitorava ogni mese il quadro
clinico di una paziente del dottor Baird: Jessamyn Usher, prima
moglie di Ludlow e madre di Erik.
Rix sedeva alla scrivania con il registro aperto avanti a s e la
luce che arrivava da sopra la spalla destra. Nell'ultima ora era
stato assorbito da un terrificante racconto di pazzia, e la sua
lettura era stata interrotta solo quando una violenta raffica di
vento gli aveva fatto perdere la concentrazione. Jessamyn Usher,
scriveva il dottor Baird con mano ferma, era stata ricoverata
nella casa di cura nel novembre del 1886. A giudicare da un
ritratto che il dottore aveva avuto modo di osservare quando
aveva fatto visita alla Loggia, la donna un tempo era stata una
giovane elegante con capelli ricci castano chiaro e luminosi
occhi di ghiaccio.
Il 23 novembre 1886 una pazza ringhiosa che si dimenava in
una camicia di forza era stata rinchiusa in una stanza imbottita
della casa di cura. Si era strappata quasi tutti i capelli, aveva le
labbra e la lingua maciullate per essersele morse a sangue, gli
occhi cerchiati di rosso... crateri brucianti in un viso bianco
come la luna. Ludlow non aveva accompagnato la moglie; era
stata condotta in clinica da quattro servitori, tra cui Luther
Bodane, il nonno di Edwin. Quando Jessamyn venne ammessa
nella casa di cura aveva ventisei anni, ed era una schizoide
incurabile.
Rix aveva continuato a leggere, affascinato da quel nuovo
scheletro trovato nell'armadio degli Usher. Anche se la donna
era la raffinata figlia di un industriale tessile milionario del New
England, nei sette anni del suo matrimonio con Ludlow Usher
era degradata a qualcosa di molto vicino a un animale.
Passarono quattro mesi prima che Baird potesse trattenersi nella
stessa stanza con lei senza temere un'aggressione. Nel dicembre
del 1887 il medico riport che i sintomi includevano violenza
depravata, linguaggio blasfemo, digrignamento dei denti,
preghiere confuse e prive di ogni significato urlate con tutto il
fiato che aveva in gola, e crisi epilettiche "durante le quali la
sfortunata signora Usher dev'essere legata al letto con cinghie di
pelle, e in bocca dev'esserle infilata dell'ovatta per timore che
possa staccarsi la lingua con un morso".
Baird scriveva che le terribili condizioni di Jessamyn
sembravano aver avuto inizio con la nascita di Erik, nell'aprile
del 1884. Pi volte la donna - il cui passatempo preferito era
occuparsi di rose, denti di leone e camelie nella serra della
propriet - aveva cercato di uccidere il neonato.
Fu soltanto nell'estate del 1888 che il dottore convinse la
pazza a parlare del figlio. Fino a quel momento, il solo udire il
nome "Erik" innescava in lei una reazione che esplodeva in una
sfilza di imprecazioni, per poi scemare in disperate preghiere.
Ma, nel corso di quell'estate decisiva, la tempesta che infuriava
nella mente di Jessamyn cominci a placarsi... o forse, pens
Rix, Baird aveva semplicemente trovato l'occhio dell'uragano. In
ogni caso, la donna a volte era lucida, e illumin in parte il
dottore sulle sue condizioni.
Doveva uccidere Erik, lo inform, perch era stato toccato da
Satana.
Disse che, quando era accaduto, il figlio era ancora un
neonato. Un violento temporale l'aveva svegliata dopo la
mezzanotte; temeva i tuoni e i fulmini quasi quanto Ludlow,
perch le era stato insegnato dal padre - un puritano - che nella
voce del tuono si esprime il rombo di disapprovazione di un Dio
furioso, mentre il fulmine  la Sua lancia per abbattere i
peccatori. Molte volte, quando si rannicchiava sotto le coperte e
all'esterno infuriava un nubifragio, immaginava di sentire
tremare l'intera Loggia... e una volta le finestre della sua
maestosa camera da letto si erano spalancate sotto l'onda d'urto
di un tuono particolarmente violento.
Quella notte una pioggia battente sferzava la Loggia. Mentre i
tuoni rimbombavano ed echeggiavano, la donna immagin di
sentir crollare le pareti. Da qualche parte nella casa si ruppe un
vetro: una finestra che andava in frantumi. Jessamyn si alz dal
letto e percorse il corridoio fino alla camera da letto di Erik.
Quando apr la porta, scorse una sagoma illuminata dal tremolio
blu di un fulmine: accanto alla culla del bambino c'era in piedi
una figura che aveva la forma di un uomo robusto e dalle spalle
larghe... ma non era un uomo. Aveva la carnagione di un colore
grigio pallido ed era imperlata della lucentezza della pelle
bagnata. Nel bagliore delle saette, la donna ebbe il tempo di
vedere che la creatura aveva posto la mano sulla fronte del
bambino addormentato... Poi quell'essere si gir verso di lei con
un movimento repentino ma elegante, come la piroetta di un
ballerino.
Per un istante Jessamyn ne scorse il volto - le fattezze crudeli
ma stranamente belle, la bocca sottile distorta in un sorriso che
era pi un ghigno - e fu sul punto di svenire. Gli occhi di
quell'essere erano simili a quelli d'un gatto: verde scuro e dorati,
ipnoticamente intensi, con le pupille dilatate.
Prima che il bagliore del fulmine svanisse, la creatura
scomparve.
La donna url; il bambino si svegli e cominci anche lui a
gridare. Jessamyn sapeva cosa aveva visto e temeva di
impazzire. Non poteva sopportare di avvicinarsi al figlio;
allontanandosi dalla stanza, si precipit lungo il corridoio in
preda al panico, finch non rotol gi per una rampa di scale,
quasi rompendosi la schiena. Rimase l finch un domestico non
la trov e chiam Ludlow nella sua stanza.
Jessamyn rifer al dottor Baird di aver visto l'incarnazione del
male toccare Erik. Giurava di aver visto quella creatura
appoggiare la mano sulla testa del neonato in un gesto gentile e
protettivo. Il significato era chiaro, almeno per lei: Erik in futuro
sarebbe stato un servo di Satana. Sarebbe cresciuto con lo
stigma del Demonio sulla fronte. Non c'era fine alle calamit che
avrebbe provocato nel mondo, se gli fosse stato permesso di
vivere. Il piccolo doveva essere ucciso prima che il male al suo
interno si manifestasse. Jessamyn cerc a tal fine di avvelenare
il neonato, ma venne fermata dalla balia; tent di gettarlo nel
pozzo di una scala, ma venne bloccata da Jenny Bodane, moglie
di Luther e cuoca della famiglia. In seguito venne rinchiusa nella
sua stanza, ma riusc a sgattaiolarne fuori dal davanzale della
finestra, a rapire Erik dalla sua camera e a portarlo al piano di
sotto, fino al caminetto crepitante nella sala dei banchetti.
Era stato lo stesso Ludlow a sorprenderla mentre si accingeva
a gettare il figlio tra le fiamme. Mentre il marito correva verso di
lei, la donna afferr un attizzatoio con la mano libera e cerc di
colpire con violenza la testa dell'uomo. Ludlow intercett il
fendente facendosi scudo con il bastone da passeggio di ebano,
ma la pazza vibr un altro colpo - con tutta la forza della
disperazione nel braccio - e l'attizzatoio colp il marito in piena
tempia, facendolo rovinare a terra dove giacque immobile,
mentre il sangue gli formava una pozza intorno alla testa.
Poi con disprezzo Jessamyn prese il bambino urlante per il
collo, come un mostruoso feto abortito, e avanz verso il fuoco.
Ma un attimo dopo Erik le venne strappato di mano.
Incredibilmente Ludlow, il volto ridotto a una maschera di
sangue, era riuscito a rialzarsi da terra per salvare il figlio.
Jessamyn si avvent alla gola del marito, e la coppia lott corpo
a corpo davanti al camino. Bench stordito dal dolore, l'uomo
riusc a tenerla lontana dalle fiamme mulinando bastonate,
finch alcuni servitori non intervennero in gran numero a
bloccarla.
In base alle annotazioni, Rix vide che per tutto il 1888 e il
1889 le condizioni di Jessamyn fluttuarono da una tranquilla
lucidit alla pazzia furiosa. Alla fine di ottobre del 1889, il
dottor Baird decise di scrivere a Ludlow Usher per informarlo
che la situazione di sua moglie non lasciava alcuna speranza di
miglioramento.
Ludlow si rec alla clinica a dicembre, in compagnia di
Luther Bodane e di altri due domestici, per vedere la moglie per
l'ultima volta. Meno di due mesi dopo, Jessamyn Usher venne
trovata morta nella sua stanza: aveva strappato con i denti il
cuscino di piume d'oca e le aveva ingoiate fino a ostruire la gola,
soffocandosi.
Che bellezza, comment cinicamente Rix quando termin
di leggere il registro. Lo mise da parte come se rosse coperto di
melma, e si chiese se Ludlow avrebbe cercato con altrettanta
tenacia di salvare Erik, se avesse saputo cosa il futuro riservava
a entrambi. La descrizione fornita da Jessamyn della creatura
accanto alla culla del bambino sembrava uscita da un film
dell'orrore di Roger Corman. Naturalmente stava cercando un
pretesto per razionalizzare il suo odio per Erik, forse perch
pensava che il bambino si fosse frapposto fra lei e Ludlow.
Qualunque fosse il motivo della sua ossessione, era ormai
perduto nel passato.
Qualcuno buss gentilmente alla porta di Rix, che s'irrigid.
Erano quasi le due... chi poteva andarsene in giro se non
Puddin'? Boone era uscito verso le undici per andare al club per
la solita partita a poker. Lo scrittore si diresse verso la porta,
contro cui aveva ammucchiato un paio di sedie con sopra una
valigia, e domand: Chi ?
La signora Reynolds. Pu aprire, per favore?
Rix si affrett a farlo. Le luci del corridoio erano spente; la
signora reggeva un candelabro d'argento con quattro candele
bianche accese. Era la prima volta che la vedeva senza la
mascherina chirurgica, e l'impressione iniziale di robustezza che
aveva avuto della donna venne enfatizzata dalla linea della
mascella, ampia e squadrata. Tuttavia era evidente che prendersi
cura di Walen ne stava minando la forte costituzione:
l'infermiera aveva il viso tirato, e la luce delle candele illumin
profonde borse blu sotto gli occhi e rughe sottili intorno alla
bocca. Aveva lo sguardo assente, perso nel vuoto... andava
avanti per inerzia.
Mi ha mandata lui, annunci a voce bassissima, abituata
com'era a sussurrare. Vuole vederla.
Adesso?
La donna annu; Rix la segu lungo il corridoio. Quando il
giovane si ferm per accendere le luci, lei lo blocc: No. La
prego, non lo faccia. Ho detto ai domestici di spegnere la
maggior parte delle luci della casa.
Perch?
L'ha ordinato suo padre, spieg la signora Reynolds mentre
camminavano. Dice di non riuscire a sopportare il rumore
dell'elettricit che passa attraverso i fili.
Cosa?
Afferma che  un sibilo acuto e crepitante, continu la
donna. A volte riesce a sentirlo in maniera pi acuta, e dice che
gli disturba il sonno pi di qualunque altro rumore. Ho
aumentato la dose di tranquillanti e di sonniferi, ma ormai non
hanno pi molto effetto sul suo sistema nervoso.
Si stavano avvicinando alle scale che portavano alla Stanza
Silenziosa. L'odore della consunzione - a cui Rix si era
gradualmente abituato - era talmente forte e disgustoso che il
giovane si dovette fermare a prender fiato in fondo alla scale,
reprimendo la nausea. Non posso salire di nuovo lass!, si disse
con lo stomaco in subbuglio. Ges Cristo!
La signora Reynolds si volt indietro per guardarlo da qualche
passo di distanza; la luce gialla delle candele ne ritagliava la
lunga ombra sul muro. Star bene, lo rassicur. Cerchi di
respirare soltanto con la bocca.
Lui la segu su per le scale verso la porta bianca, e indoss
due mascherine chirurgiche, una sull'altra, e un paio di guanti;
poi le tenne il candelabro mentre l'infermiera espletava la
medesima procedura. Subito prima di aprire la porta, la signora
Reynolds riprese in mano il candelabro e spense le candele.
Rix venne avvolto dall'oscurit... per qualche terribile
secondo prov una gelida sensazione di panico, come fosse di
nuovo perso nella Loggia, non sapendo in quale direzione
muoversi. Poi la donna gli afferr la mano e lo guid nella
Stanza Silenziosa. L'infermiera chiuse la porta senza fare rumore
e lo condusse dall'altra parte della camera, fino al letto di Walen.
L'oscilloscopio era stato spento. Il rantolo basso e irregolare
di Usher era l'unico suono udibile. Rix batt contro un mobile,
ma non emise un fiato. La signora Reynolds gli lasci la mano;-
il giovane si sent osservato. Il respiro di Walen continu finch
non fu alla fine interrotto da un grugnito rauco, quasi
incomprensibile. Rix dovette sforzarsi per capire quello che il
padre aveva detto.
Esci, ordin Usher all'infermiera.
Il giovane non la sent andare via, ma cap che la donna
doveva aver obbedito. Walen si spost nel letto... lentamente e
con grande sofferenza. Parl, e ancora una volta il figlio dovette
concentrarsi per decifrarne la voce: Quella stronza tra poco mi
vorr mettere i pannolini. Sospir in preda al dolore; il rumore
di quel fiato esalato - un respiro prezioso, emesso con molta
esitazione - strazi il cuore del giovane. Era un suono cos
umano, quasi gentile, debole come un velo di vapore.
Detesto la notte, sussurr Walen. Di notte arriva il vento.
Prima non lo ascoltavo mai. Adesso sento le mie parole come se
stessi urlando in un uragano.
Mi dispiace. Anche se l'aveva bisbigliato con il tono di
voce pi basso possibile, sent il padre ansimare. Il ragazzo
indietreggi, con le mani serrate a pugno sui fianchi.
Tieni la voce bassa, maledizione! Oh, Dio... la testa...
A Rix sembr di sentire il vecchio singhiozzare, ma poteva
trattarsi invece di un'imprecazione. Chiuse gli occhi, con i nervi
sul punto di cedere.
Passarono un paio di minuti prima che l'infermo riaprisse
bocca.  un bel po' che non sali a farmi visita. Come mai? Hai
da fare di meglio?
L'anziano genitore poteva mai avere idea di quello che lui
stava facendo?, si chiese lo scrittore. No, certo che no! Non
c'era bisogno di essere paranoici. Io... ho pensato che avessi
bisogno di riposare. Sussurr talmente piano che stent a udire
la propria voce.
Stavolta non fu possibile fraintendere la risata secca e dura di
Walen. Di riposare, ripet. Oh, questa s che  buona! S,
devo riposarmi! S'interruppe per riprendere fiato e, quando
ricominci a parlare, lo fece con il tono di voce pi vulnerabile
che il figlio avesse mai udito. Sono quasi pronto a morire, Rix.
Questo non  pi il mio mondo. Sono stanco... tanto stanco.
Il giovane venne colto di sorpresa. Forse alla fine l'idea della
morte stava indebolendo Walen, ma il padre sembrava
completamente diverso da come si era comportato quando lui
era entrato nella Stanza Silenziosa qualche giorno prima.
Come sta Margaret?, cambi argomento il vecchio. Sta
reggendo bene?
Abbastanza.
Sento Boone e Puddin' litigare di notte. Almeno mi tiene
occupata la mente. E Katt? Quale il tuo giudizio su di lei?
Giudizio?, pens Rix. Una strana scelta di parole. Sta
bene.
E tu? Cosa mi dici di te?
Sto bene.
Gi. Il sarcasmo era tornato. Sono sicuro che  vero.
Maledetto vento! Senti come urla! Non riesci a sentirlo?
No.
Allora goditi il silenzio finch puoi, comment Walen
amaramente. Le scorie liquide gorgogliarono nei tubi sotto il
letto, e il moribondo emise un mormorio di disgusto.
Gli occhi di Rix si stavano abituando di nuovo all'oscurit.
Riusciva a intravedere la forma scheletrica che giaceva sul letto.
Sul cuscino, accanto alla testa di Walen, si stagliava il profilo
scuro del bastone da passeggio di ebano. L'uomo aveva disteso il
braccio sottile, e serrato la mano intorno all'oggetto, come se si
preparasse a colpire qualcosa.
Che ricerche stavi facendo in biblioteca prima di
ammalarti?, domand Rix a bruciapelo; la domanda gli usc
prima di poterla trattenere.
Il padre rimase in silenzio per un lungo momento. Poi rispose:
Ammalarmi? Ammalarmi? Vorrei essere ammalato. Una
malattia pu essere curata. Oh, avresti dovuto vedere la faccia di
quel maledetto medico quando  venuto qui l'ultima volta! 
sbiancato come un cadavere, e per tutto il tempo  rimasto chino
su di me con la sua piccola torcia, a sentirmi il polso, a
misurarmi la temperatura e mille altre pagliacciate! Vuole che
vada in un ospedale. Emise una specie di rantolo. Riesci a
immaginarlo? Con i giornalisti ad affollarsi come larve?
Infermieri e dottori pronti a disturbarmi a ogni ora del giorno e
della notte? Gli ho detto che era pazzo a pensarlo.
Rix annu. Walen aveva di proposito evitato la domanda.
Decise di tentare un'altra strada. Sono stato in biblioteca,
butt l in tono calmo. Ho chiesto la chiave a Edwin, perch
volevo qualcosa da leggere. Ho trovato un libro di filastrocche
per bambini, ed era dedicato a un certo Simms Usher. Aveva
aperto la gabbia del leone utilizzando una bugia, e aspett la
risposta.
Il padre continuava a tacere.
Rix tir dritto. Oggi con Katt sono andato a cavallo fino al
cimitero. Ho trovato la tomba di Simms. Perch hai sempre
nascosto il fatto che avevi un fratello pi piccolo?
Walen si ostinava a non rispondere.
Cosa gli  accaduto? Come morto? Era curioso di sentire se.
il racconto di Walen avrebbe concordato con quello di Wheeler
Dunstan.
Cosa stai facendo?, reag alla fine il padre. Stai smontando
la biblioteca?
No. Non pensavo ti sarebbe dispiaciuto che entrassi a dare
un'occhiata in giro.
Invece mi dispiace e molto! Edwin  stato uno stupido a
lasciarti entrare l dentro senza chiedermelo prima!
Perch? Stai forse nascondendo qualcosa?
I documenti all'interno... sono molto fragili. Non voglio che
vengano toccati. Prima che mi ammalassi, come dici tu, stavo
raccogliendo del materiale per un progetto di affari.
Rix si accigli confuso. Cosa hanno a che fare dei documenti
di famiglia con un progetto per la fabbrica di armi Usher?
Non ti riguarda. Ma, dato che mi hai chiesto di Simms, ti
risponder: non ho nascosto niente. Simms era il mio fratello pi
piccolo,  vero. Era ritardato.  morto da bambino. Fine della
storia.
Come  morto? Di cause naturali?
S. No... un momento. Aveva qualcosa a che fare con il
bosco.  molto tempo che non penso a Simms, ed  difficile per
me ricordare gli avvenimenti. Simms mor nel bosco. Venne
ucciso da un animale. S, and cos. Simms stava vagando nel
bosco, e un animale lo aggred.
Che tipo di animale?
Non lo so.  stato tanto tempo fa. Che importanza pu avere
adesso?
Gi, pens Rix, poi ammise: Immagino che non ne abbia.
Simms era ritardato, ripet Walen. Gli piaceva inseguire le
farfalle, ma non riusciva mai a catturare quelle maledette
bestiacce. Ricordo quando portarono alla Loggia ci che era
rimasto di lui. Vidi il cadavere prima che pap mi allontanasse.
In una mano stringeva dei fiori. Denti di leone gialli. Stava
raccogliendo dei fiori quando quella bestia gli salt addosso!
Ricordo quanto pianse mamma. Pap si rinchiuse nel suo studio.
Beh...  stato molto tempo fa.
Rix era deluso. Dopotutto la morte di Simms non nascondeva
alcun mistero. Walen non aveva mai menzionato il fratellino
perch era ovvio che non l'aveva mai riconosciuto del tutto
come tale, solo come un sempliciotto ritardato che stava
raccogliendo dei fiori quando venne ucciso.
Ti ho chiamato qui, riprese Walen, perch voglio fare un
annuncio alla famiglia tramite te. A colazione, informerai gli
altri che in questa casa non verranno pi accese le luci. L'uso di
tutti i dispositivi elettrici verr ridotto al minimo. Non posso
controllare il rumore del vento, o dei battiti cardiaci o dei
maledetti ratti che graffiano all'interno delle pareti... ma a volte
riesco a sentire la corrente elettrica scorrere dentro i cavi. Oggi 
successo due volte. Il rumore mi strazia fin nelle ossa. Chiaro?
Non ne saranno contenti.
Non m'importa se li rende contenti o no!, sibil. Finch
sono vivo, in questa casa sono io a comandare! Hai capito?
S, lo assecond il giovane.
Bene. Allora fallo. Adesso puoi andare.
Sentendosi come un servitore congedato bruscamente, Rix
inizi a farsi strada nell'oscurit in direzione della porta, ma poi
si ferm e si volt di nuovo verso il padre.
Cosa c'?
Ti far questo favore se tu ne farai un altro a me. Vorrei
sapere qualcosa dell'agenzia per nuovi talenti di Boone.
La sua agenzia? Ma cosa...?
 quello che ti chiedo. Sei stato tu a dargli i soldi per
avviarla. Cosa fa quell'agenzia?
Mette sotto contratto e trova lavoro a persone che hanno
talento. Cosa pensavi che facesse?
Rix fece un sorriso sottile dietro le due mascherine
chirurgiche. Che genere di talento? Attori? Cantanti?
Ballerini?
 un affare tra Boone e me, e non ti riguarda.
I sensi del giovane si fecero pi acuti. La risposta evasiva del
padre gli fece capire che stava camminando su un terreno
proibito, ed era deciso a scoprire perch.  una cosa talmente
infamante che non volete che nessun altro ne venga a
conoscenza?, lo provoc. Di cosa si occupa il caro fratello
Boone? Di pornografia?
Ti ho detto che adesso puoi andare, gracchi irritato Walen.
A Rix parve chiaro che, qualunque cosa Boone stesse facendo,
Walen non voleva che Katt o Margaret lo venissero a sapere.
Forse era un altro dei motivi per cui a Puddin' non veniva
permesso di lasciare la propriet... non soltanto sapeva troppo
sulla famiglia Usher, ma aveva capito di cosa si occupava
l'agenzia di Boone. Posso scoprirlo da Puddin', asser il
giovane in tono calmo. E sono sicuro che a mamma piacerebbe
esserne informata. Si avvi di nuovo verso la porta.
Aspetta.
Rix si ferm. Allora?
Hai sempre disprezzato Boone, vero?, mormor Walen.
Perch? Perch ha fegato dieci volte pi di te? Tu non mi hai.
portato che vergogna. Anche quando eri bambino, notavo
quanto fossi privo di spina dorsale. La fredda crudelt nella
voce del padre lo pugnal. Il giovane sent stringersi lo stomaco
nel tentativo di abituarsi al dolore dello sdegno di Walen. Non
hai mai reagito. Hai lasciato che Boone ti calpestasse come un
pezzo di merda. Oh, io ti osservavo. Lo so. Adesso sei
avvelenato dall'odio e non sai come tirarlo fuori, cos vuoi fare
del male a me. Sei sempre stato una nullit, e lo sarai...
Rix avanz di qualche passo. La rabbia gli fece vacillare
l'autocontrollo. Aveva il viso in fiamme e fu sul punto di urlare,
ma all'ultimo secondo strinse i denti. Sai pap, sibil con un
sussurro controllato a stento, ho sempre pensato che la
Gatehouse fosse bellissima tutta illuminata. Probabilmente
potrei andare in tutte le stanze e far brillare questa casa come un
albero di Natale. Si vergogn moltissimo del suo
comportamento, ma non riusc a fermarsi, n voleva farlo;
doveva andare avanti, reagire, crudelt contro crudelt. Pensa a
tutta quell'elettricit che scorre nei cavi! Non sarebbe grandioso?
Hai preso i tuoi tranquillanti di recente, pap?
Non lo faresti. Non ne hai il coraggio.
Scusami, lo scrittore alz la voce a livello normale, e il
vecchio si contorse, non ho sentito. L'agenzia. Cosa fa?
Aveva gli occhi pieni di lacrime di rabbia, e il cuore che gli
batteva all'impazzata. Dimmelo!
Zitto! Oh, Dio!, gemette Walen.
Rix formul le parole in modo esageratamente lento:
Dimmelo.
Tuo... fratello... mette sotto contratto degli artisti.
Intrattenitori... per degli spettacoli.
Che genere di spettacoli?
Il malato sollev improvvisamente la testa dal cuscino. Il
corpo tremava violentemente. Attrazioni!, esclam infine.
L'agenzia di Boone... trova mostri per le attrazioni dei luna
park! Vattene! Non voglio vederti!
Rix aveva gi trovato la porta. Inciamp sulle scale
nell'oscurit e rischi di cadere. La signora Reynolds era in
attesa nel corridoio con il candelabro di nuovo acceso; mentre il
giovane si strappava le mascherine dal viso, le rifer che poteva
tornare nella Stanza Silenziosa, perch suo padre aveva finito
con lui.
Quando l'infermiera se ne fu andata, si appoggi contro la
parete, lottando contro la nausea. Gli dolevano terribilmente le
tempie, cos vi premette contro il palmo delle mani.
Prov repulsione per quello che aveva fatto. Si sentiva sporco,
contaminato dal deterioramento di Walen. Si reso conto di aver
condotto un'azione degna delle bassezza del padre, o di Erik, o
di qualsiasi altro antenato degli Usher. Ma non era come loro!
Santo Dio, non lo era).
Ci volle qualche minuto perch la nausea passasse. Il mal di
testa dur pi a lungo, poi svan lentamente.
Dentro gli rimase un eccitazione fredda e insolita.
Era una nuova sensazione di potere.
Il giovane trasse un profondo respiro, nonostante l'aria fetida,
poi si allontan nell'oscurit.
CINQUE
Il tempo racconter la storia
Capitolo 26
Veloci nuvole grigie attraversavano il sole mentre Raven
Dunstan guidava la sua malandata Volkswagen su per Briartop
Mountain. Di tanto in tanto violente folate di vento scrollavano
gli alberi e investivano la vettura, mentre le gomme slittavano
sullo spesso strato di foglie marcescenti.
Circa un'ora prima la donna aveva trovato la casa di Clint
Perry e gli aveva detto dove aveva intenzione di recarsi. Perry -
un uomo in tuta da lavoro, magro e con il naso aquilino - l'aveva
guardata come se fosse pazza. Era una bella tirata fino a lass,
l'aveva messa in guardia, e l'unica strada era in condizioni
talmente cattive da aver spaccato il semiasse del suo camion
quando un paio di mesi prima vi si era recato con lo sceriffo
Kemp. Raven aveva insistito che Perry le disegnasse una mappa,
e gli aveva offerto venti dollari per accompagnarla, ma lui aveva
risposto - nervosamente, le era sembrato - che aveva di meglio
da fare che andarsene a zonzo per la montagna.
Si era gi abbondantemente inerpicata oltre la casa dei Tharpe,
superando altre capanne malridotte nascoste in oscuri fossati.
Arriv all'incrocio che Perry aveva indicato sulla mappa e prese
la strada che si dirigeva a sinistra. Quasi immediatamente le
ruote dell'auto cominciarono a venire tormentate dalle buche. La
strada saliva cos ripidamente che Raven temette che la
macchina non riuscisse a farcela, ma si mise a lottare con il
cambio e fu ricompensata quando il terreno si livell. Alla sua
sinistra, l dove la foresta si diradava, poteva vedere il versante
di Briartop affacciato su Usherland. I camini e le guglie della
Loggia degli Usher spuntavano da un sottile strato di nubi basse.
La tortura alla Volkswagen and avanti per un altro
chilometro e forse pi, e la giornalista maledisse la stupidit che
l'aveva condotta sin lass. Poi all'improvviso svolt a una curva
alberata e vide che la strada terminava di fronte a un gruppo di
grossi macigni. Un sentiero s'insinuava tra le rocce e svaniva
nella foresta.
Seguendo le istruzioni impartitele da Perry, abbandon il
veicolo e imbocc il sentiero. Era ripido, e la gamba cominci a
farle male prima ancora di aver percorso trenta metri. Dalla
boscaglia spuntavano contorti cespugli di rovi; la vegetazione
era impenetrabile su entrambi i lati del percorso. Ma poi, al
culmine della salita, Raven colse il primo scorcio della citt in
rovina che si trovava in cima alla montagna.
Si rese conto che definirla citt era decisamente
un'esagerazione. Forse pi di un secolo prima era stata un
piccolo insediamento, ma tutto quello che restava erano cumuli
di pietre, qualche camino contorto qua e l, e alcuni muri isolati
rimasti miracolosamente in piedi. Un paio di strutture erano
ancora sostanzialmente intatte, ma solo una aveva una parvenza
di tetto, e nelle pareti dell'altra si aprivano grossi buchi.
Stranamente le rovine non erano state sommerse da erbacce,
rovi e viti kudzu; anche se alcuni sparuti cespugli erano
faticosamente emersi dalla terra brulla e scura, i ruderi si
trovavano nel mezzo di una radura disseminata di rocce. Anche i
pochi alberi che avevano messo radici intorno alle rovine
sembravano morti e pietrificati, i rami spogli a descrivere
intricate, bizzarre angolazioni. Il luogo appariva desolato,
completamente abbandonato da molti, molti anni.
Raven sentiva freddo; si alz intorno al collo il bavero della
giacca di velluto a coste. Se davvero lass abitava un uomo
anziano, si domand, come diamine riusciva a sopravvivere?
Segu il sentiero tra le rovine. Gli stivali scricchiolavano sul
terreno friabile; la donna si ferm, si chin e raccolse una
manciata di terra.
Nel palmo della mano brillavano piccoli frammenti di vetro.
Fece scivolare via la terra attraverso le dita, poi si rialz. Mentre
camminava in mezzo alle rovine, comprese che quasi tutte le
pietre di quegli edifici fatiscenti sembravano pezzi di carbone.
In un passato Dio solo sa quanto remoto, un fuoco dal calore
micidiale doveva aver devastato quel posto. La giornalista
scost col piede le foglie secche e osserv i blocchi di vetro sul
terreno.
Poi si diresse verso il lato opposto di un muro e si ferm.
Sulle pietre nere si profilava la sbiadita silhouette grigia di un
essere umano, con le braccia allargate come per l'impatto con il
muro. Il corpo si era deformato in un punto interrogativo. Ai
piedi della figura si distingueva un'altra forma, a stento
riconoscibile come umana, che sollevava un braccio come in un
gesto di supplica.
Un mucchio di pietre sparse poco lontano cattur l'attenzione
della donna. Si chin con cautela, per via del dolore che le
attanagliava la gamba. In una era piantato un chiodo arrugginito,
mentre un'altra mostrava i contorni di un polso e di una mano.
Raven fece scorrere i polpastrelli sulla pietra. Le tornarono
alla mente le foto che aveva visto in un libro su Hiroshima.
Mostravano le sagome bruciate sui muri delle vittime della
bomba atomica... proprio come quelle figure. Qualunque cosa
fosse successa in quel luogo, pens la giornalista a disagio,
aveva prodotto dei risultati - le sagome, le pietre carbonizzate, il
terreno fuso in blocchi di vetro - sinistramente simili.
Raven si alz in piedi. Che razza di furia distruttiva aveva
impresso a fuoco il proprio marchio in quel luogo? E quando?
Perch quella citt era stata costruita in cima alla montagna? Chi
erano i suoi abitanti?
Stava meditando su questi interrogativi quando distolse lo
sguardo dalle macerie e vide il vecchio in piedi a circa tre metri
da lei, vicino al muro incenerito.
Si sosteneva sul suo bastone ritorto, la testa reclinata in modo
da poter vedere con l'occhio buono. I vestiti che lo ricoprivano
erano sporchi e laceri, e il vento sbatteva sul lungo cappotto
nero che indossava. Trovato qualcosa di interessante?, le
domand, mentre la trafiggeva col suo sguardo duro.
Si trattava dello stesso vecchio sciancato che Raven aveva
quasi investito sulla strada. Io... non sapevo che lei fosse qui.
L'uomo grugn. Ti ho vista osservare il muro. Ti ho vista
chinarti su quelle pietre. Ero esattamente qui.
Impossibile, pens la donna. Se era cos, come aveva fatto a
non notarlo la prima volta che aveva fatto il giro del muro?
Chi sei?, le chiese. E cosa sei venuta a fare quass?
Mi chiamo Raven Dunstan. Sono la proprietaria del Foxton
Democrat. Nell'unico occhio che la fissava non balen alcun
segno che quel nome significasse qualcosa per il vecchio. Il
giornale di Foxton, spieg la giornalista. Sono venuta a
cercarla.
Allora mi hai trovato. L'uomo guard nella direzione da cui
era arrivata Raven. Ti sei arrampicata sulla montagna con
quella macchinetta gialla? Il vento se la porter via e la sbatter
gi fino a Usherland.
La donna rimase di nuovo interdetta. Da l l'auto non era
visibile. Come faceva a sapere che era gialla? La strada era
brutta, ma ce l'ho fatta. Vive qui da solo?
Da solo, conferm lui. E non da solo. Cosa ti  successo
alla gamba?
Io... sono rimasta ferita molto tempo fa. In un incidente.
Eri solo una bambina, afferm il vecchio, e le tocc
timidamente il ginocchio con il bastone.
S. Raven indietreggi. Un'acuta fitta di dolore le attravers
la rotula.
Il vecchio annu, gorgogli rumorosamente e poi espettor il
catarro. Quando riprese a respirare profondamente, la donna ud
lo sciacquio dei fluidi all'interno dei polmoni. L'uomo aveva un
colorito bianco come il gesso. Osserv la ragnatela di cicatrici
che gli coprivano quasi tutto il volto; l'occhio destro non c'era
pi. Il sinistro, anche se nascosto da un sottile velo grigio, era di
un verde tenue ed emanava un bagliore di viva intelligenza. Il
vecchio era molto magro e tremava leggermente per il freddo.
Non aveva idea di quanti anni potesse avere: poteva spaziare dai
settant'anni ai cento. Di una sola cosa Raven era certa: era
malato.
Qui fuori si gela, osserv il Re della Montagna, poi indic
il cielo. Il tempo sta cambiando. Le nuvole arrivano silenziose
prima del vento. Tra poco ci sar una tempesta. Sollev il
bastone da terra e con mano tremante indic il rifugio che si era
ricavato in uno dei ruderi provvisti di una specie di tetto.
Quella  la mia casa. Dentro staremo pi caldi. Senza
aspettarla si volt e s'incammin, scandendo il proprio incedere
con il bastone.
Raven era atterrita dalle condizioni di vita del vecchio, ma in
effetti le pareti arrestavano il vento. Nel camino gelato c'erano
alcuni pezzi di legna carbonizzata. Sul pavimento disseminato di
barattoli vuoti era gettato un materasso rivestito da una
malconcia coperta arancione dalla quale spuntavano fogli di
giornale. Agli occhi della donna, quel posto appariva
decisamente disgustoso.
Il Re della Montagna si accomod a sedere sul materasso;
Raven sent lo scricchiolio delle ossa. Poi l'uomo fu colto da un
attacco di tosse che and avanti per circa un minuto, al termine
del quale scatarr dentro un barattolo di pesche vuoto accostato
a mo' di sputacchiera accanto al letto. Contorse il viso
mostrando ribrezzo. Non riesco a urinare, si compianse in
tono afflitto. Vorrei tanto farlo, ma non posso.
All'ospedale di Foxton c' un medico che potrebbe aiutarla.
Un medico?, ribatt subito il vecchio. Gorgogli e sput di
nuovo nel barattolo. I medici sono assassini legalizzati. Ti
riempiono di pillole e di aghi. Non andr a Foxton. Troppa gente.
Rester dove sono.
Da quanto tempo  malato?
Da quando sono cadute le comete. Non ricordo nemmeno di
essere mai stato bene. Va e viene. Fa freddo anche qui dentro,
vero? Punt l'occhio buono verso il caminetto.
La giornalista sent la vampata di calore scaldarle la schiena
prima ancora di udire la fiammata che si lev dalle braci ardenti.
Sbigottita, si gir verso il camino. I ceppi stavano bruciando. Il
vecchio non li aveva toccati, eppure crepitavano.
Come... ha fatto?, chiese incredula la ragazza.
Fatto cosa?
Il fuoco. Come... lo ha acceso?
Zitta! Il Re della Montagna afferr il bastone e si alz. Gli
ci volle un po' per drizzare la schiena, e imprec per il dolore.
Bottiglie e lattine gli rotolarono intorno ai piedi mentre
zoppicava verso la porta e scrutava fuori. Sta arrivando
qualcuno, annunci. Due persone. Un uomo e una donna. No.
Una donna e un ragazzo. Sono sulla strada.  il ragazzo a
guidare la donna.  lui. Smise di parlare per un attimo, con il
bastone proteso in avanti come un'antenna. S, conferm. 
proprio lui.
Raven stava ancora fissando i ceppi scoppiettanti; aveva i
sensi intorpiditi, e aveva udito a malapena quello che il vecchio
aveva detto. Tese le mani verso il calore per assicurarsi che
fosse reale.
La donna ha visto la macchina gialla, borbott il vecchio.
L'ha riconosciuta. Vuole tornare gi. Lanci una rapida
occhiata a Raven. Pensa che sei peggio della maledizione di
una zingara.
Chi? La cronista si strofin un lato della testa con le dita
intorpidite. La signora Tharpe?
S. Ti teme. S'interruppe per qualche attimo, poi grugn di
soddisfazione. Il ragazzo ha pi buon senso. Stanno arrivando
dal sentiero. Il Re della Montagna si avvi fuori per andare
loro incontro con la sua andatura claudicante.
Rimasta sola, Raven indietreggi dal camino. Si sentiva
stranamente frastornata, come se avesse varcato la soglia di un
mondo alieno che non obbediva alle leggi della realt. L'anziano
eremita non aveva neanche sfiorato la legna... eppure ne aveva
generato la combustione; riusciva ad accorgersi di qualcuno che
arrivava a cento metri e pi di distanza; aveva persino avvertito
che Myra Tharpe la temeva. Che razza di uomo era, e perch
aveva scelto di vivere da solo in mezzo a quelle rovine? La
giornalista pass in rassegna il rifugio. Dei secchi erano stati
messi sotto i buchi nel tetto per raccogliere le infiltrazioni.
Foglie secche, barattoli e bottiglie erano sparsi ovunque.
Il suo sguardo and a posarsi sul materasso, e lentamente
cominci a mettere a fuoco un dettaglio che prima le era
sfuggito.
Sotto la coperta arancione sporgeva la forma indistinta di un
corpo.
Raven rimase immobile a guardarla. Poi si avvicin
lentamente al giaciglio e tir via la coperta.
Sotto vi era ammassato un guazzabuglio di stracci, pagine di
giornali e riviste. Un umido odore di muffa si sparse nell'aria. La
sagoma era adesso pi evidente, sepolta tra cenci e giornali. La
donna strapp via una delle pezze. Al di sotto era
ammonticchiato un altro spesso strato di quotidiani consunti.
Afferr l'angolo di una pagina di giornale ingiallita e la sollev.
con cautela.
Si trov davanti le esili ossa di un braccio con tanto di falangi
della mano: l'arto di uno scheletro.
Togliendo un altro strato di stracci, port alla luce parte di una
piccola gabbia toracica.
Mentre si allontanava rapidamente, Raven si rese conto che il
Re della Montagna dormiva con uno scheletro nel letto.
Il fuoco sput scintille. La donna guard alle proprie spalle e
vide il vecchio al centro del vano d'entrata. Non sapeva da
quando fosse l, ma al momento non sembrava interessarsi a lei;
attravers la stanza per scaldarsi davanti alle fiamme, e toss
ripetutamente per decongestionare i polmoni.
Poco dopo fece il suo ingresso New Tharpe; era infagottato in
un maglione e in un giubbotto marrone, e aveva il volto
pallidissimo, a parte le lievi escoriazioni rossastre delle ferite
prodotte dai rovi, che si andavano cicatrizzando. Aveva in mano
un sacchetto di carta. Myra Tharpe si ferm sulla soglia,
atteggiando la bocca in una piega amara. Bene, bene, si
compiacque ironicamente, guarda chi c'. Ho visto la tua
macchina laggi. Se New non mi avesse convinta a restare, ce
ne saremmo andati da un pezzo. Sembra che tu sia come il
prezzemolo, non trovi?
Faccio del mio meglio.
Myra entr in casa arricciando il naso. Si ferm vicino alla
porta, le spalle ben protette da un muro. I suoi piccoli occhi
spaventati passarono veloci da Raven al Re della Montagna.
Dagli quello che abbiamo portato, New.
Il ragazzo porse un sacchetto al vecchio che lo prese
timidamente, vi guard dentro e poi lo trasport in un angolo,
dove rovesci per terra il contenuto: altro scatolame.
Non avevano le pesche sciroppate, specific nervosamente
Myra mentre il vecchio passava in rassegna i barattoli. Per ti
abbiamo portato della frutta mista e un paio di scatolette di
stufato di manzo.
Il Re della Montagna si concentr sulla frutta mista. La scuot
e la avvicin all'orecchio.
 fresca, lo rassicur Myra. L'abbiamo comprata solo
qualche giorno fa al mercato di Foxton.
Il vecchio grugn con evidente soddisfazione. Il suo occhio
era fisso sul ragazzo. New.  cos che ti chiami?
S, signore. Newlan Tharpe. Dentro di s il giovane stava
tremando, ma era deciso a non mostrarlo. Mentre lui e la madre
risalivano il sentiero, il Re della Montagna era apparso
all'improvviso dietro le loro spalle. Quindi, senza dire nemmeno
una parola, li aveva condotti attraverso le rovine fino a quel
luogo desolato. Quando aveva riconosciuto l'auto di Raven
Dunstan, la madre di New aveva scatenato un inferno, ma New
l'aveva calmata: visto che erano arrivati fino a l, tanto valeva
andare in fondo. E che importanza aveva il fatto che anche la
giornalista si trovasse tra le rovine? Myra aveva risposto che ne
aveva parecchia, ma la comparsa del Re della Montagna aveva
messo fine a ogni discussione.
Quanti anni hai?
Quindici, signore.
Sai quanti ne ho io?, replic il vecchio con una punta di
orgoglio. Sono nato nel... fammi pensare... sono nato nel 1909.
Quando avevo quindici anni... La voce gli si affievol. Poi
riprese: Ero proprio qui. Accadde dopo la caduta delle comete.
La mia testa  ormai confusa. Ma ricordo che avevo quindici
anni, perch fu l'anno che Lizbeth ne comp undici... e lui
l'aveva quasi presa.
Lizbeth?, ripet stupita Raven guardando verso il
materasso.
Mia sorella. Dopo la caduta della cometa, rimanemmo
soltanto noi due. Venimmo quass insieme. Fu nel... Aggrott
le sopracciglia nello sforzo di ricordare, poi scuot la testa e
aggiunse: Tanto tempo fa.
Chi  che l'aveva quasi presa?, domand New. L'Uomo
delle Zucche?
New!, lo ammon la madre.
Lui, conferm il vecchio. L'Uomo delle Zucche, il
Persecutore di Briartop, il Rapitore di Bambini. Chiamalo come
preferisci, io lo conosco per quello che  veramente: un
emissario del Demonio. Io e Lizbeth avevamo piazzato delle
trappole per conigli. Lei and fuori al tramonto a controllare
quello che avevamo preso. Usc dal bosco e lo vide, cos vicino
da poterlo toccare. Lui cerc di afferrarla e lei si mise a correre.
Poteva sentirlo dietro di s, che si avvicinava sempre pi... disse
che correva come il vento, e non c'erano rovi o cespugli che
potessero rallentarlo. Lizbeth corse fino quasi a farsi scoppiare i
polmoni. E per tutto il tempo lui le grid di fermarsi e di
stendersi a riposare, visto che era stanca e ogni tentativo di fuga
era inutile.
L'Uomo delle Zucche le ha parlato?, chiese Raven.
Il vecchio si tocc una tempia. Qui dentro. Lei lo sent qui
dentro. Disse che la sua voce era come un ruscello fresco in una
giornata afosa, e ti invitava a sdraiarti e a riposare. Ma Lizbeth
sapeva chi era e che stava cercando di ingannarla. Cos non gli
diede ascolto; ogni volta che era tentata di fermarsi, pensava al
suono delle comete quando erano cadute, e questo le dava la
forza di correre ancora pi veloce. Non si ferm a rifiatare
neanche un attimo finch non torn qui, e da quel giorno non
usc pi senza di me.
Lizbeth lo vide in faccia? Che aspetto aveva?
Il suo volto... cambiava. Il vecchio aveva posato il dito
sopra la confezione di frutta sciroppata, facendo pressione qua e
l come se cercasse di infilarlo nella latta. Prima aveva una
faccia, e subito dopo non l'aveva pi. Lizbeth mi raccont di
aver visto il bianco della sua pelle... e poi il volto era sparito. Al
posto del viso c'era soltanto un buco. Torn a rivolgere
l'attenzione al ragazzo, piegando la testa da un lato. Anche tu lo
hai visto. Vero?
S, conferm New.
E anche Greediguts, il suo gatto nero. Ha fatto una capatina
da voi ieri notte, vero?
S. New si sentiva indifeso come un lucchetto di fronte a un
grimaldello; poteva sentire il Re della Montagna sondarlo e
scassinarlo, aprendolo gradualmente.
Tua madre  spaventata, afferm a voce bassa il Re della
Montagna. Terribilmente spaventata. Per tanto tempo ha avuto
paura nel suo cuore. La rende quasi cieca. Ma tu... stai
cominciando a vederci chiaro, vero?
Non lo so.
Tharpe, sussurr il vecchio. Il suo respiro era un basso
gorgoglio congestionato. Tharpe. L'uomo che viveva in quella
casa era tuo padre?
New annu.
E come si chiamava?
Bobby, sugger Myra.
Bobby Tharpe. Lo vedevo andare e venire. A volte passavo
tutta la notte acquattato tra gli alberi dalla parte opposta della
strada rispetto alla vostra abitazione, semplicemente a osservare.
L'ho seguito fino alla Lingua e l'ho visto guardare gi verso
Usherland. Sapevo cosa aveva in mente, sapevo che la Loggia lo
chiamava e lo tormentava. Gli sono scivolato dietro
silenziosamente molte volte, quando usciva di casa e si
addentrava nei boschi. Oh, lui non mi vide mai... ma ero
comunque l. Una volta scese da Briartop fino a quella Loggia e
si ferm sulla riva, talmente ansioso di entrarvi che a stento
riusciva a trattenersi; ma ce la fece. Lo aiutai a resistere, perch
sapevo che da solo non poteva spuntarla. Proprio come tu non
saresti riuscito a tirarti fuori da solo da quei rovi, ragazzo. E da
solo non avresti potuto neanche respingere gli attacchi di
Greediguts.
Cosa?, sussurr New.
Non so nulla di te, prosegu il Re della Montagna, proprio
come non sapevo nulla di tuo padre. Ma so che la Loggia lo
voleva... e so che vuole anche te. E ho visto anche te sulla
Lingua. Ho visto come guardavi gi verso quella casa,
desideroso di percorrere le sue sale e di scorrere le dita su quel
marmo raffinato. Greediguts l'altra notte non  venuta per
ucciderti, ma per metterti alla prova, per scoprire se sei fatto di
roccia o di cartapesta. Prima di morire tuo padre si era
indebolito. Dovresti ringraziare che sia morto... perch stava per
entrare in quella Loggia, e ne sarebbe uscito come... meglio che
tu non lo sappia.
Raven scuot il capo, terribilmente confusa. Le sembrava che
il vecchio stesse delirando. Era pazzo, o era lei la matta?
Nessuno vive nella Loggia degli Usher, afferm. 
deserta.
Donna, non ho detto che ci vivano delle persone!, ringhi
sprezzante il Re della Montagna. Il suo sguardo guizz verso di
lei come una frustata, poi torn sul ragazzo. Non era un essere
umano a volere tuo padre. Non  un essere umano che vuole te.
Quella Loggia  qualcosa di pi di un mucchio di salotti e
splendidi marmi, ragazzo. Possiede un cuore nero, e una voce
simile a un coltello nella notte. Lo so... perch  da quando sono
cadute le comete che si d da fare con me... mi chiama, mi
provoca, mi sgrida, s'insinua nei miei sogni e cerca di
soffocarmi. Proprio come fece con tuo padre, e come sta
facendo con te. Solo che io sono vecchio... e molto presto
Greediguts mi s'infiler in casa, e sar troppo debole per
fermarla. Sar la mia fine; ma adesso la Loggia vuole te. Come
voleva tuo padre.
Il vecchio serr saldamente il bastone. Aveva uno sguardo
risoluto. Tuo padre stava per cedere, ragazzo. Le pietre che
aveva costruito nella sua anima si stavano sgretolando.  per
questo che... ho dovuto assicurarmi che non potesse pi sentire
la Loggia.
Myra ansim. New non si era mosso, ma sent il cuore
battergli all'impazzata.
L'ho ucciso io, ragazzo, confess a voce bassa il Re della
Montagna. Proprio come se gli avessi puntato una pistola alla
testa facendogli saltare le cervella. Il giorno che accadde stava
venendo verso di me, mentre scendeva dalla montagna. Sapevo
che lavoro faceva. Era debole, quindi non ci volle molto; dovette
fermarsi a gonfiare una gomma... e feci in modo che
continuasse finch non gli scoppi in faccia. Non si rese mai
conto di quello che stava facendo.
New era ammutolito; s'era fatto cereo in volto, e delle vene
blu gli pulsavano sulle tempie. Fu Myra la prima a parlare, con
voce rauca e incredula: Tu... tu sei solo un vecchio pazzo! Si
avvicin, alle spalle del figlio. Il mio Bobby non lo conoscevi
nemmeno! Non hai proprio nulla di speciale! Sei soltanto un
vecchio pazzo e bugiardo!
Guardami, ragazzo, ordin il Re della Montagna. Allung il
bastone, posandolo sotto il mento di New. Tu sai se sto
mentendo, vero?
New allontan il bastone. Guard inerme verso Raven, poi
cominci a parlare, ma la voce si spezz e il ragazzo rimase
inebetito, mentre l'incarnato terreo rispecchiava la battaglia di
emozioni che si svolgeva nel suo animo. Si sforz di ricambiare
lo sguardo gelido del vecchio. Sei... un vecchio pazzo,
afferm il ragazzo con sforzo evidente. Non sei niente! E
all'improvviso si volt e usc dalla casa; Myra lanci uno
sguardo velenoso a Raven e si affrett dietro al figlio.
Il Re della Montagna trasse un profondo sospiro. Sent i
polmoni rumoreggiargli e soffoc un accesso di tosse. Lui sa,
sostenne sicuro non appena ebbe ripreso fiato. Non ha voluto
ammetterlo davanti alla madre, ma sa.
E tu sei matto da legare, pens Raven. La sagoma dello
scheletro sotto gli stracci e i giornali le fece correre un brivido
lungo la schiena. Aveva pensato che si trattasse della sorella del
vecchio... e se non lo era? E se quello scheletro fosse
appartenuto a uno dei bambini le cui foto erano sui manifesti che
aveva stampato? Quando  morta sua sorella?, torn a
chiedere la giornalista.
Non mi ricordo l'anno, farfugli stancamente il Re della
Montagna, strofinandosi l'occhio buono. Aveva venti... o
ventidue anni. Non riesco a ricordare. Hai visto le sue ossa.
Perch non l'ha sepolta?
Non volevo che venisse presa. Avevo giurato di proteggerla,
ed  quello che ho fatto. Zoppic fino al letto, sollev la
coperta logora e frug sotto il cumulo di stracci. Non volevo
che la cosa che la uccise ne masticasse le ossa. Estrasse un
piccolo teschio, il cui stato lasciava intendere gli atroci
patimenti che Lizbeth doveva aver sofferto: la scatola cranica
era intatta, ma mancava la mandibola e la regione nasale era
frantumata. Fu la pantera. La sorprese in pieno giorno, al
torrente. Torn a posare il teschio con delicatezza e prese la
scatoletta di frutta mista che aveva messo da parte. Il ragazzo
sa, mormor. Lui sa.
Cosa sa?
Il Re della Montagna la fiss e la bocca si schiuse in un
debole sorriso. Che  come me, rispose, infilando l'indice nel
coperchio del barattolo come se fosse di burro. Poi lo tir fuori e
lecc via lo sciroppo.
Raven ne aveva avuto abbastanza. Fugg via dalla casa. Alle
sue spalle le risa del vecchio echeggiarono ansimanti; la risata si
trasform presto in uno spasmodico attacco di tosse. La donna
super di corsa le sagome sul muro e il terreno vetrificato, senza
mai guardarsi indietro.
Quando raggiunse la macchina, fu assalita da un nuovo shock.
La Volkswagen era girata verso la valle. Qualcosa aveva
sollevato l'automobile e l'aveva voltata nel senso opposto. Si
mise rapidamente al volante e accese il motore.
Aveva gi disceso quasi mezza Briartop quando si rese conto
di aver attraversato le rovine correndo.
Non zoppicava pi.
Capitolo 27
Quando Wheeler Dunstan apr la porta d'ingresso, invece della
mano Rix gli porse il registro della casa di cura Baird. L'anziano
giornalista lo sfogli lentamente, con attenzione, poi, senza dire
una parola, fece segno al giovane di entrare.
Dunstan appoggi il registro sopra un tavolo e cominci a
caricare la pipa. Stamattina ho ricevuto una telefonata dal
signor Bodane, attacc infine. Ha confermato quello che
Raven mi aveva detto di te, e cio che sei uno scrittore di
professione. Ieri ho chiamato la biblioteca per vedere se avevano
qualche libro di Jonathan Strange. Non ce n'era nemmeno uno.
Cos ho mandato uno dei ragazzi del Democrat alla libreria del
centro commerciale Crockett. Dunstan fece ruotare la sedia a
rotelle e attravers la stanza fino a uno scaffale, poi mostr a
Rix le copie in versione tascabile di Congrega e Dita di fuoco.
Ieri sera no letto una parte di entrambi. Non sono male... ma
non sono nemmeno belli.
Grazie, replic il giovane in tono secco.
Allora, Dunstan gir la sedia a rotelle e lo guard pensoso
attraverso un velo di fumo di pipa, vorresti aiutarci a scrivere il
libro, e hai pensato che avrei accettato perch sei un autore con
una certa esperienza alle spalle.
Qualcosa del genere.
 molto tempo che lavoro su questo progetto. Immagino di
poter dire, pieg la bocca da un lato, che  un lavoro d'amore.
Raven e io formiamo un'ottima squadra. Non credo ci serva
qualcun altro.
Forse  cos, convenne Rix, ma le ho mostrato quanto
sono serio. Venendo qui, sto correndo un rischio enorme. Sono
dovuto uscire di nascosto dopo pranzo, come un ladro. Sono
disposto a portarle qualunque cosa le serva dalla biblioteca della
Gatehouse. Posso aiutarla a mettere insieme i tasselli. E cosa pi
importante di tutte, il nome Usher sulla copertina darebbe
all'opera maggiore credibilit. Ci aveva pensato?
Dunstan non rispose, ma Rix vide gli occhi dell'anziano
stringersi in modo quasi impercettibile. Aveva messo a segno un
importante punto a suo favore, pens il giovane. Le ho portato
il registro dei casi. E le ho detto ci che voleva sapere, giusto?
Il giornalista grugn. Sono mesi che so della casa di cura
Baird. Ho fotocopiato tutto il materiale e ho restituito il libro al
signor Bodane. Mi dispiace, non sono ancora del tutto convinto.
Non capisco perch tu voglia assolutamente aiutarci. Aveva i
denti serrati intorno al cannello della pipa come una presa da
bulldog. Se pensi di entrare tranquillamente qui dentro e di
mettere le mani sul manoscritto... ti sbagli, giovanotto.
Era come cercare di trovare una crepa in un muro di granito.
Edwin si fida di me, ribatt offeso. Perch lei no?
Perch non sono il tipo che si fida.
D'accordo. Allora cosa posso fare per convincerla a fidarsi?
Dunstan riflett sulla domanda. Ruot la sedia verso la
finestra a bovindo e osserv le nuvole grigie passare rapide nel
cielo, poi torn a girarsi verso lo scrittore. Il signor Bodane ha
accettato il nostro accordo a condizione di fornire soltanto
documenti... nessuna informazione verbale. Immagino che si
tratti del modo piuttosto singolare con cui interpreta il restare
fedele a Walen. In questo lo ammiro. Non mi ha voluto dare
neanche un accenno sulle condizioni di tuo padre, ed  per
questo che ho dovuto scoprirlo da te. Ho alcune domande che
necessitano di una risposta: nel corso della storia degli Usher,
alcuni eventi apparentemente scollegati sono, a mio giudizio,
uniti tra loro da elementi che, malgrado le mie ricerche,
rimangono un mistero. E solo un Usher pu aiutarmi a far luce.
Mi metta alla prova.
Dunstan indic una sedia, e Rix vi si accomod. D'accordo.
Voglio sapere del bastone. Il bastone nero con la testa di leone
d'argento. Perch  cos importante per la tua famiglia? Da dove
viene, e perch ogni patriarca lo brandisce come se fosse uno
scettro?
Da quello che so, proviene dal Galles, e Hudson Usher ne
era gi in possesso quando arriv in America. Probabilmente lo
portava anche il vecchio Malcolm. Penso semplicemente che sia
per noi una specie di segno distintivo del capofamiglia: chi lo
possiede  riconosciuto come il titolare della propriet e degli
affari. Non nasconde alcun segreto.
Forse no, replic Dunstan, ma forse c' qualcos'altro.
Lasci uscire il fumo dall'angolo della bocca. Il bastone non 
sempre stato in pugno a un Usher. Una volta venne rubato, ad
Aram Usher per l'esattezza - il tuo bis-bis-bisnonno - e and
perduto per quasi vent'anni. Nel corso di quel ventennio, sulla
tua famiglia si abbatterono delle sciagure terribili: Aram venne
ucciso in un duello, suo figlio Ludlow fu pi volte sul punto di
essere assassinato, la sua sorellastra Shann vide andare in fumo
la propria carriera, Usherland venne devastata dalle truppe
dell'Unione, e il battello a vapore, la ferrovia e le industrie tessili
della famiglia andarono in rovina.
Questa serie di informazioni fece trasalire Rix. Sta
suggerendo che esiste un collegamento tra tutti questi
avvenimenti e il bastone?
No.  solo un'ipotesi. Probabilmente si  trattato del periodo
pi disastroso della storia degli Usher. L'unica cosa che non.
venne travolta da quell'ondata di sciagure fu la fabbrica di armi.
Al contrario, prosper anche durante la Guerra Civile...
specialmente perch vendeva fucili, munizioni e artiglieria a
entrambe le fazioni in lotta. Il vecchio Aram era intelligente. Il
suo cuore batteva per il Sud, ma sapeva che sarebbe stato il
Nord a vincere.
Chi rub il bastone?, chiese Rix, incuriosito da quei nuovi
fatti nella storia della sua famiglia. Un domestico?
No. Un giocatore d'azzardo di New Orleans con un ottavo di
sangue nero; si chiamava Randolph Tigr. O almeno quello era
uno dei suoi nomi. Ho detto "rubato" solo in senso figurato. Fu
la seconda moglie di Aram, Cynthia Cordweiler Usher, a
darglielo.
Perch?
Quell'uomo la ricattava. Lei era la vedova di Alexander
Hamilton Cordweiler, proprietario di alcune linee di battelli a
vapore, una rete di ferrovie e svariati terreni adibiti a pascolo nei
pressi di Chicago. Cordweiler aveva sessantaquattro anni
quando la spos, lei solo diciotto.
La ricattava? Per cosa?
La pipa di Dunstan si era spenta, cos l'uomo si prese qualche
secondo per riaccenderla. Poi spieg: Perch Cynthia
Cordweiler Usher - la tua bisbisnonna - era un'assassina. Gli
elarg un debole sorriso nel notare l'espressione seria che Rix
aveva assunto. Posso raccontarti la storia, se vuoi sentirla. Ho
messo insieme pezzetti da varie fonti, e ho dovuto desumere il
resto... da ci che accadde dopo. Sollev le folte sopracciglia.
Allora? Hai il coraggio di starla a sentire o no?
Vada avanti, replic Usher.
Bene. Tutto ebbe inizio nell'estate del 1858. Ludlow aveva
circa un mese. Aram si trovava a Washington per affari. Se fosse
stato a casa, le cose forse sarebbero andate diversamente. Ad
ogni modo, alla Loggia arriv un visitatore. Aspett al piano di
sotto, mentre una cameriera portava il suo biglietto da visita
nella camera da letto di Cynthia...
Mentre Wheeler Dunstan parlava, il fumo della pipa sembr
avvolgerlo. Rix lo ascoltava attento e immagin che nelle volute
blu vi fossero dei volti... i fantasmi del passato, che si riunivano
intorno a loro in quella stanza. Il fumo form delle immagini: la
Loggia in una giornata soleggiata d'estate, con la luce che
filtrava dalle finestre e si rifletteva sui pavimenti di legno duro.
Una donna avvenente e aggraziata era nel suo letto e allattava un
neonato. E in una mano tremante reggeva un biglietto da visita
con su impresso il nome di Randolph Tigr.
* * *
Mandalo via, ordin Cynthia Usher alla cameriera, una
robusta giovane di colore di nome Righteous Jordan. Sono
occupata con mio figlio.
Gli ho detto che non l'avreste ricevuto, signora, ribatt la
domestica; Righteous era alta pi di un metro e ottanta e aveva
la pancia grossa quanto un barile. Gliel'ho detto in faccia, ma
lui ha risposto che non aveva importanza, e che dovevo darvi il
suo biglietto da visita.
L'hai fatto. Adesso torna di sotto e digli di...
Buongiorno, signora Usher. Era una voce morbida e di seta
che fece venire a Cynthia la pelle d'oca. La cameriera si volt
indignata. Appoggiato allo stipite della porta c'era Randolph
Tigr, con indosso un elegante completo marrone e in mano un
frustino da cavallo. I denti brillavano sullo sfondo del bel viso
color caffellatte.
Dio santo! Righteous cerc di pararsi davanti all'intruso per
nascondergli la vista della padrona. Non avete un minimo di
decenza?
Non mi piace aspettare, cos ti ho seguita quass. La signora
Usher e io siamo vecchie... conoscenze. Adesso puoi lasciarci
soli.
Righteous gonfi le guance di fronte a tanta impertinenza. Gi
era inaccettabile che quell'individuo fosse riuscito a superare il
cancello d'ingresso... ma che si trovasse l mentre la signora
allattava il bambino era davvero scandaloso. L'uomo sorrideva
come un gatto; il primo impulso della cameriera fu di afferrarlo
e scaraventarlo gi per le scale. Venne fermata solo dalla
constatazione che si trattava dell'uomo pi bello che avesse mai
visto; aveva un grande topazio appuntato al centro della cravatta
nera, lo stesso colore degli occhi intensi e profondi, ed esibiva
barba e baffi ben curati. L'incarnato chiaro era tale da far
sembrare Righteous nera come se avesse fatto il bagno
nell'inchiostro di China. Tigr calzava guanti di vitello di tinta
rossiccia e stivali inglesi da cavallerizzo perfettamente lucidati.
La domestica pens che essere un uomo di colore libero era una
cosa, ma ostentare apertamente la propria ricchezza in quei
momenti difficili significava andare in cerca di guai. Uscite
fuori di qui mentre la signora Usher si sistema!, intim con fare
protettivo.
Cynthia aveva adagiato il neonato su un cuscino di broccato
di seta, e si stava abbottonando con calma la camicia da notte.
Non sono il fuochista addetto alla caldaia, donna, ribatt
l'intruso. Gli occhi gli lampeggiavano come segnali di
avvertimento, e nella voce aleggiava l'ombra di una minaccia.
Non usare questo tono con me. Diteglielo, signora Usher.
Siamo vecchi amici, vero?
 tutto a posto, conferm Cynthia. Righteous la guard
incredula. Il signor Tigr e io... ci conosciamo. Adesso puoi
lasciarci soli.
Signora? Lasciarvi soli qui? Nella vostra camera da letto?
S. Ma voglio che torni fra un quarto d'ora... per
accompagnare il signor Tigr fuori dalla Loggia. Adesso vai.
La donna di colore sbuff e si diresse fuori dalla stanza.
Randolph Tigr si fece da parte per farla passare, accennando un
inchino. Poi chiuse la porta e si rivolse a Cynthia Usher con un
sorriso freddo e insolente. Ciao, Cindy, sibil. Sei bella da
togliere il fiato.
Cosa diavolo fai qui? Sei pazzo?
Avanti, non  il linguaggio adatto a una signora per bene, ti
pare? Il damerino si mosse in giro per la sontuosa camera da
letto, palpando i tessuti di velluto blu, il mogano inciso e i pizzi
belgi. Sollev un vaso di giada dalla toletta e ne esamin
l'eccellente fattura. Davvero meraviglioso, comment. Sei
una donna di parola, Cindy. Ti eri sempre ripromessa che un
giorno avresti posseduto oggetti costosi... e adesso guardati:
signora di Usherland.
Mio marito torner presto. Ti consiglio di...
Tigr si abbandon a una risata sommessa. No, Cindy. Il
signor Aram Usher  partito ieri mattina per Washington in
treno. Ho seguito la sua carrozza fino alla stazione.  un
bell'uomo. Ma del resto... sono sempre bastati un paio di spalle
larghe e di pantaloni attillati per farti girare la testa, vero?
Tolse un ventaglio giapponese dipinto a mano dal piedistallo di
ceramica e lo apr, ammirandone i colori. Hai sposato di nuovo
un uomo ricco, eh? Prima Alexander Cordweiler... e adesso
Aram Usher. Tigr accenn verso il neonato che ciangottava.
 suo, immagino?
Sei pazzo a mettere piede in questa casa!
Al contrario, non sono mai stato pi sano di mente. Non mi
trovi bene? Le mostr i gemelli di topazio in parure con la
spilla e tir fuori un orologio da tasca tempestato di diamanti.
Sono sempre stato fortunato a carte. I battelli di gioco
d'azzardo che vanno da New Orleans a St. Louis sono pieni di
polli che non cercano che d'essere spennati. Io sono lieto di
accontentarli. Naturalmente... a volte la fortuna ha bisogno di
una piccola spinta. Apr il panciotto e diede una pacca
affettuosa alla piccola pistola che portava in una fondina di pelle.
Tuo marito fabbrica ottime armi.
Dimmi quello che vuoi o esci dalla mia casa. La donna
sent la voce tremarle e prov molta vergogna.
Tigr cammin fino all'estremit pi lontana della stanza,
scrutando il lago fuori dalla finestra. Ho un regalo per te,
annunci. Si volt e lanci qualcosa sul letto: era una moneta
d'argento, che scintill alla luce del sole che si riversava dalla
finestra. Atterr accanto alla donna. Cynthia allung una mano
per prenderla... ma si ferm a mezz'aria. Le sue dita si chiusero
lentamente a formare un pugno.
 un ricordo dei vecchi tempi, Cindy. Ho pensato che ti
avrebbe fatto piacere vederla.
La donna aveva riconosciuto l'oggetto. Non sapeva come
Tigr ne fosse entrato in possesso, ma la sua mente portata per
gli affari afferr subito la situazione: quella piccola moneta
d'argento poteva distruggerle la vita.
L'uomo si avvicin ai piedi del letto. Cindy avvert il sentore
acre della sua colonia e della brillantina alla menta... aromi
vecchi e familiari che, con suo orrore, le fecero battere forte il
cuore. Si port le ginocchia al petto sotto le lenzuola, come a
volersi proteggere.
Ti sono mancato, vero?, la provoc. S. Lo vedo. Sono
sempre riuscito a interpretare il tuo sguardo,  per questo che
eravamo un'ottima squadra. Tu intrattenevi i clienti con le tue
storie e le tue risate... e poi sulle loro teste si abbatteva il
giudizio di Dio. Non ho mai fallito con quel martello, giusto?
Ma sono morti felici, Cindy; non devi temere le fiamme
dell'inferno.
Il bambino cominci a piangere. La madre strinse Ludlow a s.
 stato tanto tempo fa. Non sono pi la stessa donna.
Certo che no. Quanti milioni hai ereditato da Cordweiler?
Dieci? Venti? I tuoi battelli sono confortevoli, questo  sicuro.
Gioco le migliori partite di poker sul Bayou Moon. Il sorriso
dell'uomo cominci lentamente a svanire. Al suo posto apparve
un ghigno sottile; Tigr sfior con le dita il frustino di pelle.
Non hai mai risposto alle mie lettere. Ho cominciato ad avere
la sensazione che non volessi pi vedermi. Dopotutto sono stato
io a presentarti Cordweiler... o l'hai dimenticato? Dimmi una
cosa... come hai fatto? Un topicida nella torta? Arsenico nel
caff?
Cynthia lo guard fredda. Ludlow le tirava il seno.
Non ha importanza, l'uomo tronc il discorso con un rapido
cenno della mano. Comunque tu abbia fatto, hai coperto bene
le tracce. E questo mi porta a farti un'altra domanda: quando
ucciderai Aram Usher?
Vattene, sussurr la donna. Vattene da qui prima che
chiami la polizia!
Vuoi farlo davvero? Non credo proprio. In fondo noi due
siamo uguali. Ma i martelli non sono il tuo stile... tu usi le
parole dolci e i baci. Sono stanco di aspettare ci che mi spetta,
Cindy. Indic impaziente il neonato con un cenno del capo.
Ha fame. Perch non tiri fuori una tetta e non lo allatti?
La donna non rispose. Tigr si appoggi contro l'angolo del
letto di noce intagliato. Anch'io sono venuto per saziare il mio
appetito. Il primo di ogni mese dovrai consegnare una busta con
diecimila dollari alla suite Andrew Jackson del Crockett Hotel di
Asheville.
Sei pazzo! Non ho tutti quei contanti!
No? Tigr infil una mano in tasca. Con un movimento
rapido della mano riemp l'aria di scintillanti monete d'argento.
Cynthia si ritrasse mentre le cadevano intorno, colpendola sul
viso, finendo sul letto e nella culla del neonato, tintinnando sul
pavimento. Ne ho una scatola piena. Diecimila dollari, ogni
mese. Ti mostrer persino quanto posso essere ragionevole;
questo mese mi accontenter di cinquemila dollari e di quel
meraviglioso bastone che tuo marito porta sempre con s.
 un cimelio di famiglia! Se lo porta addirittura a letto
quando va a dormire! Sarebbe impossibile...
Balle!, la interruppe Tigr. Voglio quel bastone. L'ho
ammirato ieri alla stazione ferroviaria. Portaglielo via, non
m'importa come. Scopatelo fino a farlo svenire... in questo sei
sempre stata un'esperta. Fiss il neonato che piangeva. Non
puoi farlo stare zitto?
Non ti permetter di ricattarmi, afferm la donna con aria
di sfida. Non sai con chi stai parlando: sono Cynthia
Cordweiler Usher! Mio marito mi ama, e io amo lui. Non dar
ascolto alle tue oscenit!
Tigr si sporse in avanti, con gli occhi dorati da belva che
mostravano una furia a stento controllata. Ti dimentichi che so
dove sono sepolti i cadaveri. Alla polizia di Chicago interesser
sapere chi e cosa sei davvero. Aram Usher non  uno stupido: ti
getter in mezzo alla strada, anche se pensa... Al diavolo!
Improvvisamente si precipit verso la culla e strapp il bambino
urlante dalle braccia di Cynthia. Questa cerc di riprenderlo, ma
Tigr rise e indietreggi rapidamente. Poi fece scivolare una
mano intorno al collo di Ludlow.
Piccolo bastardo succhiatette, sussurr, con gli occhi pieni
d'ira. La donna conosceva quello sguardo e non os emettere
fiato. Se fossi mio, ti torcerei il collo e ti getterei fuori da
quella maledetta finestra! Avanti, urla per chiamare tua madre!
Urla!
Dammelo! Cynthia stava disperatamente cercando di
restare calma. Aveva la voce spezzata, e le braccia le tremarono
mentre le allungava verso il figlio.
Tigr avvicin il viso ghignante a quello del piccolo. Ti
ricorderai di me a lungo dopo che sar andato via, vero? Bene.
Mi piace lasciare il segno. Tenne il bambino sulle braccia della
donna e lo lasci cadere come un sacco di biancheria sporca.
Mentre Cynthia lo prendeva al volo, Tigr allung una mano e
le strapp la camicia da notte, aprendola. I bottoni volarono.
Entrambi i seni della donna rimasero denudati. Lei strinse a s il
bambino, e il piccolo cominci a succhiare il latte.
Signora Usher?, chiam Righteous da dietro la porta. Sta
bene, signora?
Tigr pos il frustino da cavallerizzo sulla guancia della
donna.
S, rispose Cynthia in un sussurro. Poi in tono di voce pi
forte: S! Sto... sto bene. Il signor Tigr sta andando via.
Ricorda quello che ho detto. Cinquemila dollari e il bastone.
E poi diecimila dollari al mese. Fece scorrere dolcemente il
frustino sulla guancia della donna. Hai una pelle splendida,
Cindy. Sei sempre stata una vera bellezza. Forse mi farai visita
di persona all'Hotel Crockett?
Vattene!, sibil la donna.
Aspetter il primo pagamento, le ramment ancora
indietreggiando verso la porta. Si ferm per sorriderle e farle un
grazioso inchino, poi lasci la stanza.
Cynthia pos rapidamente Ludlow e cominci a raccogliere le
monete. Le infil in fretta e furia nella federa per sbarazzarsene
pi tardi.
Una settimana dopo il bastone di Aram scomparve dal salotto.
I domestici passarono al pettine fitto tutta la Loggia per cercarlo.
Cynthia ipotizz che qualcuno della servit l'avesse rubato e
venduto. Aram trascorse lunghe ore chiuso sconsolato nella sua
stanza, dopo aver licenziato met dei servitori. Cynthia rimase
per conto suo, standosene gran parte del tempo con il bambino,
che dormiva nella culla ornata di pelliccia accanto al suo letto.
Meno di tre mesi dopo, un urlo di Cynthia in piena notte fece
accorrere Adam dalla sua stanza lungo il corridoio. L'uomo
irruppe nella camera e la trov che sembrava stesse strangolando
il figlio; il viso di Ludlow era blu alla luce della lampada, e
dimenava il corpicino come se facesse fatica a respirare. Aram
lo strapp dalle braccia della donna, ma lei grid: Si sta
strozzando!, e il marito si rese conto che c'era qualcosa
incastrato nella gola del piccolo.
Apr a forza la bocca del figlio e vi infil le dita. Aiutalo!,
lo scongiur freneticamente Cynthia. Aram sollev il bambino
in alto e lo tenne per i piedi, cercando di far uscire l'oggetto. La
gola di Ludlow era ancora bloccata. Cynthia afferr il cordone
per chiamare i domestici e lo tir, svegliando i servitori che
vivevano in uno dei piani inferiori. I campanelli d'allarme
echeggiarono nei corridoi, formando uno strano coro che
annunciava un disastro.
Keil Bodane, il figlio del vecchio Whitt, fu il primo a
raggiungere la stanza. Corse verso Aram, prese il neonato tra le
braccia, lo rovesci e lo picchi forte sulla schiena. Lo fece di
nuovo. E una terza volta.
Dalla gola del bambino usc un gorgoglio seguito da un colpo
di tosse. Qualcosa tintinn sul pavimento e rotol via. Poi
Ludlow url come se cercasse di svegliare un morto. Cynthia lo
prese in braccio singhiozzando e lo cull tra le braccia.
Che cos'? Aram si chin a terra, raccolse qualcosa e lo
tenne alla luce. Cynthia vide il luccichio dell'argento... e si sent
mancare il respiro. "I salici", lesse Usher sulla moneta.
"Stanza numero quattro. Cindy". Quando alz lo sguardo
verso la moglie, il viso di Aram stava gi assumendo i contorni
della maschera dura che avrebbe portato per tutta la vita.
Adesso spiegami, sussurr, come ha fatto il gettone di un
bordello a riuscire quasi a far morire soffocato mio figlio.
* * *
Wheeler Dunstan fiss attentamente Rix. A Cynthia doveva
essere scappata una delle monete mentre le raccoglieva. Era
rimasta nella culla del piccolo, e Ludlow l'aveva inghiottita. E
cos il segreto della donna venne svelato. Quando aveva sedici
anni, lavorava come prostituta in un bordello di New Orleans.
Cosa accadde? Aram divorzi da lei?
No. Penso che l'amasse davvero moltissimo. Era stato gi
sposato con una ragazza cinese di San Francisco, da cui aveva
avuto una figlia: Shann, che nel 1858 aveva dodici anni e
studiava musica a Parigi. Ma Aram ammirava l'abilit di
Cynthia negli affari, e naturalmente adorava Ludlow. Un
divorzio avrebbe rovinato la vita sociale della moglie, e
probabilmente avrebbe fatto si che questa finisse in mezzo alla
strada.
E Tigr? Se aveva davvero quell'ascendente su di lei, non
avr rinunciato tanto facilmente, giusto?
Aram lo trov al Crockett Hotel - dove adesso c' il centro
commerciale Crockett - e lo sfid pubblicamente a duello.
Naturalmente duellare era contro la legge, ma Aram Usher
aveva conoscenze molto in alto. Cynthia lo scongiur di non
farlo, perch Randolph Tigr era esperto con le pistole, ma lui
non volle darle ascolto. Si incontrarono in un campo non molto
lontano da qui. Tigr port persino il bastone. Si sarebbero
scontrati con pistole Usher placcate d'oro. Dunstan fum in
silenzio per qualche momento. Non fu un duello. Tigr gli
spar in mezzo agli occhi, e Aram Usher mor all'istante.
E poi Tigr continu a perseguitare Cynthia?
No, rispose Dunstan. Aram la amava, e voleva proteggere
sia lei che il bambino. Quando Keil Bodane controll la pistola
di Usher, scopr che era scarica. Non era mai stata caricata. In
pratica Aram si era suicidato... e Randolph Tigr, un uomo di
colore con la reputazione di giocatore d'azzardo, aveva
commesso un omicidio. Venne costretto a fuggire dallo stato.
Morendo, Aram aveva vinto. Nel testamento era stabilito che
Cynthia avrebbe assunto la gestione della fabbrica di armi e
della propriet, ma che sarebbe andato tutto a Ludlow quando
questi avrebbe compiuto diciotto anni.
E il bastone?, chiese Rix. Come torn in famiglia?
Questa  un'altra domanda a cui non so rispondere. Ludlow
lo recuper... ma ignoro come vi riusc. Il giornalista si tolse la
pipa di bocca e la tenne tra le mani. Sono molte le domande
che hanno bisogno di risposte. A volte penso che non le trover
mai. Questo libro  importante per me... maledettamente
importante. Dunstan serr insieme le mani, mostrando i
muscoli degli avambracci. Ho passato sei anni a lavorarci, ma 
nella mia mente da molto pi tempo.
Dal momento dell'incidente?, si azzard Rix. Edwin me ne
ha parlato. Mi dispiace.
D'accordo, mormor il giornalista in tono amaro. A te
dispiace, mia moglie  morta, mia figlia ha profonde ferite
emotive e fisiche, io sono un disabile... e Walen Usher si 
nascosto dietro un muro di avvocati che hanno detto che ero
ubriaco quando ci siamo schiantati. Lui  tornato a casa nella
sua Loggia, e io ho dovuto lottare con ogni briciolo di forza per
tenere il mio giornale. Ho visto come ragionano gli Usher...
"prendi quello che vuoi, quando vuoi, e al diavolo le
conseguenze". Da quel momento in poi ho voluto scoprire tutto
il possibile su di voi. Finir questo libro, a prescindere da quello
che la vostra famiglia mi scaglier contro... e allora, per Dio, le
persone sapranno la verit: che voi Usher avete la moralit di un
verme e siete senza coscienza, e vendereste l'anima per il
possente dio denaro.
Rix fu sul punto di protestare, poi ci ripens. Si rese conto che
la sua presenza l era una prova di ci che l'uomo aveva appena
detto: moralmente stava tradendo la sua famiglia in cambio dei
soldi e del riconoscimento che quel libro poteva portargli.
Tuttavia, che scelta aveva? Se voleva partecipare al progetto,
prima doveva ottenere la fiducia di Dunstan. Come posso
aiutarla?, riprese in tono calmo.
Il giornalista lo fiss in silenzio, cercando di decidere cosa
fare. Alla fine cedette all'insistenza del giovane Usher:
D'accordo. Se vuoi veramente aiutarmi, ti dar la possibilit di
farlo. Come ho detto, ho bisogno della risposta ad alcune
domande: come ha fatto Ludlow a rientrare in possesso del
bastone da passeggio? Com' morta Cynthia Usher, e quando?
Cosa accadde a Shann? Aveva lo sguardo gelido di
determinazione. Ludlow era un genio con una memoria
fotografica straordinaria. Ho letto che da qualche parte nel
seminterrato della Loggia aveva costruito un laboratorio per le
sue invenzioni. Quali erano? Poi c' un'altra domanda... molto
pi decisiva, probabilmente la pi importante di tutte.
Quale?
Dunstan accenn un sorriso, con una traccia di arroganza.
Trovami prima le altre risposte. Poi riparleremo.
E mi mostrer il manoscritto?
Forse, lo lasci in sospeso Dunstan.
Rix annu e si alz per andarsene. Per il momento doveva
giocare quella partita seguendo le regole dell'anziano giornalista.
Torner, promise, e si diresse verso la porta.
Rix?, lo richiam Dunstan. Il giovane si ferm. Stai
attento, lo ammon il vecchio. Non conosci Walen bene
quanto me.
Il ragazzo lasci la casa e raggiunse l'auto sotto un cielo
screziato di nuvole che si andavano ammassando.
Capitolo 28
Dopo aver lasciato i Dunstan, Rix super la Gatehouse e si
diresse verso la Loggia. Non aveva alcuna fretta di tornare a
casa, dove tra l'altro tutti gli interruttori della luce erano stati
sigillati con il nastro adesivo in ottemperanza agli ordini del
padre. Quella sera avrebbe dovuto svolgere le sue ricerche in
biblioteca a lume di candela. Il fetore emanato da Walen si
faceva sempre pi forte; lo assaliva da dietro gli angoli,
strisciava sotto le porte e permeava i vestiti appesi nell'armadio.
Quando a tavola, durante la colazione, Rix aveva annunciato le
intenzioni del vecchio patriarca, Margaret era rimasta immobile
come una statua di sale con la posata a mezz'aria; poi aveva
lentamente strabuzzato gli occhi, abbassato la posata e lanciato
uno sguardo dall'altra parte del tavolo, come se il figlio avesse
perduto la ragione.
Anche Katt era rimasta molto scossa. Significa che dovremo
vivere nell'oscurit?
 quello che mi ha detto. Ovviamente possiamo usare le
candele. Abbiamo abbastanza candelabri d'argento da illuminare
una cattedrale.
Neanche una lampadina?, aveva insistito Margaret con
voce tesa e sommessa. La luce vitrea negli occhi della madre
l'aveva preoccupato, perch la donna sembrava sull'orlo di una
crisi di nervi. Neanche una?
Mi dispiace. Ha detto niente luce o congegni elettrici di
qualunque tipo, a parte gli elettrodomestici in cucina.
Certo, aveva mormorato Margaret, naturale. Altrimenti
come faremmo a mangiare?
Mi sorprende che pap non abbia chiamato te per riferire il
messaggio, Rix si era rivolto alla sorella. Non credevo che si
fidasse cos tanto di me.
Katt gli aveva rivolto un sorriso contratto. Perch sa quanto
io odi il buio, aveva replicato nervosamente. Devo dormire
con le luci accese. E lui lo sa.  sciocco, lo ammetto, ma... il
buio mi spaventa.  come... se mi sentissi vicina la morte, o
qualcosa del genere.
Avanti, non sar poi cos terribile. Abbiamo le candele.
Potremo andarcene in giro come in un film con Vincent Price.
Immaginavo che la pensassi cos!, l'aveva rimbeccato
Margaret. Mio Dio, ci troviamo in una terribile emergenza, e
tutto quello che ti esce dalla bocca sono battute di pessimo
gusto! La voce le si era fatta ancora pi acuta e penetrante.
Tuo padre sta male, e tu scherzi! La famiglia  in crisi, e fai
della squallida ironia! Hai per caso fatto qualche battuta anche
quando hai trovato tua moglie morta nella vasca da bagno?
Con grande autocontrollo Rix si era trattenuto dallo scagliare
contro il muro il piatto con la colazione, aveva trangugiato
frettolosamente quel che ne restava ed era subito uscito dalla
stanza.
Attraverso gli alberi spogli gli apparvero i comignoli e i
parafulmini della Loggia, e involontariamente rallent la
Thunderbird. Arrivato al ponte, arrest il veicolo e rimase con il
motore al minimo. Davanti a lui, le pietre che pavimentavano il
ponte mostravano il logorio di un secolo di zoccoli, ruote di
carrozze e pneumatici di automobile. Il vento increspava la
superficie nera del lago, mentre le anatre smangiucchiavano le
canne che sporgevano dall'acqua bassa della riva.
La Loggia si ergeva imperiosa con le sue finestre murate
come fosse la silenziosa colonna portante di Usherland. Di quali
segreti eventi era stata testimone?, si chiese Rix. E quali misteri
celava ancora?
Il giovane ud il forte ronzio del Jetcopter in avvicinamento,
alz lo sguardo e lo vide rombare sopra la Loggia e virare verso
l'eliporto della Gatehouse. Stormi di uccelli spaventati volarono
via dagli alberi. Chi stava arrivando stavolta? I due uomini che
aveva visto qualche giorno prima? Dovevano essere molto
importanti per Walen, se permetteva loro di usare l'elicottero in
un momento in cui non poteva sopportare neanche il minimo
rumore. Il padre stava lavorando al suo ultimo progetto... di che
si trattava? Cosa aveva cercato in quei vecchi libri?
Un movimento vicino alla Loggia cattur la sua attenzione.
Un cavallo palomino si stava dimenando legato sotto il portale
di pietra che proteggeva l'ingresso principale dell'edificio.
Innervosito dal rombo dell'elicottero, tirava la catena nel
tentativo di liberarsi. Ma le redini erano fissate saldamente, e
dopo un minuto circa l'animale si calm.
Ce qualcuno nella Loggia, pens Rix. Boone? Forse Katt?
Che cosa possono fare l dentro al buio?
Serr nervosamente il volante. Fece avanzare la Thunderbird
di qualche metro sul ponte, poi si ferm di nuovo. Qualche altro
metro... a passo di lumaca, come se temesse che le pietre gli
crollassero sotto i piedi. A met del ponte, sent il sudore
colargli lungo le ascelle. La Loggia sembrava riempire
l'orizzonte. Quando raggiunse l'altra estremit, il giovane si
accorse che la facciata della Loggia era piena di piccole crepe.
In alcuni punti dei cumuli di pietre e di marmo erano rovinati al
suolo. Carcasse di uccelli in putrefazione giacevano alla base
delle mura e le loro piume, simili a fiocchi di neve, erano cadute
nelle aiuole e nelle siepi non potate. Statue ornamentali di fauni,
centauri, gorgoni e altre creature mitologiche circondavano
l'isola, torreggiando su fontane di marmo, sentieri serpeggianti e
giardini incolti. Rix sbirci dal parabrezza la schiera di sculture
e mascheroni in pietra che ornavano i cornicioni superiori della
Loggia. Dal tetto, una trentina di metri pi in alto, i leoni di
pietra lo osservavano mentre si avvicinava.
La Loggia aveva chiaramente bisogno di restauri. L'edera si
arrampicava lungo i muri, insinuandosi nelle crepe e nelle
fessure, e delle macchie scure stavano a indicare infiltrazioni di
acqua. La strada di accesso era piena di buche, e l'erba dell'isola,
un tempo lussureggiante, si era erosa fino a rivelare il suolo
sottostante, ruvido e roccioso.
Rix arrest l'auto. Era dall'infanzia che non si trovava cos
vicino alla Loggia; fu sorpreso di scoprire che il suo irrazionale
senso di paura si trasformava lentamente in soggezione. Non
avevano importanza i suoi giudizi passati sulla Loggia... sapeva
che un tempo era stata uno sbalorditivo capolavoro
architettonico. La maestria che era stata profusa nei mascheroni,
nei pinnacoli, negli archi, nei balconi, nelle decorazioni e nelle
torrette era veramente stupefacente; probabilmente gran parte di
quei lavori non potevano essere riprodotti al giorno d'oggi, a
nessun prezzo. Quanto poteva valere una dimora come la
Loggia?, si chiese il giovane. Trenta milioni di dollari? Come
minimo, e senza uno straccio di mobile. Condusse la macchina
sotto il portale. Il palomino era assicurato a uno dei tanti
appositi paletti di ferro vicino all'ampia scala di pietra che
conduceva al portone in quercia massiccia. Rix spense il motore,
ma non scese dall'auto. Il portone era spalancato. Sopra di esso
campeggiava in marmo nero e verde lo stemma degli Usher: tre
leoni eretti separati da sottili bande colorate.
Non dovette attendere a lungo. Dopo meno di dieci minuti
Boone usc dalla porta d'ingresso con in mano una lanterna a
obl. Si ferm bruscamente quando vide la Thunderbird; poi la
riconobbe, chiuse la porta tirandola e discese le scale.
Rix abbass il finestrino. Cosa sta succedendo? Sent la
voce tremargli: al cospetto della Loggia, vibrava come un
fuscello per il terrore.
Boone scans con il piede le foglie morte che erano state
spinte sulle scale dal vento. Che stai facendo, Rixy?, si rivolse
al fratello senza guardarlo. Mi stai per caso spiando?
No. Sei occupato in qualcosa che valga la pena spiare?
Non fare lo spiritoso, replic Boone in tono secco.
Pensavo che te ne saresti stato alla larga dalla Loggia.
 cos. Ho visto il tuo cavallo dalla riva...
E quindi hai attraversato il ponte per dare un'occhiata, eh?,
complet per lui il fratello con un sorriso sbilenco. O volevi
vedere la Loggia pi da vicino?
Forse tutte e due le cose. Che ci facevi l dentro?
Nulla. Ogni tanto ci vengo a passeggiare e a guardarmi
intorno. Non c' niente di male, non credi?
Non hai paura di perderti?
Io non ho paura di niente. E poi, aggiunse, so come
muovermi.  facile, una volta capito come si sviluppano i
corridoi.
Pap lo sa che vieni a gironzolare qui?
La domanda fece spuntare sul viso di Boone un ghigno gelido.
No. Perch dovrebbe?
Semplice curiosit.
La curiosit uccise il gatto, Rixy. Sai, mi sorprendi. Devi
avere pi fegato di quanto pensassi. Credevo che dopo quello
che ti  successo l dentro non ti saresti mai pi neanche
avvicinato alla Loggia. Che effetto fa, Rixy? Non ti ricordi di
esserti perduto l dentro? Il modo in cui l'oscurit ti ha
circondato? E quanto hai gridato senza che nessuno ti sentisse?
Si appoggi all'auto, facendogli oscillare la lanterna avanti e
indietro di fronte al viso. Ho una luce. Che ne dici di entrare di
nuovo insieme nella Loggia? Ti faccio fare la visita completa.
D'accordo?
No, grazie.
Boone sbuff. Era quello che pensavo. Credi di essere al
sicuro finch sei in macchina, perch pensi che la cara vecchia
Loggia non riesca a prenderti in quell'auto. Vedi, dovresti essere
come uno degli eroi dei tuoi libri... loro hanno abbastanza palle
da affrontare i posti bui, giusto?
Era il momento di passare al contrattacco, e cos Rix decise di
giocare la sua carta: So dei mostri, pap me l'ha detto.
La smorfia sottile di Boone si distorse e cominci a svanire,
sostituita da un lampo d'ira che gli attravers gli occhi, quelli di
un animale chiuso in un angolo. Poi riprese il controllo e
minimizz, fingendo noncuranza: E cos te ne ha parlato, e
allora? Faccio buoni affari. Piazzo talenti nei luna park e nelle
attrazioni di tutto il Sud-Est! Al diavolo, l'anno scorso ho
guadagnato mezzo milione di dollari al netto delle tasse!
Perch allora hai inscenato tutta questa farsa? Forse non
volevi che mamma e Katt scoprissero che razza di "talenti" vai
promuovendo in realt?
Non capirebbero. Lo riterrebbero indegno per un Usher. Ma
si sbagliano. Rixy! C' grande richiesta di anormali. Gente senza
braccia, senza gambe, nani, ragazzi con la pelle squamata,
gemelli siamesi, animali e bambini deformi... e il bello  che la
gente  disposta a pagare per vederli! Qualcuno deve pur trarne
profitto. Bisogna sbattersi parecchio in giro per trovare questi
fenomeni da baraccone, e non  un lavoro facile come si
potrebbe pensare.
Sembra davvero appassionante, convenne ironicamente Rix.
Immagin il fratello che si recava in qualche vecchia fattoria
polverosa dove un animale dalle sembianze mostruose
strattonava la catena che lo legava al granaio; oppure intento
nella contrattazione con uno spregevole medico che, dopo aver
fatto abortire qualche disgraziata, conservava sotto formaldeide i
feti "speciali".
E adesso? Hai intenzione di sbandierarlo ai quattro venti?
Se non ti vergogni di quello che fai, non dovresti
preoccupartene.
Boone appoggi la lanterna sul tetto della Thunderbird.
Incroci le braccia e guard il fratello con un'espressione dura e
spenta. Lascia che ti spieghi come stanno le cose, Rixy.
Quando pap mi avr ceduto gli affari e la tenuta, potr decidere
se assegnarti una rendita o lasciarti completamente al verde.
Lo scrittore si mise a ridere; tenne la mano sul comando del
finestrino, pronto a chiuderlo nel caso Boone cercasse di
avventarglisi addosso. Pap sta per cedere tutto a Katt! Ancora
non l'hai capito?
Gi, certo. E io sono l'Uomo Lupo del cazzo! Una donna non
pu gestire gli affari! Io ho delle idee, Rixy. Grandi idee, sia per
gli affari che per la tenuta. Quando vide che il fratello restava
in silenzio, prosegu: C' una cittadina in Florida, nelle
vicinanze di Tampa, abitata soltanto da anormali. Quel paesello
 semplicemente questo: un mondo di mostri. Ovviamente non
permettono ai turisti di visitarla. E se io costruissi una citt tra
qui e Foxton, e la riempissi di questi sgorbi di natura? Allora la
gente verrebbe e pagherebbe il biglietto per curiosare a proprio
piacimento! Sarebbe una rassegna di fenomeni da baraccone
aperta ventiquattro ore al giorno per trecentosessantacinque
giorni all'anno! Gli occhi di Boone stavano cominciando a
brillare per l'eccitazione. Diavolo, quella maledetta citt
potrebbe essere come Disney World, con le giostre e tutto il
resto! E, se ti comporterai bene, ti far avere una riduzione
sull'ingresso.
La gola di Rix era paralizzata dal disgusto. Boone stava
sghignazzando, con il viso leggermente arrossato. Quando il
fratello minore ritrov la parola, sbott con voce strozzata: Sei
completamente fuori di testa?  l'idea pi ripugnante che abbia
mai sentito!
L'espressione appassionata dipinta sul volto di Boone si
frantum. Rix not nello sguardo del fratello un lampo di
orgoglio ferito mai visto prima, e cap che aveva inteso
condividere con lui un sogno... forse contorto, ma comunque un
sogno. Per un attimo temette che Boone avrebbe reagito con la
sua caratteristica rabbia, invece il fratello si ritrasse con fiera
compostezza. Sapevo che non avresti capito, comment.
Non riconoscesti una buona idea nemmeno se ti mordesse le
chiappe. Prese la lanterna e si diresse verso il cavallo, liber le
redini dal paletto di ferro e mont in sella. Sono una persona
ragionevole. Si sforz di sorridere freddamente. Sono
fermamente intenzionato a concedere una rendita a te e a Katt, a
patto che nessuno dei due si stabilisca a meno di ottocento
chilometri da Usherland.
Sono certo che Katt avr qualcosa da ridire al riguardo.
Mi lascer in pace, se sa cosa le conviene.
Cosa vorresti dire con questo?
Che so alcune cose sulla nostra sorellina che ti farebbero
girare la testa, Rixy. Pap non le lascer mai Usherland. Sar
mia. Vedrai. Giddap! Strinse i talloni sui fianchi del cavallo e
galopp via verso il ponte.
Bastardo! Imprec tra s Rix. Osserv il fratello cavalcare in
lontananza e poi avvi il motore. Stava per seguirlo quando pos
lo sguardo sulla portone della Loggia.
Era spalancato.
Aveva visto Boone chiuderlo. Un turbine di foglie secche
vortic sulla scala e venne ingoiato dalla gola dell'edificio.
Rimase seduto pietrificato a guardare quell'entrata.  un invito,
pens all'improvviso. La Loggia vuole che mi avvicini. Scoppi
a ridere nervosamente, senza riuscire a distogliere lo sguardo dal
portone.
Poi si costrinse a uscire dalla macchina. Sal senza problemi il
primo e il secondo gradino, ma al terzo le ginocchia gli si fecero
di gelatina.
L'oscurit oltre la soglia non era totale. Nella grigia luce del
crepuscolo riusc a distinguere le sagome del mobilio e un
tappeto viola in mezzo al pavimento pieno di fogliame.
Nell'oscurit si levavano delle figure che sembravano
osservarlo.
Vedi, lo aveva schernito Boone, dovresti essere come uno
degli eroi dei tuoi libri.
Sal gli ultimi quattro gradini. Lo stomaco gli si stava
lentamente rivoltando, mentre per la prima volta in pi di
vent'anni varcava la soglia della Loggia.
Nei suoi incubi aveva sempre visto l'edificio come un
polveroso e sinistro palazzo stregato. Ma ci che aveva di fronte
in quel momento lo sorprese.
Davanti a lui si estendeva uno splendido ed elegante ingresso,
forse due volte pi grande del soggiorno della Gatehouse. Dalle
pareti di marmo bianco una decina di mani di bronzo a
grandezza naturale si protendevano per accogliere cappelli e
soprabiti. Si rese conto che le figure che lo osservavano erano
statue di fauni e cherubini, che guardavano verso la porta con
occhi fatti di rubini, smeraldi e zaffiri. Appeso al soffitto a volta,
vide un immenso candelabro di luccicanti sfere di cristallo
smerigliato. Oltre l'ingresso, alcuni scalini scendevano verso una
zona di accoglienza pavimentata con un'alternanza di losanghe
di marmo bianco e nero. Al centro, una fontana ormai
prosciugata ospitava delle creature marine di bronzo sdraiate
sulle rocce. Il resto della casa era avvolto dalle tenebre.
Rix aveva dimenticato la magnificenza degli interni. Le
sculture dell'ingresso dovevano avere un valore incalcolabile. La
maestria della fattura dei marmi, del soffitto e delle mani di
bronzo sulle pareti... tutto lo sbalord...
Immagin l'aspetto che poteva avere la Loggia, risplendente
di luminarie, durante una delle feste di Erik. Forse la fontana
zampillava champagne e gli invitati vi riempivano i propri calici.
Fu come raggiunto dagli odori del passato: profumo di rose,
raffinato bourbon del Kentucky, sigari avana e lino inamidato.
Dal profondo della Loggia, gli sembr di udire l'eco di voci di
un altro mondo: le lievi note del riso di una donna, un coro di
voci maschile alticce che intonava una canzone oscena, una
discussione di affari in toni sommessi e controllati, la voce
impastata di un uomo che chiedeva altro champagne. Tutto
questo si sovrappose e cambi, diventando un sussurro vellutato
e seducente che chiamava:
Rix.
Sent la voce risuonargli nelle ossa. Il vento gli mulin intorno,
carezzandogli il viso come dita gelide.
Rix.
Le foglie danzavano sul pavimento dell'ingresso. Il vento
crebbe, e vi fu un risucchio che tent di attirarlo oltre la soglia.
Gli occhi delle statue erano fissi su di lui, le mani di bronzo gli
si protendevano contro.
Rix.
No, si ud dire, come se parlasse sott'acqua. Afferr
l'enorme maniglia di bronzo del portone e fece per chiuderlo.
Ma il battente era pesante e sembrava contrastare il suo sforzo.
Mentre tentava nuovamente di spingerlo, gli parve di vedere
qualcosa muoversi nella profonda oscurit, accanto alla fontana
di marmo. Era un movimento lento e sinuoso, come quello di un
animale che si distende. Poi gli sfugg dalla vista, e la porta si
chiuse con un tonfo soffocato.
Si gir di scatto, ridiscese le scale e s'infil al volante della
Thunderbird. Tremava e aveva lo stomaco annodato per la
tensione. Con chi ho parlato?, si chiese. Cosa c'era l dentro che
cercava di attirarlo al di l dell'uscio? Pens che, se la Loggia
aveva emesso una voce, era frutto della sua immaginazione, o
dal lamento del vento che s'insinuava tra i lunghi corridoi e le
enormi stanze.
Avvi il motore e non pot resistere dal rivolgere un ultimo
sguardo alla Loggia.
Il portone era completamente spalancato.
Ingran la marcia, percorse a tutta velocit la strada di accesso
e attravers il ponte.
Capitolo 29
Rix entr nel soggiorno della Gatehouse e si diresse verso i
decanter per versarsi da bere. Mentre si versava copiosamente
del bourbon, ud la madre chiedergli: Dove sei stato?
Il giovane si gir. Margaret era seduta nella poltrona accanto
al camino, con indosso un vestito bianco e una collana di
diamanti. Rix fin di servirsi e bevve un lungo sorso.
Dove sei stato?, ripet la madre. Fuori dalla tenuta?
Ho fatto un giro in macchina.
Un giro dove?
Qua e l. Chi  venuto a fare visita a pap?
Il generale McVair e il signor Meredith della fabbrica. Non
cambiare discorso. Non mi piacciono molto le tue improvvise
sparizioni.
D'accordo. Rix scuot le spalle, mentre cercava di pensare a
una scusa per rabbonirla. Sono andato ad Asheville a trovare
un mio compagno del college. Poi sono arrivato in auto fino alla
Loggia. Aveva la mano che gli tremava mentre si portava
nuovamente il bicchiere alla bocca. Quello che era successo
laggi poco prima gli sembrava ormai vago e irreale, come un
incubo in parte dimenticato. Si sentiva nervoso e irritabile, e le
uniche cose cui riusciva a pensare erano quel portone
spalancato... e la magnificenza degli interni della Loggia.
Dov' Katt? Aveva notato l'assenza dal garage della Maserati
rosa della sorella.
 andata anche lei ad Asheville. A volte pranza con degli
amici.
Quindi lei pu uscire senza problemi e io no. Giusto?
Non riesco a capire il tuo andirivieni, afferm la madre
osservandolo attentamente. Hai detto di essere stato alla Loggia,
vero? Come mai?
Cristo! Cos', una specie di Inquisizione? S, sono andato
alla Loggia. Senza nessun motivo particolare. Laggi ho anche
incontrato Boone. Si aggirava all'interno con una torcia.
Margaret volse la sua attenzione alle fiammelle che
tremolavano nel focolare. Adora la Loggia. Non ne ha mai
fatto mistero. Entra e si mette a camminare per i corridoi. Ma
l'ho messo in guardia su quell'edificio, Rix. Gli ho detto... di
non fidarsi troppo della Loggia.
Il giovane termin il suo drink e pos il bicchiere. Di non
fidarsi? Che intendi dire?
Quello che ho detto, replic la madre con tono uniforme.
L'ho avvertito che un giorno... un giorno la Loggia non gli
permetter pi di uscire.
La Loggia non  un essere vivente, ribatt Rix... ma gli
vennero alla mente gli odori e i rumori che aveva immaginato, il
suo nome sussurrato in modo accattivante, come se qualcuno lo
invitasse a entrare, e la sagoma scura che si era mossa vicino
alla fontana di marmo. Si domandava cosa sarebbe successo se
fosse entrato nella Loggia. Il portone si sarebbe chiuso alle sue
spalle? Le stanze si sarebbero follemente allungate e intrecciate
tra loro, come avevano fatto quando era un bambino?
Per un momento la madre non si mosse, come se non avesse
sentito. Poi riprese sussurrando: Anche io amavo la Loggia.
Walen e io abbiamo vissuto l durante gli ultimi giorni di Erik.
Erano momenti terribili, eppure... pensavo che fosse la casa pi
bella del mondo. Walen mi aveva avvisato di non andare in giro
da sola per l'edificio, ma ero una stupida ragazza testarda e
decisi di esplorare la Loggia per conto mio. Passai da una
splendida stanza all'altra. Seguii corridoi che sembravano lunghi
chilometri. Salii scale che non avevo mai visto prima... e che
non avrei visto mai pi. Alz lo sguardo dal fuoco verso il
figlio. Mi smarrii per dieci ore, e non mi sono mai spaventata
tanto in vita mia. Vagare l dentro nel buio deve essere stato
terrificante anche per te quando ti perdetti da piccolo. Se Edwin
non ti avesse trovato... Dio solo sa cosa poteva accadere.
 stato un miracolo che non mi sia rotto l'osso del collo
cadendo da una scala, comment Rix.
Non soltanto questo. No... non soltanto questo.
S'interruppe per un attimo, come indecisa se continuare o meno.
Quando riprese a parlare, la voce suon molto bassa. Erik non
faceva che ingrandire la Loggia. I lavori si interruppero non
perch fossero stati ultimati... ma perch gli operai non vollero
portarli a termine.
Perch? Non li pagava abbastanza?
Oh, li pagava benissimo. Il triplo di un salario normale. Ma
Walen mi rifer che si erano fermati perch avevano paura. Un
giorno, prima che io e Walen ci sposassimo, trenta operai
entrarono nella Loggia. Ne uscirono solo ventotto. Gli altri
due... beh, gli altri due non tornarono mai. Ho sempre pensato
che in qualche modo la Loggia non glielo avesse permesso.
Rix non aveva mai sentito la madre parlare in quel modo della
Loggia degli Usher. Ne fu al tempo stesso innervosito e
affascinato. Perch tu e pap avete deciso di lasciare la Loggia,
dopo la morte di Erik?
Semplicemente perch era troppo grande. E non ho mai
superato la sensazione di smarrimento che mi dava, quasi...
come se fossi alla merc della casa. Inoltre  poco solida. Ho
sentito i pavimenti tremarmi sotto i piedi. Al centro dell'edificio,
le mura si stavano crepando. La donna rigir nervosamente gli
anelli che portava alle dita. Non abbiamo murato le finestre per
via degli uccelli, Rix; lo abbiamo fatto perch continuavano ad
andare in frantumi. Nel corso degli anni, ogni singola finestra
della Loggia  esplosa verso l'esterno. Il motivo lo ignoro. So
soltanto che... avevo il terrore dei temporali, quando vivevamo
l. In particolare quelli molto violenti, con i tuoni che
scuotevano la casa, mi spaventavano a morte. Era in quei
momenti che la maggior parte delle finestre esplodeva.
I temporali, rimugin Rix. Ricord di aver letto nel diario di
Nora la paura che ne aveva Ludlow, e la sensazione della donna
che la Loggia le tremasse intorno. Erik aveva detto che quella
dimora sorgeva in una zona soggetta a terremoti. Rix si chiese se
quei temporali violenti potessero davvero innescare dei
terremoti.
Penso che l'amore di Boone per la Loggia sia un'infatuazione
pericolosa, aggiunse Margaret. Recentemente mi ha chiesto di
farvi riallacciare la corrente elettrica. Non mi meraviglierei che
intendesse trasferirsi l. Esit, e Rix vide lo sgomento farsi
largo sul volto della madre. Ho sempre pensato che per qualche
motivo la Loggia sia stata progettata per attirare tuoni e saette,
con tutti quei parafulmini e quelle guglie alte sul tetto. Quando
dalle montagne arriva un temporale, sembra venire calamitato
verso quella casa, osserv con un accenno di repulsione. Se i
tuoni sono abbastanza potenti, scuotono la Gatehouse tanto da
mandarla quasi in pezzi.
Non ci fu un terremoto da queste parti, nel 1892 o nel 1893?
La Loggia non rimase danneggiata?
Margaret lo guard con aria inquisitoria, come se si stesse
chiedendo dove aveva attinto quell'informazione, poi rispose:
Non lo so, ma non ne sarei sorpresa. Quattro anni fa ero seduta
proprio in questa stanza, quando quasi tutte le finestre dell'ala
nord esplosero. Uno dei domestici fin in ospedale. Cass venne
ferita a un braccio. E mi  capitato tante volte di trovarmi seduta
a tavola con i piatti che mi saltellavano davanti. Quindi forse
ogni tanto ci sono delle scosse... anche se non  nulla rispetto a
trovarsi nella Loggia all'apice di un temporale.
Le finestre dell'ala nord? Rix attravers la stanza diretto
alla grande finestra panoramica che si affacciava a settentrione e
scost le tende. Di fronte a lui si stagliavano Briartop Mountain
e la Loggia. Non l'ho mai saputo.
Dopo che accadde, non ne parlammo mai tra noi. Walen
disse che si era trattato di un fenomeno inconsueto... qualcosa
che aveva a che fare con la pressione dell'aria o il passaggio di
un aereo supersonico. Ricordo che le raffiche di vento
soffiarono la pioggia all'interno, inzaccherando tutto.
Il figlio si volt verso la madre. Anche questo accadde
durante un temporale?
S. I frammenti di vetro erano sparsi su tutto il tappeto. Ebbi
la fortuna di non essere affacciata quando le finestre esplosero.
Sono scoppiate verso l'interno?, chiese, e vide Margaret
annuire. Si domand se fra terremoti, temporali e la Loggia non
vi fosse un collegamento. La madre aveva detto che le finestre
della Loggia esplodevano verso l'esterno. Questo poteva far
pensare a una turbolenza dell'aria, forse a un'onda d'urto, pi che
a un terremoto. Ma cosa poteva causarla?
Sto per dirti una cosa che non ho mai detto ad anima viva,
annunci Margaret. Fiss il fuoco, evitando lo sguardo del figlio.
Disprezzo Usherland con tutto il cuore.
Pronunci quelle parole con tale convinzione che Rix non
pot replicare. Aveva sempre creduto che la madre si gloriasse
della grandezza di Usherland e non volesse vivere in nessun
altro posto sulla terra. All'inizio pensavo che fosse il luogo pi
bello del mondo, continu con un velo di malinconia, e forse
lo . Amavo Walen quando lo sposai. E lo amo ancora. Oh, lui 
sempre stato un tipo solitario, in realt non vuole che nessuno
gli stia intorno, e questo posso capirlo. Ma, prima che Erik gli
passasse lo scettro, tuo padre era un giovane spensierato e felice.
Lo vidi il pomeriggio che scese dalla Stanza Silenziosa di Erik
stringendo in mano quel bastone da passeggio. Posso giurarti
che sembrava invecchiato di dieci anni. Si chiuse nel suo studio
per tre giorni e tre notti, e il mattino del quarto giorno ne usc
soltanto perch Erik era morto durante la notte. Sollev il
mento, e i suoi occhi vitrei incrociarono quelli di Rix. Da quel
momento Walen non  pi stato lo stesso. Smise di sorridere e
dedic tutta la sua vita al lavoro. Scroll le spalle. Ma io ho
tirato avanti, che altro potevo fare? Voi bambini mi davate
qualcosa con cui occupare il tempo.
E attribuisci a Usherland la colpa del cambiamento di pap?
Prima del passaggio dello scettro, io e vostro padre
andavamo spesso in vacanza. Ci recammo a Parigi, sulla Costa
Azzurra, a Madrid e a Rio de Janeiro. Ma, quando Walen
divenne il padrone di Usherland, si rifiut di lasciare la tenuta.
Doveva sempre occuparsi degli affari. Usherland ha sequestrato
e fatto prigionieri entrambi. Questa  la nostra gabbia dorata,
sospir indicando stancamente le pareti. Sta per arrivare il
momento in cui lo scettro passer nuovamente di mano.
Compatisco colui che lo accetter. Gli altri due saranno liberi di
condurre a piacimento la propria vita, e spero che lo facciano il
pi lontano possibile da qui. Emise un rantolo profondo e
spossato, come se si fosse liberata di un pesante fardello. Rix le
si avvicin. La madre sembrava gracile e stanca, una vecchia
con il viso teso e troppo truccato. Il giovane cap che non
sarebbe vissuta a lungo dopo la morte di Walen, poich questi
rappresentava il cordone ombelicale attraverso il quale le veniva
trasmessa la linfa vitale di Usherland. Tutto ci che era, il suo
essere, era in completa simbiosi con Usherland. Ovviamente
Katt avrebbe insistito perch restasse l, ma Margaret aveva
vissuto la propria esistenza come un ornamento nella casa di
Walen Usher.
Rix venne sopraffatto da un impeto di compassione nei
confronti della madre. Com' possibile che a volte i genitori
possano apparirti dei perfetti sconosciuti?, si domand a disagio.
Poi si chin per baciarle la guancia.
Margaret si spost con un lamento e gir il viso. Non farlo,
puzzi di bourbon.
Il figlio si ferm e si drizz finch non sent la schiena
irrigidirsi.
Il loro silenzio venne interrotto da un lieve bussare alla porta.
Cosa c'?, chiese Rix in tono brusco.
La porta si apr e una domestica sbirci timidamente
all'interno. Signora Usher? Gli ospiti desiderano parlare con lei,
signora.
Falli entrare, acconsent Margaret; Rix vide la madre
trasformarsi all'improvviso, come se nella testa le fosse stato
azionato un interruttore. La donna si alz dalla poltrona e and
ad accogliere i visitatori con le movenze calme e fluide di
un'esperta padrona di casa, con gli occhi luminosi e un sorriso
sfolgorante.
Fece ingresso in soggiorno l'individuo in uniforme che
Margaret aveva chiamato generale McVair: un tracagnotto dai
lineamenti marcati, con basette grigie e piccoli occhi blu
penetranti come raggi laser. Era seguito dal signor Meredith
della fabbrica di armi, che indossava un completo blu scuro e
aveva corti capelli biondi chiazzati di grigio. Gli occhi di
quest'ultimo erano schermati da un paio di occhiali da sole da
aviatore, e in una mano stringeva una valigetta assicurata al
polso da un paio di manette.
La preghiamo di scusarci, signora Usher, la apostrof il
generale McVair con un profondo accento del Sud che a Rix
sembr quasi caricaturale. Volevamo informarla che stiamo
andando via. Grazie per l'ospitalit.
Lei  sempre il benvenuto, generale. So che Walen gradisce
le sue visite.
Beh, mi dispiace disturbare in un momento simile, ma
purtroppo gli affari sono affari. Il suo sguardo si mosse verso
Rix.
Oh, chiedo scusa. Credo che non abbia conosciuto il nostro
figlio minore. Rix, questo  il generale McVair. Non me ne
voglia caro generale, ma non conosco il suo nome di battesimo,
si scus allargando le braccia.
Chiamatemi Bert, come fanno tutti gli amici. Strinse la
mano di Rix con forza tale da stritolarla. Il giovane ricambi la
stretta con analoga energia, e i due uomini si squadrarono come
due cani sospettosi che si studino a vicenda. Immagino che tu
conosca il signor Meredith.
Non ci siamo mai incontrati. L'uomo aveva la voce
sommessa e riservata, e quando parlava contorceva la bocca in
una strana smorfia. Non porse la mano a Rix.
McVair sembr esaminare il viso del giovane Usher fin nei
minimi dettagli. Somiglia molto a suo padre, osserv. Stesso
naso e stessi capelli. Suo padre e io ci conosciamo da molto
tempo. Mi salv la pelle in Corea, vendendoci circa diecimila
granate incendiarie di eccellente qualit. Naturalmente, tutto
quello che suo padre produce vale tanto oro quanto pesa. Un
ampio sorriso gli si allarg sulla bocca, mettendo in mostra denti
grandi e regolari. Anzi, facciamo platino, visti i tempi che
corrono.
Rix indic con un cenno del capo la valigetta che Meredith
portava con s. State lavorando a qualcosa di nuovo?
S, la societ ci sta lavorando.
Posso chiedere di cosa si tratta?
Mi dispiace.  un'informazione segreta.
L'ultimo progetto di Walen?, si domand Rix. Il Pendolo?
Sorrise al generale. Non pu darmi nemmeno un piccolo
indizio?
No, a meno che lei non firmi un mucchio di carte e non si
sottoponga a severi controlli di sicurezza, giovanotto. McVair
restitu il sorriso. Ci sono persone di cui preferiremmo non fare
il nome alle quali... diciamo che non dispiacerebbe affatto
gettare un occhio ai progetti che abbiamo in corso.
Meredith guard l'orologio. Generale, adesso dobbiamo
tornare in fabbrica. Signora Usher,  stato un piacere rivederla.
Lieto di averla conosciuta, signor Usher.
Lo scrittore li lasci a arrivare alla porta, poi tent un colpo a
sorpresa. A cosa vi servir il Pendolo, generale?
Entrambi gli uomini si fermarono, come se di fronte a loro si
fosse materializzato un muro di vetro. McVair si volt, ancora
con il sorriso sulle labbra, ma aveva uno sguardo freddo e
diffidente. Il viso di Meredith rimase impassibile. Come hai
detto, ragazzo?, si irrigid McVair.
Il Pendolo, scand ancora Rix. Non  forse il nome
dell'ultimo progetto di mio padre? Sarei curioso di sapere in
cosa consiste con esattezza e che uso intende farne il
Pentagono. Improvvisamente ricord dove aveva gi visto un
viso simile a quello di McVair: era quello florido e grasso del
poliziotto che lo aveva chiamato "fottuto hippy" prima di
picchiarlo in testa con il manganello. Erano animali della stessa
specie. Il Pendolo, ripet mentre il generale lo fissava. Un
nome molto bello, vero? Rivolse ai due uomini un sorriso tirato
che gli fece dolere le guance. Aveva la vertiginosa sensazione di
aver perso il controllo, ma non gliene importava un accidente.
Quei due rappresentavano tutto quello che gli faceva detestare
essere un Usher. Vediamo, di cosa potrebbe trattarsi? Un
missile nucleare che punta al battito cardiaco di un neonato?
Capsule a rilascio prolungato con il virus della peste
bubbonica?
Rix!, sibil Margaret con il viso contorto.
Ci sono,  un gas nervino!, continu imperterrito il giovane.
O qualcosa che fa sciogliere le ossa delle persone come
gelatina. Ci sto andando vicino, generale?
La smorfia di McVair si era fatta sbilenca. Meredith lo
sollecit ancora prima che la situazione peggiorasse
ulteriormente: Generale, credo che ora dovremmo andare.
Oh, non cos presto!, esclam Rix, intenzionato a spingere
la questione al limite. Stiamo appena cominciando a conoscerci,
non trovate?
Meredith afferr il braccio del generale, che per si divincol
immediatamente. Ho sentito parlare molto di te, ragazzo, lo
apostrof McVair recuperando la calma. Ti sei fatto fracassare
la testa a quella cosiddetta manifestazione pacifista, e le tue foto
sono finite su tutti i giornali. Beh, lascia che ti dica io una cosa.
Tuo padre  un patriota e, se non fosse per uomini come lui, ci
troveremmo in ginocchio a pregare i russi di non staccarci la
testa! Ci vuole molto pi cervello a creare deterrenti militari che
a fare il buffone alle manifestazioni hippy! Ti sarai anche
tagliato i capelli, ma sei rimasto lo stesso fannullone! Rivolse
lo sguardo verso Margaret. Le chiedo scusa per questo sfogo,
signora. Buon pomeriggio. Fece un cenno di congedo
toccandosi la tesa del berretto e segu rapidamente Meredith
fuori dalla stanza.
Rix scatt come per andare loro dietro, pronto a continuare la
discussione, ma Margaret lo fulmin: Non t'azzardare!,
inchiodandolo sulla porta.
La donna marci verso il giovane con la furia di un uragano:
Ti sentirai orgoglioso, adesso!, lo attacc con voce stridula e
gli occhi sgranati. Oh, devi sentirti il padrone del mondo! Ma
d un po'... sei impazzito?
Esprimevo semplicemente la mia opinione.
Dio ci scampi dalle tue opinioni, allora! Credevo di averti
insegnato le buone maniere!
Rix non riusc a trattenere una risata breve e secca. Le buone
maniere?, ripet incredulo, Ges Cristo! Che fine ha fatto la
tua anima?  sepolta sotto collane di diamanti e lenzuola di seta
bianca? Quel bastardo sta uscendo da qui con l'ennesima
macchina di morte creata da mio padre!
Margaret lo liquid in tono severo: Penso sia meglio che tu
vada in camera tua, giovanotto.
Lo scrittore soffoc in gola un grido. Possibile che sua madre
non capisse? Possibile che nessuno capisse oltre a lui? Non c'era
quantit di vestiti raffinati, mobili, cibo o macchine costose che
potesse nascondere ai loro occhi il semplice e terribile fatto che
gli Usher si cibavano di morte! Far di meglio, replic il
giovane, me ne andr all'inferno via da qui! Si precipit fuori
dalla stanza, inseguito dalle urla della madre.
Giunto a met scala, si rese conto di essersi spinto troppo oltre.
Avvert delle fitte mordergli la nuca e sent le tempie pulsargli
dolorosamente. Suoni e colori cominciarono a farsi pi vividi.
Barcoll e dovette fermarsi per sostenersi alla ringhiera.
Realizz che doveva trattarsi di una crisi forte... dove poteva
rifugiarsi? Le pulsazioni cardiache stavano cominciando ad
assordarlo. Immagini confuse gli attraversarono la mente: il
padre emaciato che stava tirando le cuoia nella Stanza Silenziosa,
il portone della Loggia spalancato sulle tenebre, un cerchio
d'argento scintillante con il muso di un leone ruggente, uno
scheletro con le orbite insanguinate che dondolava lentamente
sopra un uscio, il viso distorto di Boone che lo scherniva
ripetendogli: Te la sei fatta nei pantaloni, vero?, i capelli di
Sandra che fluttuavano nell'acqua insanguinata...
Le ossa gli dolevano come se venissero strappate dalle
articolazioni. Si trascin su per le scale, diretto alla Stanza
Silenziosa di Katt, con le mani che arrancavano sulla ringhiera.
Giunto nella camera da letto della sorella, apr le ante
dell'armadio. L'interno era spazioso, con i vestiti che pendevano
da rastrelliere di metallo e un centinaio di paia di scarpe
allineate sui vari ripiani. Scans gli abiti, mentre il dolore
aumentava e gli occhi erano quasi accecati da quella frenesia di
colori. Tast selvaggiamente il muro, con il sudore che gli
colava lungo il volto.
Serr le dita intorno a un piccolo pomello e lo gir
freneticamente, pregando che non fosse chiuso a chiave.
Il meccanismo ruot, e Rix sgusci dentro un piccolo spazio
delle dimensioni di una bara. Il pavimento e le pareti erano
rivestiti da uno spesso strato di gommapiuma. Quando il
giovane chiuse la porta, tutti i rumori - il rombo dell'acqua nei
tubi, i sibili e i gemiti del vento all'esterno, il ticchettio di un
orologio che batteva i secondi scatenandogli un bombardamento
nel cervello - vennero drasticamente attutiti. Tuttavia non poteva
sfuggire ai tonfi del battito cardiaco e ai boati del respiro. Si
contorse per il dolore, serrando le mani sulle orecchie, e si
raggomitol sul pavimento.
La crisi si stava facendo pi acuta. Sotto i vestiti, la pelle gli
bruciava e sudava come una fontana.
Not con orrore che un filo di luce filtrava da sotto la porta.
Un occhio normale non sarebbe stato in grado di scorgerlo, ma
per lui pulsava come il raggio di un neon al calor bianco. Il
calore della luce gli infiamm il viso: divent come la lama
arroventata di una spada che si allargasse sul pavimento, sempre
pi acuta e luminosa.
Volt il viso... verso quello che gli sembr lo spietato raggio
di una lampada a infrarossi. La luce si stava riflettendo su un
oggetto nello scaffale proprio sopra la sua testa. Allung una
mano... e trov dei tappi per le orecchie, una mascherina di
velluto con un elastico, e una piccola scatola di metallo. I
bagliori rimbalzavano su un angolo della scatola, sfolgorando
come una supernova. Si fece scivolare la maschera sugli occhi e
aspett tremante che la crisi peggiorasse o scemasse.
In mezzo al frastuono tuonante del proprio cuore ud un suono
confuso e terrificante che all'inizio non riconobbe. Si fece
sempre pi forte, e alla fine il ragazzo cap di cosa si trattava e
da dove veniva.
La Stanza Silenziosa.
Era la risata cupa di suo padre.
La schiena di Rix si pieg sotto il peso schiacciante della crisi,
e quando il giovane riusc a gridare, la testa fu sul punto di
esplodergli.
Capitolo 30
New
La voce era liscia come velluto nero. Lo raggiunse nel sonno,
accarezzandogli la mente con delicatezza.
vieni a casa
Il ragazzo si gir agitato nel letto, attorcigliato alla sottile
coperta.
vieni a casa
La luce che fluiva dalla Loggia tremolava in raggi dorati sulla
superficie del lago. La notte era calda, profumata di rose dei
giardini. New era in piedi sulla riva dello specchio d'acqua,
all'ingresso del ponte, e osservava le figure muoversi avanti e
indietro al di l delle finestre scintillanti. Con la brezza della
notte arrivava una melodia sussurrata... un'intera orchestra che
intonava, fra tutte le melodie possibili, proprio la vivace musica
popolare che suo padre amava ascoltare alla stazione radio di
Asheville.
vieni a casa
New pieg la testa di lato. La musica andava e veniva. La
Loggia lo stava chiamando. Quell'edificio bellissimo, magico,
fantastico lo voleva, aveva bisogno di lui. Il ragazzo batt le
palpebre, cercando di ricordare cosa aveva detto sua madre sulla
Loggia degli Usher. Qualcosa di brutto, ma in quel momento
non riusciva a rammentare esattamente le sue parole, e il
pensiero svan come le note della musica e le luci sull'acqua.
Il suono forte e secco di zoccoli sulle pietre ruppe tutto d'un
tratto quell'incanto. Una carrozza trainata da quattro cavalli
bianchi stava attraversando il ponte. Il cocchiere indossava un
lungo cappotto nero e un cappello a cilindro, e faceva guizzare
una frusta sugli animali per mantenere l'andatura sostenuta.
Quando la carrozza si avvicin a New, l'uomo a cassetta sorrise.
Buonasera, salut con deferenza. Indossava guanti bianchi
e aveva una piuma nella banda sul cappello. La stanno
aspettando, padron Newlan.
Mi... stanno aspettando...? Sapeva di stare dormendo nella
capanna su Briartop Mountain. Ma sembrava tutto reale... tocc
le pietre del ponte e ne sent la ruvidezza sotto le dita. Il
cocchiere lo guardava come se fosse un vecchio amico. New si
rese conto che aveva ancora addosso i vestiti con cui era andato
a letto: le mutande lunghe di lana e una delle camicie di flanella
del padre.
Il conducente lo esort in tono paziente: Il proprietario
l'attende, padron Newlan. Vuole darle personalmente il
benvenuto a casa.
New scuot la testa. Io... non capisco.
Salga su, lo sollecit il cocchiere. Stiamo festeggiando il
suo arrivo a casa... finalmente.
Ma... non abito alla Loggia. Io... vivo su Briartop Mountain.
In una capanna, con mia madre. Sono l'uomo di casa.
Sappiamo tutto. Non  importante. Indic verso la Loggia
con il manico della frusta. Se  d'accordo, quella pu essere la
sua nuova casa. Non deve pi vivere sulla montagna. Il
proprietario vuole che lei abbia ogni comodit, e tutto ci che
desidera.
Il... proprietario? Chi ?
Il proprietario, ripet scandendo il vetturino, continuando a
sfoggiare il suo rassicurante sorriso. Oh, lei sa chi , padron
Newlan. Adesso venga, lui sta aspettando. Non vuole unirsi a
noi? La portiera della carrozza si apr con uno schiocco.
All'interno scorse dei sedili imbottiti di satin rosso.
New si avvicin al veicolo e pass le dita sul legno dipinto
color ebano. Vide la lucentezza della rugiada che lo ricopriva.
Sto dormendo!, pens.  solo un sogno! Guard alle spalle la
massa scura di Briartop, poi la Loggia scintillante.
Vuole guidare lei?, lo invit gentilmente il cocchiere.
Avanti, allora. L'aiuter a salire. I cavalli sono facili da
condurre.
Il ragazzo esit. La madre lo aveva messo in guardia circa la
Loggia, su come al suo interno albergasse un'entit malvagia.
Qualcosa di solitario, che attendeva nell'oscurit. Ricord il Re
della Montagna, e il suo avvertimento di tenersi alla larga da
quell'edificio. Ma in quel momento la Loggia non era buia, e
quello era un sogno. Stava dormendo nel suo letto, al sicuro. Il
vetturino gli tese la mano. Lasci che la aiuti.
Cosa c'era all'interno di quella casa enorme?, si era sempre
chiesto New. Non era giusto entrarvi almeno in sogno? Solo per
vedere com'era dentro?
La musica dell'orchestra aument e poi svan.  tutto a
posto, lo incoraggi l'uomo a cassetta, anche se New non
ricordava di aver parlato.
Il ragazzo allung lentamente una mano e afferr quella del
cocchiere. L'uomo lo iss piano, scivol da un lato e gli porse le
redini. Il proprietario sar contento, padron Newlan. Vedr.
Giddap, esclam il ragazzo, facendo schioccare le redini. I
cavalli scattarono in avanti e manovrarono per far voltare la
carrozza. Cominciarono a percorrere il ponte; gli zoccoli
risuonavano sul selciato.
Man mano che avanzavano, davanti a New il ponte cominci
a schiacciarsi verso l'esterno e ad allungarsi come in un'illusione
ottica per effetto della quale la Loggia indietreggiava in
lontananza. Dovevano percorrere un lungo tragitto, forse tre
chilometri o pi, prima di raggiungere il portone d'ingresso. Ma
New pens che andava bene cos. Era solo un sogno, e lui si
trovava al sicuro su Briartop Mountain. La mano che il
cocchiere gli aveva posato sulla spalla lo confortava. La Loggia
non  cattiva, pens il ragazzo.  un palazzo bellissimo, pieno di
luce e di vita. Probabilmente sua madre gli aveva mentito su
quell'edificio, e quel vecchio pazzo in cima alla montagna
doveva essere del tutto fuori di testa. Come poteva la Loggia
essere cattiva?, continuava a ripetersi New...  un luogo
bellissimo e magico, e se voglio posso viverci...
Per sempre, conferm il cocchiere sorridendo.
Gli zoccoli dei cavalli producevano sulle pietre una cadenza
ritmica e rasserenante. Il ponte lungo, lunghissimo continu ad
appiattirsi verso l'esterno, e all'estremit opposta si ergeva la
Loggia sfarzosamente illuminata che lo aspettava, che aveva
bisogno di lui.
Pi veloce, lo incit il vetturino.
I cavalli aumentarono l'andatura. Mentre il vento gli sibilava
nelle orecchie, il giovane brandiva le redini in estasi.
Poi ud qualcuno gridare, come echeggiando da una grande
distanza, No!
Il ragazzo sbatt gli occhi. Si sent improvvisamente
avvolgere da un terribile gelo.
La frusta del cocchiere schiocc. Pi veloce, insistette. Pi
veloce!
New tent di dare ascolto a quell'urlo isolato. C'era qualcosa
che non andava; stava tremando, ed era tutto cos strano. I
cavalli procedevano troppo spediti, la mano del vetturino gli
stringeva forte la spalla, e improvvisamente una voce gli
attravers la mente con una tale intensit che sembr colpirlo
dritto in fronte...
NO!
New sub una forte scossa, e la testa gli scatt all'indietro. I
cavalli si impennarono, lottando contro le tirelle... poi si
distorsero, cambiarono, turbinarono via come il fumo. Accanto
al ragazzo, il cocchiere si frantum in mille pezzi simili a vespe
nere, che gli sibilarono intorno alla testa prima di svanire nella
foschia. Anche la carrozza cambi forma... e subito dopo New
era seduto all'interno del furgone, con le mani sul volante. Il
pickup aveva il motore e le luci accesi. Il ragazzo, che indossava
soltanto i vestiti con cui era andato a letto, si trov
completamente disorientato; quando si guard alle spalle, si rese
conto di aver guidato allontanandosi di circa cinquanta metri da
casa.
Il Re della Montagna, con l'unico occhio buono che brillava
come uno smeraldo, avanz zoppicando nel fascio di luce dei
fari. Affond il bastone in avanti come una spada; anche se la
bocca del vecchio rimase immobile, New ud la sua voce nella
mente: No! Non andrai! Non ti permetter di andare laggi!
Il motore girava a vuoto. Il ragazzo si rese conto di avere
ancora il piede premuto sull'acceleratore, ma il furgone non si
stava muovendo. Sollev il piede; il veicolo trem
violentemente, e il motore si spense con un fremito.
New? Era la madre, che lo chiamava dalla casa. Poi il
ragazzo sent la voce della donna in preda al panico: New,
torna indietro! Myra cominci a correre verso il furgone,
arrancando attraverso una raffica di vento gelido.
Il Re della Montagna rimase immobile, con il soprabito che si
gonfiava all'aria. Sul collo sottile le vene sporgevano turgide, e
Punico occhio funzionante era fisso sul ragazzo con incrollabile
determinazione.
Oh Signore, rimugin New, avrei continuato a guidare, gi
per la montagna fino alla Loggia. Non era un sogno... non era
affatto un sogno...
Apr la portiera e fece per scendere dal furgone.
Di colpo un'enorme forma nera balz alla luce dei fari,
scagliandosi contro il Re della Montagna dal lato dal quale
questo era cieco.
Il giovane url: Attento! Ma era troppo tardi. Il vecchio
percep appena il movimento e cerc di girarsi, ma la pantera
nera era gi su di lui, artigliandogli le spalle e sbattendolo a terra.
Il bastone da passeggio vol in aria, superando il ragazzo e
finendo a terra. Greediguts azzann il Re della Montagna alla
nuca, gli occhi mostruosi che brillavano come luci di proiettori.
New si precipit fuori dal furgone. Il vecchio urlava mentre
Greediguts gli dilaniava la schiena a morsi. L'aria si riemp di
spruzzi di sangue rossi come rubini. Il ragazzo cerc un'arma -
un pezzo di legno, un sasso, qualsiasi cosa! - e vide il bastone
nodoso per terra a pochi passi di distanza. Lo raccolse... e,
mentre vi serrava la mano intorno, sent una scossa elettrica
corrergli lungo l'avambraccio. Corse verso la pantera. L'animale
lasci la presa sul Re della Montagna e si drizz sulle zampe
posteriori, mentre i sonagli sulla coda da serpente tintinnavano a
mo' di macabro ammonimento.
New effettu una finta, sollevando il bastone come per
colpirla. Greediguts sferr una zampata violentissima,
mancandolo. Il ragazzo scart di lato e assest una bastonata sul
cranio triangolare della pantera con tutta la forza che aveva.
Nell'aria risuon un crac! che gli fece scoppiare i timpani;
dalla punta del bastone da passeggio fuoriusc una fiammata blu.
New fin a terra. Venne raggiunto dal puzzo acre della carne
carbonizzata. Greediguts stava girando in cerchio, mordendo e
artigliando a vuoto. Nel punto in cui il bastone aveva colpito, la
carne dell'animale era bruciacchiata e insanguinata.
Il pezzo di legno aveva scottato le mani del ragazzo. Guizzi di
fiamme blu danzavano su e gi per tutta la lunghezza del
bastone. Prima che New potesse riprendersi e colpire di nuovo la
pantera, Greediguts balz nel fogliame. Il ragazzo la vide
allontanarsi... e poi sparire.
Quando Myra lo raggiunse, New era chino sul Re della
Montagna. Il vecchio aveva la schiena e le spalle maciullate, con
la carne che si staccava dalle ossa. Sulla nuca i segni profondi
lasciati dalle zanne sanguinavano copiosamente. Dio
Onnipotente!, esclam Myra quando vide le ferite.
Il vecchio gemette. La donna non riusciva a credere che
quell'uomo cos malridotto fosse ancora vivo. Mamma, la
sollecit allarmato il ragazzo, dobbiamo aiutarlo! Morir se
non lo facciamo!
Non possiamo fare niente.  spacciato. Ascoltalo, respira a
stento! La madre si stava guardando intorno, terrorizzata da un
eventuale ritorno della pantera, e si ritrasse dal ferito.
A Foxton c' una clinica. I dottori potranno fare qualcosa per
lui!
Myra scuot la testa.  finito. Nessuno pu sopravvivere
ridotto cos.
New si alz in piedi. Aiutami a metterlo sul retro del
furgone.
No! Io non lo tocco!
Mamma, le si rivolse in tono deciso, bloccandola prima che
si mettesse a correre. Ferma. L'intimazione venne rivolta in
tono cos brusco che New trasal al suono della sua stessa voce.
Myra obbed. Rimase immobile con la bocca mezza
spalancata e gli occhi che si stavano facendo vitrei. Sembrava
una statua, fatta eccezione per i capelli castani che le
svolazzavano intorno alle spalle.
Mi aiuterai a metterlo sul retro del furgone. Tolse i ganci
della sponda ribaltabile e l'abbass. Prendilo per le braccia, io
lo afferrer per i piedi.
La donna continuava a esitare.
Fallo, ordin il ragazzo, sentendo di nuovo la forza gelida
nella sua voce.
Myra sollev la parte superiore del corpo del Re della
Montagna, mentre il figlio lo prendeva per le gambe. L'uomo
pesava quanto un ciocco da camino di grosse dimensioni.
Insieme lo adagiarono sul retro del furgone. La donna sembrava
persa in una specie di trance, e si fissava il sangue sulle mani.
Abbiamo bisogno di qualche coperta da mettergli addosso,
mamma. Puoi prenderne un paio dentro casa?
Myra batt le palpebre, si asciug le mani sulle cosce e fece di
no con la testa. Nessuna... coperta. Non voglio...
impiastricciare le mie coperte buone con... tutto quel sangue.
Vai a prenderle! Sbrigati! Gli occhi verdi del ragazzo erano
spietati. Myra fu sul punto di ribattere... ma le parole le
rimasero bloccate in gola. Le coperte, pens. Devo andare a
prenderle e portarle qui. Improvvisamente le sembr che
coprire quel vecchio fosse la ragione della sua vita. Non riusciva
a pensare che alle coperte: nient'altro aveva importanza al
mondo, soltanto andarle a prendere in casa.
Corri!
E lei lo fece.
New si massaggi un punto sulla tempia sinistra che gli
pulsava, appena sopra l'orecchio. Si sentiva tutto il corpo
indolenzito e teso. Aveva visualizzato nella mente l'immagine
della madre che faceva come le aveva ordinato, proprio come
aveva formato il muro blu scintillante di pietre che lo aveva
protetto da Greediguts. Myra aveva obbedito al suo comando
mentale dopo appena un accenno di esitazione. Il ragazzo si rese
conto che si trattava di una manifestazione diversa della stessa
magia che aveva iniziato a padroneggiare con il coltello tra i
rovi. Le aveva dato un ordine con la mente, ed era stato facile...
facile come fare bu! a uno scoiattolo sapendo che sarebbe
scappato.
Qualunque fosse la magia dentro di lui - nera o bianca - stava
diventando pi forte.
Pens che la pantera avrebbe potuto staccare la testa del
vecchio se lui non l'avesse aggredita con il bastone. Sollev il
pezzo di legno per esaminarlo. Puzzava di zolfo. Che razza di
bastone da passeggio era? Sembrava un vecchio ramo
rinsecchito, ma sputava dardi infuocati!
Magia. Nel suo corpo scorreva la magia, e anche in quello del
Re della Montagna. C'era una magia di natura diversa in
Greediguts e nell'Uomo delle Zucche... e s, anche nella Loggia.
Il suo sogno era stato cos reale... se non fosse stato interrotto,
New avrebbe davvero guidato il furgone fino alla Loggia, come
una carrozza nera che attraversasse un lungo ponte?
Il Re della Montagna si mosse. New, sussurr con voce
roca. Lott per formare le parole, il volto sfregiato immerso in
una pozza di sangue. Non... lasciare che vinca... La voce gli
si affievol, e d'un tratto l'occhio buono rimase a fissarlo senza
pi metterlo a fuoco.
Myra stava arrivando, correndo con tre sottili coperte tra le
braccia.
La voce di seta si insinu nella mente del ragazzo, da ovunque
e nessun luogo, e sembr pi forte che mai, pi sicura, pi
sinistramente impaziente:
vieni a casa
New sapeva che qualcosa all'interno della Loggia stava
cercando di comandarlo... proprio come lui aveva diretto con
tanta facilit la madre dentro la capanna.
vieni a casa
Il ragazzo prese le coperte dalla madre e le distese
rapidamente sul corpo dell'anziano. Eseguito il proprio compito,
Myra si stava di nuovo allontanando; indietreggi stordita,
mentre New faceva scivolare il bastone accanto al vecchio e
chiudeva la sponda ribaltabile.
Entra nel furgone, mamma. Andiamo in citt.
Lui ... finito, New. Non... c' motivo di...
Entra nel furgone.
Senza dire una parola, fece come il figlio le aveva detto.
Mentre New scivolava al volante, la donna fiss nel vuoto
davanti a s, le braccia avvolte intorno al corpo per cercare di
scaldarsi. Il ragazzo avvi il motore e ingran la marcia.
New
La voce tremol e gli echeggi nella testa. Il ragazzo non
sapeva per quanto ancora sarebbe riuscito a resistere al suo
seducente richiamo. Ma di una cosa era certo: stava scoprendo al
suo interno vari livelli di potere, ognuno pi forte del precedente.
Adesso sollevare il coltello gli sembrava un gioco da ragazzi.
Stava realizzando che era in grado di fare cose che non aveva
mai sognato prima... e quella sensazione gli piaceva. Gli
piaceva davvero moltissimo.
Mentre scendevano da Briartop, New guard la madre e pens
intensamente di farle incrociare le mani in grembo, tanto per
vedere se l'avrebbe fatto davvero. Le braccia della donna si
mossero.
Quando il ragazzo si gir di nuovo verso di lei, Myra aveva
fatto come lui voleva.
Solo che le mani della donna erano giunte come per una
preghiera, il suo volto una maschera bianca a eccezione degli
occhi... scintillanti, incavati e terribilmente spaventati.
Capitolo 31
Alla luce ambrata di qualche decina di candele, Rix stava
passando metodicamente in rassegna i documenti degli Usher.
Volumi, lettere, libri mastri e album di foto giacevano in pile
intorno alla scrivania. Illuminato da un cero, il giovane sfogli
un tomo ammuffito e vide che si trattava di un libro contabile,
con cifre e annotazioni inserite con una calligrafia chiara e
decisa. Elencava date - dal 1851 al 1852 - e somme di denaro
pagate a vari creditori. La Brewston Gunpowder Works di
Pittsburgh aveva ricevuto dodicimila dollari, quindicimila
dollari la Uriah Hynd and Company di Chicago, diecimila la
Hopewell Lead Casing Foundry, questi ultimi dal conto
personale di Hudson Usher. Le voci fitte nel registro
continuavano, pagina dopo pagina.
Rix si sent stordito e cominci a vedere appannato.
Maledizione!, si lament a voce bassa, poi si appoggi alla
scrivania con la testa china finch il capogiro non gli pass. Era
ancora debole dopo la crisi, ed era rimasto a letto per la maggior
parte del pomeriggio e della sera. Il suo accesso d'ira era stato
dimenticato dalla madre, o quantomeno perdonato: Margaret
aveva ordinato a Cass di servirgli la cena a letto.
Ma non erano soltanto gli strascichi della crisi a mantenerlo in
una profonda depressione. Era stato ci che aveva trovato nella
Stanza Silenziosa di Katt, l'oggetto che adesso era nascosto sotto
il suo letto. Disgustato a morte, aveva voluto restare in camera
durante la cena, per evitare di guardare in viso la sorella.
Cos'era accaduto a quella famiglia?, si chiese Rix. Quali
nuovi abissi di malvagit e di autodistruzione poteva
raggiungere? Il progetto di Boone per un parco di divertimenti
di mostri che sorgesse sulla propriet degli Usher era gi
abbastanza ripugnante, ma in qualche modo in linea con il
carattere del fratello. Quello che Katt stava facendo era invece
del tutto inaspettato. Cristo! Imprec tra s Rix. Di certo Walen
non lo sa! Che Dio salvi Katt se il vecchio lo dovesse scoprire!
Torn al suo lavoro. Fare ricerche tra i resti delle vite passate
sembrava ormai l'unica cosa che riuscisse a distoglierne i
pensieri dal presente. Segu le annotazioni, rilevando quali
societ ricevevano maggiori quantit di denaro. Le rimesse
relative alle munizioni erano elencate pi volte e per varie cifre.
Non contento di Hopewell, Hudson aveva provato sette
diverse fonderie per la produzione dei bossoli. Persino gli
stipendi dei servitori erano registrati fino all'ultimo centesimo.
Ma Rix si ferm alla sesta annotazione per la Uriah Hynd and
Company. La cifra annotata era sempre di quindicimila dollari...
una bella somma, superiore persino a quella che Hudson pagava
per la polvere da sparo. Cosa gli vendeva quella societ?, si
domand incuriosito. Non c'era alcuna indicazione sul genere di
affari di cui la Uriah Hynd and Company si occupava.
Arriv alla fine del libro contabile. Nel corso del 1851 e del
1852, alla societ erano stati pagati quindicimila dollari in nove
diverse occasioni. Era l'unica ditta nominata cos tante volte.
Qualunque cosa avesse venduto a Hudson, era perduta nel
passato. Il giovane pos il libro da parte e cominci a esaminare
il fondo di un'altra scatola.
Tir fuori un giornale, vecchio e fragile, che and in pezzi
nonostante lo avesse sollevato con molta cura. Era una copia del
St. Louis Journal del 10 ottobre 1871. Il titolo in caratteri
cubitali annunciava Centinaia di morti nell'incendio di Chicago,
e sotto a caratteri pi piccoli Un grande incendio devasta la
periferia della citt: interviste con i sopravvissuti, elenchi
parziali degli edifici e delle fabbriche distrutti.
Sotto i titoli campeggiava un disegno della citt in fiamme,
vista dalla riva del lago Michigan. L'immagine mostrava
centinaia di persone che fuggivano dal luogo del disastro. Il
Journal aveva raccolto interviste di circa una ventina di
sopravvissuti ricoverati in un ospedale da campo, e tra loro Rix
riconobbe un nome familiare: Righteous Jordan.
Il giovane apr con cura il quotidiano sulla scrivania, e si
sedette a leggere il racconto della donna. Con voce carica di
emozione e spesso isterica, la cameriera raccontava
all'editorialista cos'era accaduto l'8 ottobre 1871. Rix ricord che
era la stessa data vista sulla lapide di Cynthia Cordweiler Usher.
Mentre leggeva, numerose candele intorno a lui scintillavano
e sibilavano. Rix immagin la grande citt avvolta dalle fiamme,
gli edifici che esplodevano, tetti interi sollevati dall'uragano di
fuoco, la terra che tremava mentre tonnellate di mattoni si
schiantavano sulle strade. Righteous Jordan parlava dal mondo
dei morti, e mentre la ascoltava il giovane riusciva a figurarsi il
coro assordante in cui si mescolavano urla, suppliche rivolte a
Dio, clangore degli zoccoli dei cavalli sui ciottoli delle strade e
le campane delle autocisterne dei pompieri. Chicago bruciava.
Righteous Jordan, Cynthia e il tredicenne Ludlow Usher
fuggivano davanti alle fiamme in una carrozza che sbandava,
con a cassetta il vecchio Keil Bodane.
Signore Santo!, grid Righteous. Ci ribalteremo!
Zitta!, le ordin Cynthia. Una raffica di vento bollente
aveva investito il fianco del veicolo, facendolo ondeggiare
paurosamente. Bodane usava la frusta per evitare che i cavalli
arabi s'impennassero. Keil  un ottimo conducente. Ci tirer
fuori da questo pandemonio.
Nell'aria risuonava un suono di campane che sembrava
provenire da tutte le direzioni. Clybourne Street era intasata da
altre carrozze, vetture e carri di tutte le dimensioni. La gente
scappava dalle case di Clybourne Row, trascinandosi dietro
sacchi pieni di masserizie. Cenere e tizzoni vorticavano nell'aria.
A ovest, dove l'incendio era iniziato, la notte era illuminata
come da una strana luna arancione. Palle di fuoco grandi quanto
motori a vapore sfrecciavano nel cielo, schiantandosi contro gli
edifici e diffondendo le fiamme in un battibaleno. Il giovane
Ludlow sedeva accanto alla madre, aveva di fronte Righteous
Jordan e si ritraeva davanti al rintronare delle esplosioni. La loro
forza scuoteva la terra, come se tutta la citt tremasse in preda
all'agonia della morte.
Si erano lasciati tutto alle spalle, a parte i vestiti che
indossavano. Quando le fiamme si erano avvicinate al fiume,
Cynthia aveva ordinato ai servitori di seppellire in cortile i
gioielli, l'argento e le belle opere d'arte ereditate da Alexander
Hamilton Cordweiler che erano ancora in casa. Allorch i vortici
di fuoco avevano cominciato a oltrepassare il fiume incendiando
tutto ci che toccavano, la donna aveva detto ai servitori di
prendere le altre carrozze, portare con loro tutto ci che
volevano e fuggire. Era ormai ben chiaro che l'incendio non si
sarebbe saziato con le baracche e i granai irlandesi... si
preparava ad avviluppare Clybourne Row con pari avidit.
Ho visto il fuoco arrivare dalle finestre!, raccont
Righteous allarmata. Sapevo che non si sarebbe fermato! Quel
vecchio fiumiciattolo non poteva fermare un incendio del genere,
nossignore!
Keil ci condurr sani e salvi al porto. Cynthia intendeva
salire a bordo della propria imbarcazione a vapore e rifugiarsi al
lago Michigan finch il pericolo non fosse cessato. Non appena
riusciremo a liberarci da questo traffico, Keil sar in grado di
trovare un tragitto pi rapido.
Manca ancora pi di un chilometro e mezzo al lago,
mormor Ludlow. Non guard nessuna delle due donne,
scrutando invece dal finestrino il muro di fiamme che si
avvicinava. Il volto era illuminato di arancione dalla luce
riflessa, ma gli occhi erano cupi di paura e disperazione.
Avanza rapidamente, mamma. Il vento soffia troppo forte.
Cynthia gli strinse la mano e si sforz di rivolgergli un sorriso
coraggioso. Andr tutto bene, Ludlow. Smettila di
piagnucolare e di dimenarti, Righteous! Farai ribaltare la
carrozza!
Malgrado la confusione assordante, udirono schioccare la
frusta di Keil. Avanti, maledetti!, url il cocchiere.
Toglietevi dalla strada!
Ci metteremo in salvo, afferm Cynthia, ma l'insicurezza le
traspariva dalla voce. L'aria venne squarciata da un'esplosione,
avvenuta forse a un paio di isolati di distanza; Ludlow strinse la
mano della madre tanto forte da farle scricchiolare le nocche.
La carrozza sband, si ferm e di nuovo slitt violentemente,
muovendosi in mezzo a un caos di altri mezzi e di persone che
lottavano per sfuggire all'incendio. Agli incroci delle strade, i
veicoli che si erano rovesciati venivano rimorchiati via per
liberare la carreggiata, e alcuni uomini si ammassavano
freneticamente sui relitti. Dei cavalli imbizzarriti avevano
disarcionato i rispettivi cavalieri e scalciavano impazziti sotto la
pioggia di tizzoni. Un fumo acre che bruciava i polmoni si
faceva sempre pi fitto, e le palle di fuoco ruggivano sopra le
teste come scariche di artiglieria.
Riuscendo finalmente a liberarsi dalla calca, Keil Bodane
svolt con la carrozza, lasciando Clybourne e prendendo Halsted
Street, diretto verso il porto. I cavalli arabi risposero con
velocit, nonostante avessero i fianchi bruciacchiati dalle braci.
Le strade erano coperte di detriti in fiamme. Alcuni sciacalli
avevano fatto irruzione nei bar e si erano avventati sul whisky,
praticando fori nei barili e facendolo zampillare per bere a
garganella, lasciando che gran parte si riversasse in ruscelli che
finivano nelle cunette di scolo delle strade. Un gruppo di folli si
ferm a bere finch il liquore non prese fuoco ed esplose loro in
faccia. Altri si diressero di corsa verso la carrozza, cercando di
bloccarla, ma Keil frust i cavalli e acceler l'andatura. Una
pistola fece fuoco, e il proiettile si conficc nel legno a pochi
centimetri dal ginocchio di Bodane.
Mentre svoltavano l'angolo di Halsted verso Grand Street, si
trovarono di fronte un carro carico di balle di fieno in fiamme: i
cavalli che lo trainavano erano privi di controllo, perch a
cassetta sedeva un cadavere carbonizzato.
I cavalli arabi travolsero gli altri animali con impeto selvaggio,
facendo saltare in aria Keil Bodane come una pietra scagliata da
una fionda. La carrozza continu a procedere per qualche istante
a rotta di collo, poi urt qualcosa e si rovesci su un fianco, con
le ruote dorate che andarono in frantumi.
Dio abbi piet di noi!, grid Righteous... poi venne colpita
in volto da un ginocchio di Ludlow, a sua volta sbalzato dal
sedile. Cynthia fu proiettata violentemente di lato, andando a
sbattere la testa contro un elaborato intaglio di legno della
carrozza. Quando il veicolo impatt al suolo, venne trascinato
per altri trenta metri dalle due pariglie di cavalli azzoppati. Il
carro di fieno in fiamme prosegu la propria folle corsa, con gli
animali feriti che cercavano ancora di sfuggire al fuoco.
Dopo lo schianto, mentre i tizzoni picchiettavano sul selciato
e il manto di fumo si intensificava, alcuni uomini disperati
rubarono i tre cavalli arabi che erano ancora in grado di stare in
piedi. Il quarto rantolava a terra, con due zampe rotte. Accanto
giaceva il corpo di Keil Bodane, con il cranio fracassato dopo
aver sbattuto contro un palo della luce.
Esci!, ordin Cynthia alla cameriera singhiozzante. Presto!
Esci fuori! Righteous Jordan, senza pi i denti davanti per la
ginocchiata di Ludlow e con il viso coperto di sangue, si
trascin fuori, poi si sporse di nuovo all'interno per aiutare
Cynthia a uscire. Ludlow si alz in piedi, con un lungo taglio
sulla fronte e il naso rotto. Aveva gli occhi allucinati per lo
shock.
Signora Usher! Signora Usher! Righteous scuot la padrona
per le spalle. Tutto il lato sinistro del viso di Cynthia stava
diventando viola e si gonfiava rapidamente. Il sangue le colava
da entrambe le orecchie, imbrattandole la giacca di velluto nero.
Io... sto bene, balbett con voce confusa. Noi...
dobbiamo arrivare al lago. Aiutami... a portare Ludlow al lago.
Signor Bodane!, chiam la domestica... poi vide il corpo
del maggiordomo che giaceva per strada, con la testa aperta
come una brocca d'argilla spaccata.
Righteous. Cynthia afferr il grosso polso della cameriera.
La donna di colore rabbrivid nel notare che l'occhio sinistro
della padrona, iniettato di sangue, stava cominciando a uscirle
dall'orbita. Tu... prenditi cura... di Ludlow, riusc a
biascicare con sforzo sovrumano. Portalo al lago. Luther...
sapr... cosa fare. Luther non... lo lascer morire.
Righteous sapeva che Cynthia si stava riferendo a Luther
Bodane, il figlio di Keil, che era rimasto a Usherland per
sorvegliare la propriet. Arriveremo tutti all'acqua!, afferm
la domestica con tono che non ammetteva repliche, poi aiut la
padrona a scendere in strada. Ludlow s'inerpic a fatica fuori
dalla carrozza; rimase immobile a fissare il corpo di Keil mentre
altre persone passavano correndo, alcune addirittura calpestando
il cadavere.
La cameriera si sincer che Cynthia riuscisse a camminare, e
questa le rivolse un cenno affermativo. Non riusciva a vedere
dall'occhio ferito, e la carne intorno si stava annerendo sempre
pi. I tizzoni scendevano su di loro sibilando come neve
infuocata, la cameriera ne spense alcuni con le dita, vedendoli
scintillare tra i capelli della padrona. Dobbiamo andare!, grid
al ragazzo. Dobbiamo raggiungere il lago!
Con la fronte che gli sanguinava terribilmente, Ludlow segu
Righteous, che a sua volta sosteneva Cynthia per aiutarla a
camminare lungo Grand Street.
Si mischiarono alla folla che zoppicava, barcollava,
inciampava e correva verso il lago Michigan. Un ruggito tonante
scuot la strada sotto di loro, e le finestre andarono in frantumi
come crivellate da colpi di fucile, quando alcuni edifici
crollarono ad appena un isolato alle loro spalle. Palle di fuoco
rosse e viola fischiarono sopra le loro teste. La gente era
impazzita: le persone irrompevano nei negozi alla ricerca di
qualunque cosa potessero razziare, dai soprabiti pesanti ai
violini. Una donna avvolta dalle fiamme ballava una folle giga
sull'orlo del marciapiede, sotto il peso di sette od otto pellicce di
visone che aveva appena arraffato da una boutique in fiamme.
Qualcuno la spinse nel canale di scolo, dove cadde in una pozza
di whisky in fiamme, avvampando come una torcia umana. Un
uomo nudo gridava: Distruzione! L'ira di Dio su Chicago!
Righteous si sentiva la pelle coperta di vesciche. Sput due
denti e continu a procedere, spingendo in mezzo alla folla,
tenendo Ludlow per mano per evitare che venisse strappato via.
Il frastuono delle urla e delle grida venne sovrastato da un suono
simile allo sferragliare di un migliaio di locomotive le cui
caldaie fossero in procinto di esplodere. Quando Righteous si
gir a guardare, enormi lingue di fiamme si librarono verso il
cielo, e il loro bagliore quasi l'accec. Alcuni tetti degli edifici
vennero sollevati in aria e trascinati via dall'onda d'urto fino a
perdersi alla vista. La terra trem per l'impatto di tonnellate di
mattoni che si schiantavano. Ludlow era paralizzato e fissava la
conflagrazione alle loro spalle, le lacrime gli scendevano lungo
le guance. La cameriera lo stratton per fargli riprendere il passo
e continu a trascinarsi avanti.
Cynthia Usher si accasci improvvisamente, e quasi cadde a
terra prima che la domestica riuscisse a prenderla.
Mamma!, grid Ludlow con le labbra piene di vesciche. Le
strinse il polso, cercando frenare la caduta, mentre frotte di
persone in fuga li superavano spintonandoli.
Il ragazzo alz lo sguardo verso il viso distorto e
sinistramente gonfio della madre. La donna gli stava sorridendo.
Angelo mio, sussurr Cynthia toccandogli i capelli.
Poi dalle narici e dall'orbita fissa dell'occhio sinistro zampill
il sangue, schizzando il ragazzo. Righteous fu sul punto di
svenire, ma si controll: aveva sentito la vita lasciare Cynthia
Usher in un unico sospiro. Adagi il corpo a terra, cercando di
ripararlo dalla folla in fuga.  morta, annunci mestamente ai
- ragazzo. Dobbiamo proseguire da soli.
Ludlow grid: No!, e si gett sul corpo della madre.
Quando la cameriera cerc di tirarlo via, lui l'aggred in preda a
una furia selvaggia. La donna, forte della sua stazza, spost in
avanti il baricentro e gli sferr un pugno in piena mascella, poi
lo prese tra le braccia mentre cadeva.
Righteous lott per raggiungere il lago, trascinandosi dietro il
ragazzo semicosciente. Quando raggiunsero la riva, avevano i
vestiti ridotti ormai a poco pi di stracci fumanti. Nelle acque
oleose del lago avevano trovato rifugio centinaia di persone. I
battelli sfrecciavano ovunque per prendere a bordo la gente in
acqua. Quasi tutti gli yacht erano stati rubati dalle loro rimesse,
e quelli ancora attraccati erano in fiamme. Righteous si immerse
fino al collo, poi bagn il viso e i capelli di Ludlow per evitare
che i tizzoni lo bruciassero.
Era passata quasi un'ora quando finalmente la donna iss il
ragazzo tra le braccia di alcuni soldati a bordo di un traghetto,
salendovi subito dopo a sua volta. Ludlow aveva i vestiti ridotti
a brandelli e il viso tumefatto per le ferite, e rimase appoggiato
alla ringhiera a osservare la distruzione di Chicago. Quando la
domestica gli tocc il braccio, il ragazzo si scans con fare
brusco.
Santo Dio!, si sorprese a pensare Righteous. Si rese conto
della verit, come avrebbe detto a un giornalista qualche ora
dopo: visto che entrambi i genitori erano morti, Ludlow Usher a
tredici anni aveva ereditato il controllo di tutto... la tenuta, gli
affari di famiglia e ogni altro bene che era appartenuto al signor
Cordweiler. La cameriera realizz di trovarsi al cospetto del
tredicenne pi ricco del mondo.
Lo osserv, aspettandosi che scoppiasse a piangere da un
momento all'altro, ma Ludlow non lo fece mai. Teneva la
schiena dritta come una sbarra di ferro, e rivolgeva tutta la sua
attenzione al fuoco a riva.
I soldati stavano aiutando una coppia a salire a bordo da una
barca a remi. Erano entrambi ben vestiti: il marito con un
completo scuro e uno spillone di diamanti, la moglie con i resti
sporchi di un abito da sera rosso. L'uomo prima squadr
Righteous e Ludlow, poi si rivolse a uno dei soldati. Signore,
chiese, dobbiamo dividere questo vascello con negri e
vagabondi?
* * *
Rix arriv alla fine del racconto di Righteous Jordan. Diede
un'occhiata agli altri articoli. Chicago aveva continuato a
bruciare per ventiquattr'ore, e l'incendio aveva distrutto pi di
diciassettemila edifici. Centomila persone erano rimaste senza
casa. Almeno una decina di piromani si erano sbizzarriti ad
attizzare le fiamme e a propagare i roghi. Quella notte i vigili del
fuoco avevano reagito con lentezza perch molto provati:
durante la settimana precedente al Grande Incendio, avevano
risposto a pi di quaranta chiamate.
Lo scrittore sollev lo sguardo verso il ritratto del
meditabondo Ludlow Usher. A tredici anni aveva gi un piede
all'inferno, pens. Come aveva fatto a restare sano di mente?
Rix aveva trovato la risposta al quesito di Dunstan sulla morte
di Cynthia Usher. Il giorno seguente gli avrebbe portato quel
giornale. Ma il bastone da passeggio... come e quando Ludlow
era riuscito a riaverlo da Randolph Tigr?
Stampato a caratteri minuscoli in numerose colonne sulle
pagine interne del quotidiano, c'era un elenco delle aziende che
erano andate distrutte. Non erano in ordine alfabetico, cos Rix
dovette scorrerle pazientemente prima di trovare quella che
stava cercando.
Uriah Hynd and Company, Droghieri.
Una drogheria?, si stup. Hudson Usher spendeva
quindicimila dollari alla volta per generi di drogheria da
Chicago? Perch non li comprava pi semplicemente ad
Asheville?
Ripieg con cura il giornale e si alz dalla sedia. Per il
momento quelle domande avrebbero dovuto aspettare. Spense
tutte le candele, tranne quelle di un candelabro, che us per
illuminarsi la strada fino al pieno di sopra.
Quando apr la porta della sua stanza, la luce dorata illumin
Puddin' Usher... distesa languidamente sul suo letto ad
aspettarlo.
La donna gli rivolse un sorriso assonnato, sbadigli e si stir.
Dalla parte superiore del lenzuolo spuntava il seno. Ci hai
messo tanto ad arrivare, mormor con voce rauca. Pensavo
che non saresti mai venuto a letto.
Rix chiuse la porta, temendo che qualcuno potesse sentire.
Sar meglio che te ne vada. Boone...
Boone non c'. Lo sguardo di Puddin' lo sfid. II caro
vecchio Boone  uscito da un pezzo per andare al club. Non
vorrai respingermi anche stavolta, vero?
Puddin', sbuff Rix mentre metteva il giornale piegato nel
cassettone, credevo che avessi capito quello che ti avevo detto.
Non posso...
La cognata si drizz a sedere, lasciando cadere il lenzuolo.
Aveva il seno nudo in bella vista e si inumid le labbra con la.
lingua. Vedi quanto ho bisogno di te? Adesso non dirmi che
non vuoi assaggiarne un po'.
La luce delle candele la abbelliva, facendola sembrare meno
dura e pi vulnerabile. Il corpo di Rix stava rispondendo.
Puddin' si allung come un gatto. Non hai paura di Boone,
vero?, lo provoc ironicamente.
L'uomo scuot la testa. Non riusciva a toglierle gli occhi di
dosso.
Boone afferma che non riesci a tenerti una donna, continu.
Dice che sei ormai prossimo al grande salto verso l'altra
sponda...
Rix pos il candelabro.
Avanti, insist lei. Vediamo cosa sai fare.
L'uomo fu sul punto di dirle di uscire... voleva farlo, ma
improvvisamente non ci riusc. Un sorriso sottile aveva
cominciato a formarglisi agli angoli della bocca. Perch no?, si
disse. Era sbagliato, s... ma non lo era stato anche da parte di
Boone trattarlo come una pezza da piedi in tutti quegli anni,
vantarsi, escogitare e mettere in atto tutti quegli scherzi malvagi?
Quella che gli si prospettava era la possibilit di ripagarlo che
Rix attendeva da tempo. Allontan la vocina dentro di s che lo
incitava a non farlo.
Perch no?, replic con una voce che improvvisamente gli
sembr quella di uno sconosciuto.
Bene. Puddin' allontan le lenzuola con un calcio,
mostrandogli dissolutamente il proprio corpo. Allora smorza le
candele e diamoci dentro.
Capitolo 32
Boone si era ubriacato di Chivas Regal e aveva perso
settemila dollari in appena due ore al tavolo da poker del
country club. Ormai gli era chiaro che i suoi vecchi amici erano
tutti d'accordo e lo stavano mettendo in mezzo. Mentre loro
ridevano, dandogli pacche sulle spalle e accendendogli i suoi
costosi sigari Dunhill, Boone rimuginava silenziosamente su
come li avrebbe annientati.
Condusse la sua Ferrari attraverso le strade tranquille di
Foxton a oltre centoquaranta chilometri orari, sfiorando un
furgone malconcio che arrivava dalla direzione opposta. Per
dispetto, Boone si attacc al clacson, che strombazz alcune
note di "Dixie". Appena il bolide romb fuori da Foxton,
affond il piede sull'acceleratore e la Ferrari schizz in avanti
come un razzo.
Aveva deciso che avrebbe acquistato l'Asheville Heights
Country Club. A qualunque prezzo. Probabilmente i membri del
consiglio avrebbero fatto erigere una sua statua nel salone
d'ingresso. Il minimo che potevano fare era dare al club il suo
nome. Entro pochi giorni sarebbe diventato uno degli uomini pi
ricchi del mondo. Il padre non poteva resistere a lungo, pens...
ma provava emozioni contrastanti, perch in fondo gli voleva
bene. Walen gli aveva insegnato a essere forte e a non fidarsi di
nessuno, perch quando si  ricchi chiunque cerca di fregarti.
Quando Boone era ragazzo, avevano fatto lunghe chiacchierate
su come il denaro facesse il successo di un uomo. Il denaro 
potere, gli aveva ripetuto molte volte Walen: se non sei ricco, il
mondo ti passa sopra come uno schiacciasassi. Aveva portato
Rix come esempio di quello che Boone doveva evitare: secondo
l'anziano patriarca, il figlio minore era un codardo utopista e
sognatore che non valeva tanta merda quanto pesava, tant' che
al vecchio non era dispiaciuto che Boone gliele suonasse ogni
tanto di santa ragione.
Eppure in Rix c'era qualcosa che spaventava Boone. Qualcosa
di intimo, nascosto agli occhi di tutti. Aveva visto quella
scintilla negli occhi del fratello tante volte in quegli ultimi giorni:
un odio e un disgusto talmente radicati da renderlo capace di
commettere un omicidio. Senza contare che aveva tentato di
accoltellarlo nella sala da pranzo. Boone rimpiangeva di non
avergli fracassato i denti davanti a tutti, rispedendolo in camera
sua piagnucolante.
Sulle curve, Boone faceva derapare la Ferrari, toccando
appena i freni e sorridendo per il brivido procuratogli dalla
velocit. Sapeva che Katt pensava di essere prossima a ereditare
tutto... ma si sbagliava di grosso. Doveva ringraziare Puddin'
per essere riuscito a mettere Katt fuori dai giochi anzitempo:
l'ultima volta che la sorella era andata in gita a New York per il
fine settimana, la moglie aveva rovistato nell'armadio della
cognata alla ricerca di un abito da indossare, e aveva scoperto
l'ingresso della Stanza Silenziosa. Puddin' gli aveva
immediatamente mostrato quello che vi aveva trovato all'interno,
e lui, con solerzia, l'aveva immediatamente portato a Walen, che
al tempo ancora non si era rinchiuso in isolamento. Boone non
avrebbe mai dimenticato l'espressione di riprovazione e shock
dell'anziano genitore. Probabilmente compra questa merda ad
Asheville, aveva commentato Boone nella circostanza. Di sicuro
spendendo anche una maledetta fortuna.
Walen gli aveva ordinato di rimettere la cassetta al suo posto,
perch si sarebbe occupato di Katt a modo suo.
Boone sapeva cosa significava. Il vecchio avrebbe continuato
a tenerla sulla corda, ma ormai era definitivamente esclusa
dall'eredit.
La pioggia cominci a picchiettare sul parabrezza.
Prontamente Boone rallent. Non era ubriaco al punto di volersi
sfracellare contro un albero. Quando svolt la curva e si diresse
verso i cancelli di Usherland, premette il pulsante sotto il
cruscotto e i cancelli si aprirono piano, chiudendosi di nuovo
dopo il suo passaggio.
Non sopportava l'idea di dover tornare nella stanza dove
dormiva Puddin'... Beh, appena messe le mani su tutti quei
miliardi avrebbe potuto scegliersi donne bellissime. La moglie
non lo era pi come una volta. La doratura da reginetta di
bellezza era venuta via, e sotto c'era legno di balsa da quattro
soldi. Boone super lentamente la Gatehouse e segu la strada
verso la Loggia.
Che spettacolo sarebbe diventato quell'edificio quando vi si
sarebbe trasferito! Avrebbe gettato via tutta quella maledette
antichit polverose, le armature e le stronzate varie, e l'avrebbe
arredato con dei bei mobili nuovi. Avrebbe dedicato un intero
piano ai videogiochi, e nel seminterrato avrebbe messo delle
grotte di finta pietra, con luci colorate a giocare su acque
vaporose. La camera da letto padronale avrebbe avuto le pareti
rosse, un letto drappeggiato di pelliccia nera e il soffitto di
specchi. Le feste non sarebbero mai finite e, se ne avesse avuto
voglia, avrebbe fatto galoppare i suoi cavalli lungo i corridoi.
Boone andava spesso alla Loggia per passeggiarvi e
immaginarne l'aspetto quando vi avrebbe vissuto. Qualche volta
aveva detto a Puddin' e alla madre che andava alle stalle, e
invece si recava alla Loggia. Lo riteneva il posto pi bello del
mondo. Gli veniva quasi da piangere per quanto era immensa e
maestosa; e, nel silenzio della Loggia, poteva sedere su una
poltrona imbottita sapendo che presto - molto presto - tutto
quanto lo circondava sarebbe stato suo.
Non aveva mai avuto paura della Loggia. E, a sua volta, anche
quell'edificio lo amava e lo reclamava come padrone. Nei sogni
che aveva fatto negli ultimi mesi, l'aveva vista infiammarsi di
luce, e delle figure danzare dietro le finestre, come nella festa
che Boone avrebbe dato non appena vi si fosse trasferito. Di
recente quei sogni lo avevano visitato quasi ogni notte, e in
alcuni di essi aveva udito chiamare il suo nome da un una voce
sommessa e invitante che lo aveva fatto svegliare pieno di
allegria ed entusiasmo.
La Loggia lo voleva. Aspettava di abbracciarlo, e lui l'avrebbe
amata tutti i giorni della sua vita.
Attravers il ponte e parcheggi sotto il passaggio coperto.
Poi scese nella pioggia velata di nebbia e si diresse al bagagliaio,
lo apr e tir fuori la torcia e la mappa del primo piano che lui
stesso aveva abbozzato. Si fece luce per illuminare i gradini
dell'edificio.
Il portone della Loggia era aperto. Molte altre volte era
arrivato e l'aveva trovato spalancato. Ne aveva parlato a Edwin,
il quale aveva promesso di tenere d'occhio il posto. Boone
sapeva che era improbabile che qualcuno si introducesse
nell'edificio. Non con tutte le storie sulla pantera nera e l'Uomo
delle Zucche che si aggiravano nei dintorni della casa. Boone
era dell'idea che la Loggia, a causa della sua mole, si stesse
assestando sul terreno e che il portone, leggermente fuori asse,
non riuscisse pi a chiudersi bene. A giudicare dalla crepe
profonde nei muri, la casa era sottoposta a un'enorme pressione
interna. Rinforzarne le fondamenta sarebbe stata la priorit
assoluta non appena ne avesse preso possesso.
Una volta all'interno, segu il raggio della torcia. Si sent
subito sopraffatto da un senso di gioia: era tornato nel suo
mondo preferito e quasi grid dalla contentezza. Attravers
l'ingresso, oltrepass la grande fontana con le statue scolpite ed
entr in un gigantesco salone da ricevimento con sedie e divani
blu scuro, tavoli di mogano e bandiere di tutti i paesi del mondo
appese al soffitto. Il silenzio regnava assoluto e Boone prosegu
attraverso una serie di sale smisurate. Imboccato un corridoio
tortuoso, lo percorse per circa quaranta metri fino a una porta
scorrevole. Al di l di questa si trovava lo studio principale; la
torcia di Boone illumin immagini a lui familiari: alcune sedie
rivestite di pelle nera disposte intorno a un basso tavolino da
caff in palissandro, la lastra scura di una scrivania con incisa la
testa di un leone, un tappeto ricavato da una pelliccia di orso
bianco, e una serie di scaffali ricolmi di bottiglie e bicchieri.
Una corta scala conduceva in basso a una porta che Boone aveva
trovato saldamente serrata. Attravers la sala diretto al camino
di marmo, dove erano rimaste le braci carbonizzate dell'ultimo
fuoco che vi aveva acceso. Accanto c'era un contenitore di
ottone pieno di legna risalente ai tempi di Erik insieme ad alcuni
giornali che Boone aveva portato di recente. Pass qualche
minuto a sistemare nuovi ceppi nel focolare - batt la testa
contro il marmo imprecando da ubriaco - poi vi infil sotto dei
giornali, diede loro fuoco con l'accendisigari e si ritrasse mentre
la fiamma divampava rapidamente. La vecchia legna essiccata
ardeva con vigore. La stanza assunse un bagliore festoso. Boone
pos la torcia e si diresse verso gli scaffali.
L'ultima volta che era stato l di notte si era scolato quel che
rimaneva di un whisky squisito, roba da fottuti intenditori,
aveva osservato tra s. Annus diversi decanter prima che il
delizioso aroma del cognac gli riempisse le narici; con un
grugnito soddisfatto si riemp un bicchiere fino all'orlo e si
sedette dietro la scrivania. Quando scese in gola, il liquore era
caldo come oro fuso. Boone pens di dormire l quella notte.
Bastava spingere una sedia davanti al camino per attenuare il
freddo, e sarebbe stato benissimo. Pens al vecchio Erik, seduto
a quella scrivania che firmava documenti importanti. Lui e il
vecchio sarebbero andati perfettamente d'accordo, ne era certo.
Si sarebbero rispettati a vicenda.
Sorseggi il cognac e rimase ad ascoltare lo scoppiettare del
fuoco. In quel posto si sentiva in pace e al sicuro. Respirava
l'odore del camino e non quello della putrefazione del padre.
Non sapeva quanto ancora sarebbe riuscito a sopportare di
vivere nella Gatehouse. Dopo aver assaporato l'ultimo goccio di
liquore, pos il bicchiere e pieg la testa da un lato.
Sul tavolino nero, accanto a una grande scatola di sigari, not
un oggetto che nel pomeriggio non si trovava l.
Si trattava di un voluminoso tomo decorato in oro. Boone si
alz, si avvicin al libro e fece scorrere le dita sulla pelle
finissima. Lo port vicino al camino e lo apr.
Conteneva delle vecchie foto incollate alle pagine. Boone
sapeva che Erik adorava le fotografie: le pareti del primo piano
della Loggia erano piene di scatti dell'epoca dell'antenato. Ma
cap subito di che genere di foto fossero quelle nel libro.
Involontariamente lo stomaco gli si contrasse.
Ritraevano cadaveri.
Soldati, si rese conto Boone. Bloccati in tutte le posizioni
dalla morte. Istantanee prese sui campi di battaglia, negli
ospedali da campo e negli obitori, primi piani di soldati
intrappolati nel filo spinato o fatti a pezzi sul fondo di trincee
fangose, corpi quasi completamente scarnificati, dilaniati da
granate o mine interrate, schiacciati al suolo da camion o carri
armati. A giudicare dalle uniformi, Boone pens che risalissero
alla Prima Guerra Mondiale. Un'altra serie di foto mostrava
corpi decapitati e teste posate su varie lastre. Boone osserv la
morte in tutte le sue orribili forme e, anche se il fuoco era
intenso e confortante, si sent venire la pelle d'oca.
Il libro conteneva parecchie centinaia di immagini; alcune si
erano scollate e gli scivolarono ai piedi. Erik amava le fotografie,
pens il giovane. E forse erano quelle le immagini che
prediligeva.
Un urto violento echeggi da un punto imprecisato della
Loggia, facendolo sussultare. Una porta, pens obnubilato dai
fumi dell'alcol. Qualcuno aveva sbattuto una porta?
Poi comprese con lucida e raggelante chiarezza: qualcuno
aveva chiuso con forza il portone.
Rimase immobile in ascolto. Cadaveri mutilati con i volti di
giovani ragazzi lo stavano fissando. Lasci cadere il volume sul
pavimento e si allontan, pulendosi le mani sui pantaloni. Poi
prese la torcia e usc nel corridoio.
In quel momento un freddo intenso sembr aver attanagliato
la Loggia; Boone vedeva il respiro uscirgli di bocca in nuvolette
di vapore. Torn sui propri passi lungo il corridoio.
Improvvisamente si arrest.
No, sussurr, e la sua voce gli echeggi intorno no no no
no...
La torcia aveva illuminato un muro di pietra grezza in un
punto dove prima non ce n'era alcuno, quando poco prima aveva
attraversato il corridoio. Si avvicin e lo tocc: le pietre erano
gelide ed estremamente reali. Boone si ritrasse sbalordito e
cerc di capire come avesse fatto a sbagliarsi. Prudenza, Boonie
vecchio mio, si disse. Non c' problema. Basta tornare allo
studio di Erik, giusto?
Giunse alla porta aperta dello studio e si arrest sulla soglia. Il
raggio della torcia stava illuminando l'interno dell'ascensore
della Loggia. Lo studio era scomparso.
Guard nella stanza dall'altra parte del corridoio e vide che si
trattava di una sala da musica, con un pianoforte bianco a coda,
un organo a pedali e un clavicembalo. Sul soffitto era dipinto un
cielo blu screziato di nuvole. Per tutte le volte che- Boone era.
stato alla Loggia e aveva percorso quel corridoio, non aveva mai
visto prima quella stanza. La successiva porta ad arco
conduceva a un vasto salotto dipinto di un pallido rosa e
decorato con ninnoli femminili. La sua mappa, tremante alla
luce della torcia, non mostrava alcuna stanza del genere al primo
piano. Si ferm barcollante davanti all'ascensore, dove fino a
pochi minuti prima si trovava lo studio. D'accordo, cerc di
calmarsi e ragionare, mi sono solo un po' confuso. Non c'
problema. Continuer a camminare finch non arriver a una
stanza che mi sia familiare, e poi trover la via d'uscita.
Il corridoio prosegu curvando e intricandosi con diramazioni
su entrambi i lati, superando scale che svanivano oltre la portata
della torcia. Aprendo le decine di porte che incontr, Boone non
riconobbe alcuna stanza. Gli sudavano le mani e aveva il viso
contorto in una smorfia d'incredulit. Si sentiva stordito e
disorientato. Cap che quello che era successo a Rix poteva
capitare anche a lui. Oh Ges Cristo!, imprec travolto da
un'ondata di panico. Devo trovare l'uscita!
Con un'ultima curva a sinistra, il corridoio sfoci in un'ampia
scala che saliva verso l'oscurit.
Boone consult la mappa. Nelle sue precedenti esplorazioni
del primo piano della Loggia aveva trovato decine di scalinate,
ma quella non l'aveva mai vista prima. Se non sapeva dove si
trovava, la mappa era inutile. Torner sui miei passi, decise. Mi
sieder di fronte a quell'ascensore e aspetter che qualcuno noti
la Ferrari all'esterno. Nessun problema.
Aveva percorso solo qualche passo quando le gambe gli si
paralizzarono. Emise un flebile gemito di terrore.
La strada era bloccata da un altro muro, decorato con vecchie
foto incorniciate della Loggia.
Rise istericamente, un suono strozzato che gli echeggi
debolmente intorno. Quel muro prima non c'era. Il corridoio si
era chiuso alle sue spalle. Ma le foto indicavano che quel muro
doveva trovarsi l da cinquant'anni.
L'aria si stava facendo glaciale, e Boone vedeva il respiro
condensarsi davanti a s. Fece scorrere la luce sul muro. Sulle
cornici delle foto c'era un sottile strato di polvere. Picchi
disperatamente i pugni sui mattoni, ma il muro era stato
costruito per durare per generazioni, come il resto della Loggia.
Ora non gli restava altra scelta che salire le scale. Ma, quando
torn alla rampa, si accorse che questa aveva cambiato verso e
che adesso scendeva nelle profondit dell'edificio.
Si afferr alla ringhiera e serr gli occhi. Quando li riapr, la
scala conduceva ancora in basso. Mi sono perduto!, si angosci
vacillando sull'orlo di una crisi. Perso come un topo in un
labirinto! Ma si rese conto che quel labirinto cambiava man
mano che lo percorreva. Era successo anche a Rix tanto tempo
prima? I corridoi che si chiudevano, le scale che cambiavano
orientamento e le stanze che si spostavano da un momento
all'altro?
Il terrore gli attanagli le budella. Devo uscire di qui!, grid
dentro di s. L'unica via che gli si prospettava era la scala,
quindi cominci a discenderla.
Batteva i denti per il freddo. La rampa s'incurvava
nell'oscurit, e Boone si aggrapp alla ringhiera per non
scivolare mentre i gradini si facevano pi ripidi. In fondo la
torcia illumin un pavimento e delle pareti di granito grezzo;
l'entrata ad arco di un corridoio era ritagliata in un angolo oltre
la portata della luce. Ai muri erano fissate delle inutili
lampadine elettriche, e al di sopra erano visibili delle chiazze di
fuliggine nei punti in cui un tempo le torce erano state l'unica
sorgente di luce.
Boone cap di trovarsi in uno dei livelli superiori dei piani
seminterrati. Faceva pi freddo che in cima alle scale... una
morsa gelida che penetrava fin nelle ossa, una sensazione che
non aveva mai provato prima. Non poteva sopportarlo, cos
decise che avrebbe fatto meglio a tornare di sopra; tremando per
il freddo, cominci a risalire.
Dopo sette scalini, urt improvvisamente la testa contro il
soffitto.
La scala s'interrompeva.
Oh Cristo, gracchi Boone. Sono intrappolato!, si disper.
La Loggia gli si era chiusa intorno e l'aveva imprigionato!
Aiuto!, grid con voce spezzata.
Il silenzio della Loggia si fece beffe di lui.
Picchi le mani contro il soffitto. Non  possibile!, pens.
Questa maledetta cosa non pu essere qui! Le lacrime gli
bruciavano gli occhi e, mentre restava immobile cercando di
capire cosa gli stava accadendo, sent su di s il peso
schiacciante della Loggia, come una belva enorme e spietata.
Io ti amo, sussurr all'oscurit. Le lacrime gli scorrevano
lungo le guance e si gelavano sulla punta del mento.
In fondo alle scale si trovava il corridoio che portava verso...
cosa?, si chiese. Possibile che altre scale, corridoi e sale si
fossero spostate ancora e materializzate alle sue spalle? Posso
fermarmi ad aspettare che qualcuno mi trovi, cerc di farsi
coraggio. Prima o poi qualcuno mi tirer fuori da qui!
Ma stava congelando, e sapeva di dover continuare a
muoversi. Le giunture gli si stavano gi irrigidendo, e il respiro
gracchiava nei polmoni. Non aveva altra scelta che avventurarsi
nel corridoio, sondando con la torcia l'oscurit davanti a lui.
Aveva percorso a malapena una ventina di metri, quando gli
sembr di udire un flebile pulsare... un ritmo distante, simile al
fremito di un macchinario. Ma non c'era corrente elettrica...
come poteva funzionare un qualsiasi congegno? Procedendo
lungo il corridoio tortuoso, avvert sotto la suola delle scarpe
delle vibrazioni... lente e regolari, come un enorme cuore che
scandisse battiti costanti. Qualunque cosa fosse, si trovava sotto
di lui, al piano inferiore.
La torcia illumin un altro arco intagliato nel muro alla sua
destra. Non osava guardare all'indietro, temendo che la via da
dove era giunto gli si fosse chiusa alle spalle. In quel caso
sarebbe impazzito. Si rese conto che la Loggia lo stava guidando
verso qualcosa, spingendolo e manipolandolo. Aveva fatto la
stessa cosa con suo fratello?
Si ricord perch lui e Rix erano entrati nella Loggia: per
giocare a nascondino con il Diavolo. Boone lo aveva detto per
spaventare il fratello... ma adesso qualcosa nell'edificio stava
giocando a nascondino con lui, e cap che quel gioco poteva
rivelarsi mortale.
Oltrepass l'arco ed entr in un grande locale pieno di
animali.
La luce si specchi sugli occhi di leoni, tigri, orsi, leopardi,
puma, pantere, zebre e antilopi. La camera era piena di bestie,
immobilizzate in posa di attacco, stipate in un curioso serraglio.
I loro ringhi silenziosi sembravano diretti verso Boone il quale,
superato lo shock iniziale, cap che si trattava della sala dei
trofei di caccia di Erik.
Gli animali erano centinaia: la luce di Boone ne proiettava le
ombre lungo i muri. Indietreggi e si volt per tornare indietro.
Ma l'arco era sparito, murato da pietre, come se non fosse mai
stato l.
Le ginocchia furono sul punto di cedergli.
Dalle sue spalle giunse il rumore sordo di qualcosa che
respirava.
Boone si gir, puntando freneticamente la torcia in tutte le
direzioni. Tra le fiere impagliate non colse alcun movimento.
Sono Boone Usher!, grid, e l'eco Usher Usher Usher gli
turbin intorno nell'aria gelida.
Una tigre accovacciata sulla sua base improvvisamente cadde
in avanti, con il suo ringhio immobile e le zampe ancora rigide.
Dietro di essa, una macchia nera venne illuminata prima di
sfrecciare via.
Boone cominci a singhiozzare. Sono Boone Usher,
biascic. Ascoltami, maledizione... Le lacrime gli si
ghiacciarono sotto gli occhi. Indietreggi appoggiando le spalle
al muro e si lasci scivolare a terra, piangendo sommessamente,
con i nervi a pezzi. Un altro animale si rovesci, seguito da un
terzo. Sul cavallo dei pantaloni di Boone comparve una chiazza
di bagnato; quindi l'ambizioso e spavaldo Usher si raggomitol
in una posa protettiva e punt il raggio della torcia davanti a s.
Il gorgoglio di un essere che respirava si fece pi vicino,
arrivando contemporaneamente da ogni direzione.
E poi un alito orrendo e gelido gli sfior la guancia.
Boone si volse da un lato, puntando la torcia.
Una mostruosa pantera nera con luminosi occhi verdi e dorati
era immobile a meno di due metri da lui. Per un istante l'uomo
pens che si trattasse di un altro animale impagliato... ma poi la
bocca della fiera si apr lentamente... lentamente... e ne usc
una lingua nera e biforcuta che guizz nell'aria.
La pantera lo stava osservando. Sul cranio le campeggiava
una striatura rossa che sembrava una bruciatura.
Boone cerc di urlare, ma non riusc a emettere alcun suono.
Con la faccia distorta dal terrore, premette la schiena contro il
muro.
La pantera si accovacci, senza distogliere mai lo sguardo da
quello di Usher. Si sent un acuto rumore di sonagli mentre
muoveva lentamente la coda avanti e indietro.
Le lacrime congelate incollarono le palpebre di Boone.
Attacc a ridere e a piangere alternativamente, mentre il terrore
si impadroniva di lui e la pazzia esplodeva.
Silenziosamente la pantera spicc il balzo.
Chiuse le fauci intorno al viso della sua preda e poi le serr.
Sangue e frammenti di cervello schizzarono sul muro, mentre la
torcia cadeva dalla mano della vittima e finiva sul pavimento. La
belva affond gli artigli nelle spalle di Boone, tenendogli
schiacciato a terra il corpo che si contorceva, e cominci a
straziargli le carni. Poi lo azzann alla gola, strozzandogli le
grida in un rantolo soffocato. Mastic la gabbia toracica, le
zanne che si facevano largo tra ossa e tessuti, finch il muso non
raggiunse il cuore pulsante. Con uno scatto felino dell'enorme
testa, la pantera stacc il cuore di Boone dalla cavit toracica e
lo divor con un agghiacciante singulto.
Dal cadavere saliva del vapore. La pantera lecc avidamente
la pozza di sangue che si andava allargando, poi cominci a fare
a pezzi il corpo e a masticarne le ossa. Roteava gli occhi per il
piacere.
Quando ebbe mangiato a saziet, la creatura si gir con la
pancia piena di quello che era stato Boone Usher, e lasci la sala
dei trofei di caccia attraverso l'arco che si trovava a meno di un
metro di distanza.
SEI
La valle dell'ombra
Capitolo 33
Nel profondo della foresta degli Usher, Logan Bodane
seguiva il raggio di luce.
Nel corso dell'ultima mezz'ora era piovuto, ma adesso nell'aria
turbinava solo una foschia irregolare. La foresta emanava un
forte odore di umido e terra. Gocce di pioggia picchiettavano dai
rami sopra la testa del giovane, mentre il vento si agitava
incessante tra le cime degli alberi.
Camminava silenziosamente lungo il sentiero, facendosi
lentamente luce da un lato all'altro. Si trov ben presto in mezzo
alle gabbie divelte dello zoo in rovina, e continu verso il luogo
in cui erano appese le carcasse degli animali. La maggior parte
era stata rosicchiata all'osso da mosche e formiche, ma tre nuove
carogne - una volpe e due scoiattoli - erano state aggiunte di
recente. Il sangue che colava dalle loro gole squarciate aveva
formato a terra delle pozze incrostate.
La parte pi faticosa era stata arrampicarsi sugli alberi per
legare i cavi intorno ai rami, in modo che le carcasse pendessero
sopra il sentiero da un'altezza considerevole. Sin da bambino
Logan era stato un bravo cacciatore. Se c'era una cosa che lo
distingueva dagli altri, si compiacque ironicamente, era la sua
abilit di seguire le tracce degli animali... a modo suo, un modo
tutto speciale.
Indietreggi di qualche metro dal sentiero e si sedette
appoggiando la schiena contro un masso. Spense la luce e
rimase immobile nel buio, ad ascoltare il vento.
La notte precedente gli era sembrato di udire la bestia
strisciare attraverso il sottobosco verso l'esca penzolante. Poi
all'improvviso si era fermata, a una manciata di metri da lui. I
sensi del ragazzo si erano fatti pi acuti, l'olfatto pizzicato
dall'odore selvaggio di un felino predatore. Ma, dopo che per pi
di mezz'ora non si era mosso nulla, aveva riacceso la torcia e si
era rassegnato alla conclusione che, di qualunque cosa si fosse
trattato, era sgattaiolata via in silenzio.
Forse era Greediguts, o forse no, rimugin tra s. Se esisteva
davvero un animale del genere. Ma, se una pantera mostruosa si
aggirava cacciando nelle foreste di Usherland, prima o poi
sarebbe stata attirata l dall'odore del sangue e della carne.
Logan si recava in quel luogo ogni notte e si acquattava in attesa
per molte ore: aveva visto impresse al suolo orme di linci rosse e
volpi, ma mai le impronte di un animale della taglia di una
pantera.
Greediguts rappresentava il motivo principale per cui il
giovane aveva deciso di accettare quel lavoro. Era molto tempo,
che intendeva mettere alla prova le sue abilit venatorie con la
terribile belva, e l'invito a vivere a Usherland l'aveva proiettato
direttamente nel territorio che si riteneva essere la zona di caccia
preferita del mostro. L'unica arma che aveva con s era un
coltello dalla lama seghettata, che teneva in una fondina di pelle
allacciata alla caviglia destra. Se la leggenda su una creatura
come Greediguts si fosse rivelata fondata e la pantera si fosse
avventurata in quel luogo, Logan sapeva di dover agire
rapidamente, molto pi di quanto avesse mai fatto prima. Ma
questo rendeva la sfida ancora pi grande, e lui riponeva una
profonda fiducia nel suo speciale talento.
Era arrivato il momento. Prese a respirare lentamente e
ritmicamente, premendo la schiena contro il masso. Sentiva le
sporgenze e gli avvallamenti della roccia attraverso la camicia di
flanella, e mentalmente si ordin di diventarne parte, di fondere
la carne con la pietra. Il ritmo del polso cominci pian piano a
diminuire. Quando la temperatura del corpo si abbass, venne
percorso da un tremito, poi si riebbe da quella piccola
distrazione e con la forza della concentrazione s'impose di
restare perfettamente immobile. Il respiro rallent al punto di
risultare quasi impercettibile. Le pupille si dilatarono fino a
diventare due bottoni neri nella notte. Il battito cardiaco si era
praticamente arrestato.
Se qualche animale si fosse avvicinato, Logan gli sarebbe
apparso come una sporgenza irregolare della roccia. Se
necessario, poteva rimanere in quella posizione per ore, pronto
comunque a balzare in piedi in un attimo.
Alcuni giorni prima si trovava in giardino a osservare Kattrina
Usher che camminava dalla Gatehouse al garage. Gli piaceva la
promessa di quel corpo sodo e slanciato, con il culetto che si
muoveva provocante nella tutina rosa. Era la donna pi bella che
avesse mai visto, lontana anni luce dalle ragazze di Taylorville
con cui a volte era uscito. Mentre gli passava davanti, l'aveva
salutata, ma l'ereditiera l'aveva ricambiato con un'occhiata carica
di disprezzo, e per un istante Logan si era sentito come un verme
che strisciava sotto una roccia. Poi Kattrina era sparita lungo il
sentiero del giardino. Il giovane conosceva quello sguardo: la
ragazza pensava di essere troppo bella e superiore anche solo
per rivolgergli la parola. L'aveva osservata andare in garage, e
aveva sentito divampare dentro di s il desiderio, come un
carbone acceso. Nel silenzio della sua trance, il giovane pens
che Kattrina era come Mutt, il cane del nonno Robert; gli aveva
dato fastidio il modo in cui quella bestia lo evitava, e una volta
gli aveva addirittura morso la mano che gli aveva teso. Cos
praticare il suo talento su Mutt aveva assunto ben presto i
connotati di un'autentica sfida: far avvicinare l'animale
scodinzolante e festoso prima di rifilargli una martellata in piena
testa.
Logan aveva scoperto quale era la finestra di Kattrina, e a
volte si nascondeva dietro a qualche cespuglio a guardare
all'ins per vederla affacciarsi o, con un po' di fortuna, per
sbirciarla svestita. Edwin l'aveva sorpreso a farlo il pomeriggio
del giorno prima, e gli aveva intimato di andare a lavorare in
lavanderia. Lo zio lo teneva d'occhio costantemente, e Logan
sapeva di non piacere per niente a Cass. Edwin lo aveva
ammonito circa le sue ripetuti violazioni del loro "rapporto di
fiducia" - qualunque cazzo di cosa significasse - rinfacciandogli
una serie di inadempienze relative ai compiti che doveva
svolgere nella propriet. A Logan non importava: non intendeva
restare a Usherland ancora per molto. Quella stronzata di essere
il capo del personale soffocava la sua libert; voleva solo
raggranellare quanto bastava per comprare una macchina nuova
e quindi fuggire verso il sole della California.
Ma pens che forse, prima di andare via, poteva mettere alla
prova il suo talento su un essere umano. Come Kattrina. Ricord
lo sguardo della ragazza e si sent torcere le budella. L'avrebbe
costretta a implorarlo. O forse avrebbe testato la sua abilit su
quel bastardo di Rix. Gli avrebbe infilato la canna di una pistola
tra i denti e avrebbe premuto il grilletto, oppure gli avrebbe
tagliato le vene dei polsi nella doccia. Sarebbe valsa la pena di
stare a guardare una scena del genere, a patto di non essere lui a
dover poi ripulire.
Animali come cani e gatti domestici erano le prede pi facili.
Le bestie selvagge richiedevano maggiore controllo. Una volta
allo zoo di Asheville si era fermato davanti a una gabbia in cui
una lupa stava allattando uno dei suoi cuccioli. L'animale l'aveva
fissato freddamente, e lui ne aveva ricambiato lo sguardo.
Improvvisamente Logan aveva deciso cosa voleva che la lupa
facesse, e ne aveva formato con cura l'immagine nella propria
mente. Accanto a lui un ragazzino aveva schiamazzato verso la
madre in preda all'eccitazione, disturbando la concentrazione di
Logan, che aveva dovuto cominciare da capo. Aveva ricreato
l'immagine mentale, l'aveva messa saldamente a fuoco e aveva
iniziato a svilupparne il pensiero nella fase dinamica. La lupa
era forte, e per un po' gli aveva resistito.
Ma, dopo qualche minuto, aveva preso i suoi piccoli, e uno
per uno li aveva schiacciati tra le fauci.
Il bambino accanto a Logan era scoppiato a piangere. Quando
Bodane si era allontanato, la lupa aveva istintivamente ripreso
ad accudire i cuccioli come se nulla fosse accaduto, cercando di
allattarne le carcasse sbranate.
Aveva sperimentato il suo talento solo su una persona: il
signor Holly, il suo insegnante di geometria della scuola
superiore. Era un professore bizzarro che indossava cravattino e
bretelle, e quell'anno era seriamente intenzionato a bocciarlo.
Una mattina in classe, Logan aveva fissato il signor Holly
mentre il vecchio blaterava di area del triangolo, e aveva
catturato il suo sguardo. Aveva composto l'immagine mentale
dell'insegnante nella sua Ford arrugginita, con il piede premuto
al massimo sull'acceleratore. La bocca del signor Holly aveva
smesso di vomitare formule. Logan aveva aggiunto alcuni
dettagli alla sua proiezione: la macchina correva lungo la strada
di campagna tra la scuola e Taylorville, e davanti si profilava il
ponte Pearl Creek. All'interno della Ford, l'insegnante aveva in
volto lo stesso sguardo compiaciuto di quando aveva detto a
Logan che rischiava di dover passare l'estate a studiare. Gira il
volante, gli aveva ordinato mentalmente il ragazzo, e aveva
immaginato il vecchio che sterzava bruscamente a destra,
mandando l'auto a schiantarsi contro il muro di cemento del
ponte, tanto forte da sfondare il parabrezza con la testa prima
che il piantone del volante gli perforasse le budella. Quando
Logan aveva lasciato dissolvere la sequenza come alla fine di un
film, l'insegnante aveva detto di sentirsi male e di doversi
assentare. Tutta la classe l'aveva udito vomitare in corridoio.
Ma il giorno dopo si era ripresentato puntuale a scuola. Logan
aveva ripetuto lo stesso film nella sua mente per pi di una
settimana. Almeno serviva a interrompere le noiose lezioni di
quel vecchio. Ben presto il ragazzo si stanc di quel gioco e
cominci ad escogitare un modo di sfruttare il suo talento
mentale per superare l'esame di fine anno.
Un mese dopo, il Foxton Democrat rifer che un certo signor
Paul Holly di Taylorville, un professore di cinquantotto anni che
aveva insegnato geometria per pi di diciassette, era morto
schiantandosi con la propria Ford contro il ponte Pearl Creek.
Secondo le voci che girarono per la scuola e che Logan aveva
ascoltato con una sbalordita sensazione di compiacimento,
prima di suicidarsi quel vecchio pazzo di Holly aveva lasciato
un biglietto a sua moglie, con su scritto Gira il volante un
centinaio di volte.
Ma il supplente che aveva sostituito Holly a maggio aveva
comunque bocciato Logan.
Il ragazzo aveva sempre tenuto il suo talento per s. Non
capiva da dove venisse o perch lo possedesse, ma era
consapevole che ne stava migliorando il controllo. Non voleva
che i suoi genitori lo venissero a sapere... come avrebbero
reagito se avessero scoperto quello che aveva fatto a Holly?
Logan rimpianse di aver squartato Mutt: era stata un'azione
molto stupida, ma il nonno non ne aveva fatto parola a Edwin,
cos pens di averla passata liscia con il suo piccolo
esperimento.
Il suono quasi impercettibile di un ramoscello che si spezzava
fece uscire il ragazzo dalla trance. Nel giro di un minuto
pulsazioni e temperatura corporea tornarono normali. I suoi
sensi sondarono l'oscurit. Riusciva a fiutare la presenza di un
felino che si aggirava furtivo nelle vicinanze.
Vicino al sentiero i cespugli si mossero. Attento, si ammon
Logan. Se quella bastarda mi salta addosso, devo essere pronto.
Sperava di accecarla con la luce prima che avesse la possibilit
di aggredirlo. Aspett ancora un momento, ascoltando, poi
punt la torcia verso il sentiero.
Accese la luce.
Il raggio illumin una macilenta lince rossa con le orecchie a
brandelli, che lappava avidamente il sangue incrostato sotto le
carcasse appese di recente.
Gli occhi dell'animale brillarono alla luce; Logan vide le
zampe posteriori tendersi per balzare nel sottobosco. Decise
rapidamente di aggiungere la lince alla sua collezione, cos
evoc l'immagine della bestiola immobile sul sentiero, e la
scagli come una lancia che, dai recessi della sua mente, si and
a conficcare nelle carni dell'animale, collegandolo a lui come
attraverso un invisibile cordone ombelicale. La lince cerc di
correr via, ma non ne aveva pi la forza di volont. Gir in
cerchio, cercando di mordersi la coda.
Logan si concentr sull'immagine, la rafforz, rallentando i
movimenti del felino finch questo non rest ad ansimare
confuso, le zampe rigide, la bocca spalancata in un ringhio. Gli
occhi cominciarono a velarsi.
Logan sent che l'animale cercava di liberarsi, cos mantenne
l'immagine fissa nella mente mentre si avvicinava. Se non fosse
stato per i fianchi che si sollevavano mentre respirava, la lince
poteva sembrare un trofeo di caccia impagliato. Il ragazzo si
chin a qualche passo dalla preda, osservandone la lingua rosa e
i denti scintillanti. Estrasse il coltello dalla fondina che aveva
alla caviglia, allung il braccio e lo pugnal sul fianco.
La bestiola spalanc la bocca, ma non mosse le zampe.
Logan si divertiva sempre a vedere le sue vittime cos...
inermi, in attesa del colpo finale. La sua mente agiva come una
tagliola, poteva intrappolarle o lasciarle libere a suo piacimento.
Fra tutti gli animali che aveva catturato, ucciso e appeso ai cavi,
gli scoiattoli erano stati i pi difficili da prendere, perch molto
veloci. Era pi complicato fermarli quando erano in fuga.
Il ragazzo tracci le costole della lince con la punta del
coltello. La bestiola improvvisamente proruppe in un sussulto
d'agonia, poi rimase di nuovo immobile. Logan pos la lama
sulla gola morbida e la affond nei tessuti, infine la squarci con
l'abilit derivata dalla molta pratica.
Il sangue gli zampill sul braccio prima che potesse evitarlo.
La lince trem ed emise un lungo sibilo acuto. Gli era difficile
controllare le prede quando venivano assalite da quel dolore
atroce, cos per sicurezza indietreggi di un passo nel caso il
legame si spezzasse. Avvenne dopo pochi secondi: la lince
emise dei rantoli disperati, artigliando selvaggiamente l'aria e
contorcendosi nell'agonia. Logan la osserv morire con freddo
interesse clinico. Alla fine la bestia giacque su un fianco in una
pozza del suo stesso sangue, e il respiro cess.
Logan asciug la lama del coltello sul pelo dell'animale, poi
ripose l'arma nella fondina.
Quando si alz in piedi, si sent accapponare la pelle sulla
nuca. Cap subito di essere osservato da qualcuno che si trovava
molto vicino.
Avviluppato dal buio totale, si gir di scatto puntando
freneticamente la luce in tutte le direzioni. Vide soltanto alberi,
gabbie arrugginite, piante rampicanti e massi dai bordi aguzzi.
Tuttavia si sent pizzicare la pelle; c'era qualcosa l, molto vicino,
ma non riusciva a capire cosa fosse. Greediguts?, si chiese, e un
brivido di panico gli sal su per la spina dorsale. No, no... non si
trattava di un animale. Nell'aria non c'era alcun sentore ferino.
Pass la luce avanti e indietro sul sentiero. Qualunque cosa lo
stesse osservando, era brava quanto lui a mimetizzarsi.
Sent le gambe irrigidirsi e diventare gelate. Sbrigati!, pens.
Torna a casa!
Cerc di muovere i piedi, e gemette debolmente quando
realizz di avere le ginocchia bloccate. Il freddo gli si andava
diffondendo rapidamente per il corpo, appesantendo gli arti.
Apr involontariamente le dita, lasciando cadere a terra la
torcia.
Scappa!, url mentalmente. Ma le gambe erano inchiodate al
suolo. Aveva i processi cerebrali che si andavano obnubilando a
causa del gelo, e si rese conto che qualcuno stava violando la
sua mente, proprio come lui aveva fatto qualche minuto prima
con la lince. Il cuore gli batteva all'impazzata, ma i suoi pensieri
continuarono a rallentare, come i pesanti ingranaggi bloccati di
una macchina ingolfata.
La torcia illuminava il terreno, e il raggio incontr le scarpe di
una figura che si stagliava davanti a Logan, ad appena sei metri
di distanza.
Il ragazzo cerc di urlare, ma aveva i muscoli del viso
contratti dal torpore e non riusc ad aprire la bocca. Digrign i
denti come se lottasse contro un potere che lo tratteneva, ma
sapeva che contro quella forza schiacciante non aveva alcuna
possibilit di liberarsi.
Le vene del collo sporsero all'infuori, gli occhi spalancati per
il terrore.
L'Uomo... delle... Zucche, ebbe il tempo di pensare prima che
la mente gli si congelasse come un igloo.
La figura rimase immobile davanti a lui ancora per un
momento, poi si avvicin silenziosamente e allung una mano
per toccargli il viso.
Capitolo 34
A diciotto chilometri da Usherland, il telefono squillava
insistentemente nella casa dei Dunstan.
Raven si precipit dalla camera da letto per rispondere,
accendendo la luce in corridoio. Erano passate da poco le tre, e
dalle undici era intenta a leggere perch non riusciva a dormire.
Sollev la cornetta: Pronto?
Signorina Dunstan? Era la voce strascicata dello sceriffo
Kemp. Mi scusi se la sveglio nel cuore della notte. Sono
all'ospedale di Foxton, e... beh, un paio d'ore fa la Tharpe e il
figlio hanno portato qui al pronto soccorso il vecchio che si fa
chiamare il Re della Montagna.  ridotto piuttosto male...
Cosa gli  capitato?
 stato aggredito da un animale. I Tharpe non vogliono
parlare con me, ma sembra che sappiano cos' successo lass.
L'infermiera dell'accettazione mi ha chiamato subito, appena ha
visto in che condizioni era il vecchio.
Un animale? Che razza di animale?
I Tharpe non vogliono dirlo. Il dottore mi ha fatto presente
che hanno fatto per quell'uomo tutto il possibile, ma pensano che
non ce la far. La chiamo perch il ragazzo dice di volerla
vedere. Afferma che parler con lei e con nessun altro.
D'accordo. Mi dia un quarto d'ora. Riagganci e indoss in
fretta i jeans e un maglione, poi infil un paio di calzini caldi e
gli stivali. Si pass le mani tra i ricci neri e si mise la giacca
marrone di tweed. Sul comodino accanto al letto erano posati i
libri che aveva preso quel pomeriggio alla biblioteca di Foxton.
Quando aveva elencato al responsabile ci di cui aveva bisogno,
l'uomo l'aveva guardata come se avesse due teste.
Dopo aver guidato gi da Briartop Mountain, aveva accostato
al bordo della strada ed era rimasta seduta tremante nell'auto. Le
cose che aveva visto fare al Re della Montagna andavano oltre
qualsiasi spiegazione razionale. Le aveva guarito il ginocchio
toccandolo appena col bastone. La Volkswagen era stata girata
da una forza sovrumana.
Le era tornato in mente quello che lo sceriffo Kemp le aveva
raccontato nel suo ufficio: Poi ci sono anche le storie sulle
streghe... Si dice che Briartop ne fosse piena...
Il libro che stava leggendo quando era squillato il telefono
s'intitolava Angeli Oscuri, ed era una storia di stregoneria e
magia nera. Era aperto sul comodino alla pagina di una delle
tante strane e fantasmagoriche illustrazioni che corredavano il
testo: un'incisione gallese su legno del diciassettesimo secolo
che mostrava una figura in nero in piedi in cima a una montagna,
con le braccia sollevate in alto, che evocava un esercito di
demoni simili a rettili. Aveva accovacciata ai piedi una sagoma
che poteva appartenere a un enorme cane... o a una pantera,
pens Raven. Nel libro la giornalista aveva appreso del potere
dell'Occhio del Male che controlla uomini e animali,
d'incantesimi e bacchette magiche passate di generazione in
generazione da streghe sia "bianche" che "nere', e del
"famiglio"... una bestia creata dal potere satanico di una strega
per proteggerla e aiutarla, seguendola ovunque sotto forma di
gatto nero, cane, gufo o rospo.
Gli altri due libri - uno di Bill Creekmore  intitolato Nessuna
paura: il mondo dell'aldil e il secondo dal titolo La mente non
scandagliata - trattavano rispettivamente della vita dopo la
morte e delle capacit mentali straordinarie. Raven aveva
sfogliato anche un quarto volume, e aveva scoperto che
riportava molti elementi di stregoneria presenti anche in
Congrega di Rix Usher, che aveva preso dallo scaffale in cui
l'aveva lasciato suo padre. Si era chiesta quale sarebbe stata la
reazione dello scrittore se avesse saputo quanto la sua opera di
fantasia era andata vicino alla verit.
Wheeler era uscito in corridoio con la sedia a rotelle mentre la
figlia lasciava la camera da letto. Raven gli rifer chi aveva
appena chiamato e perch, e aggiunse che sarebbe tornata prima
dell'alba.
Mentre guidava verso Foxton, uno scroscio di pioggia battente
invest il parabrezza, facendo turbinare davanti ai fari un nugolo
di foglie morte: la giovane serr la presa sul volante.
Continuava a essere tormentata dall'esistenza stessa delle
rovine. Cos'era successo lass sulla montagna per lasciare
impresse sui muri di pietra le silhouette di esseri umani? Aveva
chiesto al padre notizie su quei ruderi, ma l'anziano giornalista
non sapeva chi vi avesse vissuto o a quando risalissero. La citt
che un tempo si ergeva su Briartop Mountain non era
menzionata in alcun volume storico della biblioteca di Foxton, e
anche una telefonata alla biblioteca di Asheville si era rivelata
un buco nell'acqua. Non esisteva documentazione sugli abitanti
di quelle rovine, da dove venissero o - cosa pi importante - che
fine avessero fatto.
L'ospedale di Foxton era un piccolo edificio di mattoni rossi a
un isolato di distanza dal Broadleaf Caf. Lo staff medico era
composto da un paio di medici e di infermiere, che si
confrontavano pi che altro con banali casi di influenza ed
herpes, quasi mai nulla di serio. Raven sapeva che di notte una
infermiera gestiva le formalit di accettazione e almeno un
dottore era sempre di reperibilit.
Ma quella notte davanti al pronto soccorso, accanto al furgone
dei Tharpe, c'era parcheggiata la macchina dello sceriffo insieme
ad altre due auto. La donna posteggi la Volkswagen e si
affrett all'interno.
Lo sceriffo Kemp sedeva nella sala d'attesa e stava sfogliando
una copia di Field & Stream. Di fronte a lui nella stanzetta
sedevano Myra Tharpe e il figlio. Mentre Kemp le andava
incontro per accoglierla, Raven lanci uno sguardo verso Myra e
not che la donna aveva l'aria di essere a pezzi, lo sguardo
assente fisso a terra. Accanto a lei Newlan - con indosso una
camicia di flanella e un paio di pantaloni troppo larghi per essere
suoi - si alz rapidamente in piedi quando la vide.
 proprio un grande pasticcio, annunci sconsolato lo
sceriffo. Aveva il viso che appariva stravolto dalla stanchezza, la
barba lunga di almeno due giorni, e gli occhi rossi per la
mancanza di sonno. Il vecchio  ridotto in condizioni da non
credere. Di qualunque animale si trattasse, gli  saltato addosso
alle spalle. Gli ha spezzato le costole e la clavicola,
schiacciandogli il naso e anche la mascella. Quella bestia
doveva avere delle zanne terribili, a giudicare dalle ferite che ha
sulla nuca.
New, intervenne Raven. Cosa  stato ad aggredirlo?
Il ragazzo mosse incerto lo sguardo dalla giornalista allo
sceriffo, poi rispose senza giri di parole: La pantera. Era
Greediguts, signorina Dunstan.
Kemp sbuffo. Non esiste un animale del genere!  una storia
che avete inventato voi montanari!
Come abbiamo fatto con l'Uomo delle Zucche? La voce del
ragazzo era calma e pacata, ma la forza che conteneva fece
svanire subito il mezzo sorriso dal volto di Kemp.
Santo Dio..., sussurr Myra Tharpe serrando le mani in
grembo.
L'hai vista?, insist Raven.
Quando la pantera l'ha aggredito alle spalle, non ero pi
distante dal vecchio di quanto lo sia adesso da lei. Io... credo di
essere stato troppo preoccupato per me per capire che stava
strisciando verso di lui. Il Re della Montagna era davanti alla
nostra casa. Se non fosse stato per lui, probabilmente sarei
andato... Lasci affievolire la voce, poi prese in mano il
nodoso bastone da passeggio che aveva appoggiato contro la sua
sedia. Ho colpito Greediguts con questo, riprese, ed 
scappata.
Un bastone?, Io derise Kemp. Ci stai dicendo che hai
messo in fuga una pantera nera con un vecchio bastone?
Non ... un semplice bastone. Pass la mano sul legno.
Non capisco esattamente cosa sia, ma ha bruciato Greediguts
in testa. New lo maneggi con cura e grande rispetto; anche se
non vi sentiva pi alcun potere, gli sembrava di brandire un
fucile carico.
Raven not che quello era lo stesso bastone che le aveva
guarito il ginocchio. Incantesimi e bacchette magiche. Streghe
su Briartop...
Signora Tharpe,  molto pallida, osserv lo sceriffo. Vuole
un bicchiere d'acqua?
La madre di New scuote la testa. Sto bene, grazie.
Kemp rivolse di nuovo la sua attenzione al ragazzo,
socchiudendo gli occhi. D un po' giovanotto... mentre eri in
casa, non  che per caso ti stavi facendo un goccetto? Forse a
saltare addosso al vecchio  stato davvero un felino, ma non
esiste un animale come Greediguts! Per me si  trattato di una
grossa lince...
Esistono linci nere, sceriffo? New avanz di qualche passo.
Possono drizzarsi sulle zampe posteriori a un'altezza di quasi
due metri? Hanno la coda a sonagli come quella di un serpente?
Lei ha visto il Re della Montagna. Non creder che sia stata una
lince a ridurlo in quel modo, vero?
Ne ho avuto abbastanza!, grid improvvisamente Myra
Tharpe alzandosi in piedi. Lanci uno sguardo di fuoco verso
Raven. Sei stata tu a dare la stura a tutto... questo male! Tu,
con le tue maledette domande e ficcando il naso dappertutto! La
pantera ci avrebbe lasciato in pace se non fosse stato per te! Vai
all'inferno, donna! Avrei dovuto spararti la prima volta che ti ho
visto!
 impazzita?, la rimbecc Kemp. Cos'ha a che fare la
signorina Dunstan con l'accaduto?
Ha smosso le cose! Myra punt il dito tremante verso
Raven.  venuta sulla montagna,  salita fino alle rovine, ha
fatto stupide domande sull'Uomo delle Zucche e su altre cose
che era meglio lasciare in pace! Oh, non potevi accettare un no
come risposta, vero? Hai dovuto continuare a smuovere e
smuovere... finch non hai attirato il Diavolo in persona fuori
dal calderone!
La giornalista sostenne con calma lo sguardo furioso dell'altra
donna. Lei non ha mai voluto che Nathan venisse trovato, vero?
Sapeva che quegli uomini non l'avrebbero trovato, e non voleva
che lo facessero. Perch? Perch ha rifiutato di parlare
dell'Uomo delle Zucche o di lasciare che suo figlio mi dicesse
quello che aveva visto?
Il volto di Myra era rosso per la furia. Si sforz di rispondere:
Perch, se gli estranei salgono su Briartop a cercare l'Uomo
delle Zucche, morte e distruzione affliggeranno noi tutti in.
questa valle! Mia madre lo sapeva, e sua madre prima di lei!
L'Uomo delle Zucche deve essere lasciato in pace! Se qualcuno
cerca di impedirgli di prendere ci che vuole, far aprire una
spaccatura nella terra e ci porter tutti gi all'inferno!
Kemp aveva gli occhi spalancati. Ma cosa diavolo sta
blaterando, in nome di Ges Cristo?
Parlo di un terremoto!, strill Myra. Mander un
terremoto a spazzarci via tutti, come ha fatto nell'autunno del
1893! Oh, gli estranei salirono nei boschi con fucili e cani, e
cominciarono a setacciare ogni centimetro di Briartop!
Impedirono all'Uomo delle Zucche di prendere ci che voleva, e
lui si vendic facendo aprire la terra! Le case scomparvero, la
gente fu schiacciata dai macigni, l'intera montagna trem come
se si dovesse dividere in due! Mia madre lo sapeva, e sua madre
anche, e questo fino a un secolo prima! Tutti su Briartop lo
sanno, e sanno di non dover parlare con gli estranei dell'Uomo
delle Zucche n di dover permettere agli estranei di "aiutarci".
L'Uomo delle Zucche prende ci che vuole! Se gli viene negato,
sar la distruzione per tutti noi!
Vuole dire... che gli abitanti di Briartop credono che sia
stato l'Uomo delle Zucche a mandare il terremoto del 1893?,
chiese Raven. Ne aveva letto un resoconto in una delle vecchie
copie del Democrat: le scosse erano iniziate in un'assolata
mattina di novembre, e nel giro di pochi minuti tutte le finestre
di Foxton erano finite in frantumi. L'epicentro era stato
localizzato su Briartop Mountain, dove numerose frane avevano
distrutto parecchie capanne e ucciso ventidue persone. Persino
ad Asheville alcune finestre si erano rotte per le scosse
d'assestamento.
Noi non ci crediamo!, ribatt Myra seccamente. Noi lo
sappiamo! La legge sal su a Briartop con i cani. Le ronde
pattugliarono la montagna per tutto l'autunno, e gli agenti
delimitarono con dei picchetti i sentieri per non far perdere chi li
percorreva dopo il tramonto. Impedirono all'Uomo delle Zucche
di prendere ci che voleva... e lui reag. Da allora non ci sono
stati altri terremoti, perch noi non gli neghiamo nulla... e ci
assicuriamo che non lo facciano nemmeno gli estranei!
Raven ricord che l'unico anno in cui il numero di bambini
scomparsi era diminuito era stato il 1893. Vuole dire... che
rinunciate deliberatamente ai vostri figli? Perch non lasciate la
montagna? Perch non ve ne andate altrove?
E dove?, ribatt piccata la donna con un sorriso beffardo.
Le nostre famiglie sono sempre vissute sulla montagna!
L'unica casa che conosciamo  Briartop! La maggior parte di noi
non saprebbe vivere oltre i suoi confini!
Sapete che Briartop Mountain  di propriet degli Usher?
Lo sappiamo. Gli Usher ci lasciano in pace. Non paghiamo
alcun affitto. Se un bambino esce da solo nel buio, o si allontana
troppo da casa, allora... forse quel bambino  destinato
all'Uomo delle Zucche.
Come Nathan?, la provoc Raven freddamente.
Gli occhi scuri di Myra la maledissero. S. La maggioranza
della famiglie su Briartop ha pi bocche di quante ne possa
sfamare. L'Uomo delle Zucche prende tre, quattro, a volte
cinque bambini a stagione. Lo sappiamo, e induriamo i nostri
cuori per sopportarlo. Fa parte della nostra vita.
Segu un momento di silenzio carico di tensione. New,
sussurr Myra tendendo la mano al figlio. Il ragazzo non la
prese. Non guardarmi cos, lo scongiur. Ho fatto tutto
quello che potevo! Se non fosse stato Nathan, sarebbe toccato al
figlio di qualcun altro. All'Uomo delle Zucche non si pu
rifiutare ci che vuole, New! Non lo capisci? Una lacrima le
rig il viso. Lo sguardo del figlio la fer profondamente.
L'Uomo... delle Zucche non esiste, sussurr lo sceriffo
Kemp, muovendo pi volte lo sguardo da New a Raven. Tutti
sanno che...  soltanto una storiella che si rifila ai bambini. Non
esiste un...
Sceriffo? Un'infermiera era entrata in sala d'attesa. Ha
ripreso conoscenza. Chiede di vedere il ragazzo.
Vivr?, si sincer con angoscia New.
Le condizioni sono critiche. Il dottor Robinson non pensa
che sopravvivrebbe al trasporto fino ad Asheville, cos stiamo
facendo noi tutto quanto possiamo per lui. A parte questo, non
posso dire altro.
Vai, allora, lo sollecit Kemp rimettendosi seduto. Ges
Cristo, non riesco a venire a capo di questa storia!
New? Raven avanz verso di lui di qualche passo mentre il
ragazzo seguiva l'infermiera. Vorrei vederlo anch'io.
D'accordo?
Il giovane Tharpe annu. Myra singhiozz debolmente e si
accasci sulla sedia.
In una delle stanze del reparto, un medico in camice dalle
fattezze aguzze e i capelli grigi che cominciavano a diradarsi si
gir verso New e Raven quando l'infermiera li fece entrare.
L'ambiente era pregno di un forte odore di antisettico. Il Re della
Montagna giaceva bocconi in un letto, con la schiena-coperta da
un lenzuolo. Gli stavano praticando due flebo, una di sangue e
l'altra di un liquido giallo che la giornalista pens fosse glucosio.
Il vecchio aveva la testa girata in modo che il suo unico occhio
buono guardasse la porta, ed era talmente pallido che si
notavano le vene blu sulla tempia sinistra. Il viso era costellato
di contusioni screziate di nero, e sulla fronte campeggiava una
lunga ferita chiusa con dei punti. Una benda gli copriva la cresta
del naso. L'occhio verde scuro li fissava vitreo. Raven riusc a
percepire il respiro lento e affaticato dell'uomo.
L'espressione accigliata del dottor Robinson fu eloquente in
merito alle possibilit di sopravvivenza del vecchio. Poi il
medico lasci la stanza e si chiuse la porta alle spalle.
New si avvicin al letto, serrando il bastone da passeggio con
entrambe le mani. A parte per il debole alzarsi e abbassarsi delle
lenzuola quando respirava, il Re della Montagna era immobile.
Poi contorse la bocca e mormor con voce aspra e confusa:
... ora. Avvicinati ragazzo, cos... posso vederti.
New si mise accanto al letto. Sono qui.
C'... qualcuno con te. Chi ?
La signora del giornale, del Democrat.
La signora con la macchina gialla, ricord il Re della
Montagna. Aveva un ginocchio ferito. Dille... di avvicinarsi.
Voglio che ascolti anche lei.
New fece cenno a Raven. L'occhio del vecchio era fisso in
avanti, e non guardava nessuno dei due.  ora, ripet.
Devo... passarlo a qualcuno.
Cosa?
Il racconto.  ora di narrare la storia. Una mano sottile e
tumefatta emerse da sotto il lenzuolo, e brancol alla ricerca di
New. Prendila, gli ordin il Re della Montagna, e il ragazzo lo
fece. Il vecchio gli strinse la mano con tale forza che New per
un attimo temette che gli avesse frantumato le nocche. Tu...
hai il mio bastone. Ottimo. Tienilo. Oh, mi fanno male le
costole...
New trasse un profondo respiro. Una forte fitta di dolore gli
aveva attraversato la cassa toracica. La mano del vecchio non
accennava a lasciarlo andare. Voi... ascoltatemi, gracchi.
Entrambi. Voglio... raccontarvi delle rovine... su Briartop. Vi
racconter la storia... come mio padre la raccont a me... prima
della caduta delle comete. Rimase in silenzio per un attimo,
respirando forte. Greediguts ha cercato di uccidermi... prima
che potessi tramandarla a qualcuno che ne portasse avanti il
ricordo, bofonchi con un gemito. Le rovine un tempo erano
un'intera citt, piena di gente. Ma... non erano persone normali.
Mio padre diceva che erano arrivate in nave dall'Inghilterra...
quando la gente aveva appena cominciato a stabilirsi in questa
nazione. Loro... scesero dal Nord... e costruirono una loro citt.
Su Briartop, dove potevano vivere in segreto. La palpebra del
Re della Montagna si abbass e si mosse rapidamente. Ma la
presa del vecchio sulla mano di New non si indebol.
Una congrega, sussurr. Era... una citt di stregoni e
streghe.
Raven guard New, vide i suoi occhi socchiudersi... e
comprese che il ragazzo aveva realizzato che era tutto vero, e
anche lei. La giornalista si chin per farsi pi vicina al vecchio.
Cosa accadde a quella citt?
Venne distrutta... dal fuoco e dall'ira, spieg, poi trasse un
respiro doloroso e tremante. Fu uno di loro a farlo. Raven
rimase in silenzio, aspettando che continuasse. Uno dei loro,
ripet l'uomo a voce bassa. Uno che aveva commesso... quella
che per il Diavolo ... l'empiet peggiore di tutte.
Quale?, lo spron la donna.
Le labbra grigie del Re della Montagna si arricciarono a
formare un sorriso. Lui... s'innamor. Di una ragazza di
un'altra citt. Di una... ragazza cristiana. Voleva rinunciare a
ci che era... e sposarla. Ma gli altri sapevano... di doverlo
fermare. Era uno degli stregoni pi potenti fra loro. Dovette
interrompersi, raccogliendo le forze per parlare di nuovo. Deve
aver passato le pene dell'inferno per decidere quale sentiero
prendere. Perch quando il Diavolo ti entra dentro...  come una
droga... che prima ti rinvigorisce, ma che poi ti butta ancora pi
gi facendo s che tu ne abbia sempre pi bisogno. Il suo
occhio rote di nuovo, poi si chiuse; ma la presa del vecchio era
tanto forte da stritolare le dita di New. Ma... amava quella
donna pi... di quanto avesse bisogno del male, sussurr il Re
della Montagna. Apr l'occhio. Prese la sua decisione e scese...
alla citt nella valle. Adesso... viene chiamata Foxton.
Mentre l'uomo parlava serrando la mano del ragazzo, nella
mente di New cominciarono a formarsi alcune scene...
immagini sbiadite e spettrali di persone vestite di nero con
colletti bianchi e inamidati, le strade strette e sterrate di una citt
picchettate da recinti di paletti, cavalli e carri che sollevavano un
polverone tremolante, uomini con indosso giacche di pelle di
cervo e cappelli flosci, agricoltori che aravano i campi in
lontananza. Un uomo con un cappello a tre punte e un lungo
mantello scuro smont da cavallo davanti a una piccola casa
bianca... poi si ferm, perch sulla porta era appesa una corona
funebre decorata con nastri neri.
Portava un mazzo di fiori di campo che aveva raccolto nella
foresta, e venne fatto entrare in casa da un uomo anziano vestito
a lutto, alto e con lo sguardo triste. L'anziano gli raccont cosa
era accaduto: il mattino precedente lei era salita in soffitta,
aveva legato una corda intorno a una trave e si era impiccata.
Senza motivo! Chi poteva comprendere perch una ragazza
tanto dolce avesse compiuto un simile gesto? Spieg che era
stata la madre a trovarla, e adesso la povera donna era confinata
a letto.
L'uomo con il cappello a tre punte chin lentamente la testa.
Lasci cadere i fiori, che finirono sparsi sul pavimento. Ai suoi
fianchi le mani si serrarono a formare due pugni. Chi  stato
l'ultimo a vederla?, chiese a voce bassa.
Io e sua madre, fu la risposta. Non aveva senso! Era andata a
dormire e si era alzata felice come non mai! Oh... a dire il vero
si era un po' intristita per un viandante che vendeva coltelli e
spazzole. L'uomo si era fermato per bere dell'acqua, e lei aveva
colto l'occasione per scambiarci due parole e, dopo che era
andato via, la ragazza aveva detto di desiderare che vagabondi
come quello potessero trovare l'amore e la felicit di una
famiglia. Ma perch si era suicidata? Perch?
I fiori stavano rapidamente ingiallendo sul pavimento.
Quando l'uomo con il cappello a tre punte si gir e lasci la casa,
ormai erano del tutto appassiti.
Era stata la congrega... a ucciderla, la voce del Re della
Montagna richiam New dal suo stato trasognato. Lui lo
sapeva. Avevano mandato uno dei loro... per piantarle quel
seme infernale nella mente... e farla impiccare. L'uomo torn
sulla montagna... ed evoc dalla sua anima tutto il potere della
morte e della distruzione.
Fiamme accecanti e saette incandescenti riempirono la testa di
New. La loro intensit lo spavent ma, quando cerc di ritrarsi,
il vecchio fu rapido a tenerlo fermo. II ragazzo si rese conto di
star rivivendo scene del passato dalla mente del Re della
Montagna. Si sforz di resistere, mentre una tempesta di fuoco
di proporzioni gigantesche brillava dietro i suoi occhi. Vide
capanne di pietra ridotte in pezzi, corpi in fiamme scaraventati
contro i muri, cadaveri carbonizzati sciogliersi nella terra
bruciata e vetrosa. Un muro esplose in un fuoco blu, e le pietre
vennero proiettate in aria a grande velocit...
Lottarono duramente contro di lui. Ma... non erano
abbastanza forti per tenergli testa. Morirono quasi tutti... alcuni
scapparono. Lui aveva capito la verit... che il male esiste per
annientare l'amore. Quando ebbe finito... si costru una capanna
sulla montagna. Poi, per espiare il suo peccato, si assunse
l'incarico di vegliare sulle rovine... Quell'uomo, concluse il Re
della Montagna, era il mio bis-bisnonno.
Ma... se aveva rinunciato a ci che era, come aveva fatto a
mantenere la magia?
Il vecchio si accigli. Rinunci al male... non a ci che era
nato in lui. Il Diavolo non gli aveva insegnato la magia, ma solo
a usarla. La magia  una catena di ferro che collega una
generazione all'altra. Non  l'uomo a trovare Satana.  Satana a
trovare l'uomo. Si interruppe per un attimo, respirando a fatica.
Quando continu, la sua voce era pi calma, quasi gentile:
Ragazzo, quello che voglio sapere ... perch tu sei come
me?
Non lo sono, neg New.
Invece s. La magia  molto forte in te.  Satana a trovare
l'uomo. Ti sta chiamando, come chiamava tuo padre... e come
ha chiamato me in tutti questi anni. Vuole il potere che  in te,
vuole piegarlo, vuole averti. Dimmelo. Tu discendi... da uno di
coloro che fuggirono da quella congrega?
No. Io... Improvvisamente il ragazzo s'interruppe. Suo
padre era stato come lui. Chi era davvero suo padre? Bobby
Tharpe era stato allevato in un orfanotrofio vicino Asheville, ma
aveva scelto di vivere su a Briartop. Chi erano i suoi genitori?
Mio... padre  cresciuto in un orfanotrofio, spieg dopo un
attimo di esitazione. Non so niente della sua famiglia. Mia
ma...
In un orfanotrofio? Il Re della Montagna si sent soffocare.
Quanti... anni... aveva tuo padre quando  morto?
Non era sicuro dell'anno della sua nascita. Ma diceva di
averne cinquantadue.
Il Re della Montagna emise stremato un debole fremito. Dio
santo... era nato nel 1931. Io... ho ucciso mio figlio.
La presa sulla mano del ragazzo si allent, e New la ritrasse.
...
.
...
FINE Parte 3.